Concorsi docenti, cambiano i punteggi dei titoli? Le novità allo studio del Ministero

Servizio, abilitazioni e titoli: il Ministero valuta una revisione dei criteri di attribuzione dei punteggi. Le modifiche potrebbero incidere sulle prossime procedure concorsuali.

16 settembre 2026 21:16
Concorsi docenti, cambiano i punteggi dei titoli? Le novità allo studio del Ministero  -
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Il sistema di valutazione dei titoli nei concorsi per docenti potrebbe cambiare. Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha infatti avviato un confronto su una bozza di decreto che interviene sui criteri con cui vengono attribuiti i punteggi ai candidati.

Una novità che interessa da vicino migliaia di aspiranti docenti, considerato il peso che i titoli possono avere nella determinazione della posizione finale.

Tra gli aspetti al centro del confronto figurano il servizio svolto nella scuola, le abilitazioni, le specializzazioni sul sostegno, i titoli conseguiti all’estero e le certificazioni linguistiche.

Più valore all’esperienza di servizio?

Uno dei punti al centro della discussione riguarda proprio il servizio svolto nella scuola. L’ipotesi è quella di attribuire una maggiore valorizzazione all’esperienza professionale maturata dai docenti, tema particolarmente sentito da chi ha alle spalle diversi anni di supplenze.

Nel confronto rientrano inoltre la valutazione delle abilitazioni, dei percorsi formativi e dei titoli conseguiti attraverso le procedure concorsuali, con l’obiettivo di rendere più coerente il sistema di attribuzione dei punteggi.

Si tratta, tuttavia, di un quadro ancora in evoluzione. Le ipotesi in discussione non devono quindi essere considerate come punteggi già definitivamente approvati.

Sostegno, abilitazioni e certificazioni: i punteggi previsti

Tra le indicazioni contenute nella bozza emergono differenze significative a seconda della tipologia e delle modalità con cui è stato conseguito il titolo.

In particolare, per la specializzazione sul sostegno attraverso i nuovi percorsi INDIRE previsti dagli articoli 6 e 7 del DL 71/2024 vengono indicati 12,50 punti aggiuntivi.

Anche l’abilitazione specifica conseguita attraverso percorsi selettivi di accesso avrebbe un valore di 12,50 punti aggiuntivi, mentre per l’abilitazione ottenuta attraverso percorsi diversi da quelli selettivi sarebbero previsti 5 punti aggiuntivi.

Per le abilitazioni conseguite all’estero e successivamente riconosciute in Italia, il punteggio previsto sarebbe invece differenziato: 12,50 oppure 5 punti, in base alla natura selettiva o meno del percorso.

La bozza interviene anche sui precedenti concorsi ordinari, sulle certificazioni linguistiche e sulla specializzazione in italiano L2.

Tabella dei punteggi previsti

Titolo

Punteggio previsto

Specializzazione sul sostegno – nuovi percorsi INDIRE (artt. 6 e 7 DL 71/2024)

12,50 punti aggiuntivi

Abilitazione specifica conseguita attraverso percorsi selettivi di accesso

12,50 punti aggiuntivi

Abilitazione conseguita attraverso percorsi diversi da quelli selettivi

5 punti aggiuntivi

Abilitazione conseguita all’estero e riconosciuta in Italia

12,50 oppure 5 punti, in base alla natura selettiva o meno del percorso

Precedente concorso ordinario per la specifica classe di concorso e, secondo la nuova formulazione, nel medesimo grado

12,50 punti

Certificazione linguistica C1

3,75 punti

Certificazione linguistica C2

5 punti

Specializzazione in italiano L2

3,75 punti

Attenzione anche al sostegno

Un capitolo particolarmente rilevante riguarda il sostegno. La revisione potrebbe prevedere criteri più specifici per la valutazione dei differenti percorsi di formazione e specializzazione, compresi quelli collegati ai percorsi TFA e alle nuove modalità formative.

Come emerge dai punteggi previsti, particolare attenzione viene riservata anche ai nuovi percorsi INDIRE disciplinati dagli articoli 6 e 7 del DL 71/2024, per i quali sono indicati 12,50 punti aggiuntivi.

Si discute inoltre della necessità di rendere maggiormente omogenei i criteri relativi ad abilitazioni, titoli esteri e certificazioni linguistiche.

La distinzione tra percorsi selettivi e non selettivi assume un rilievo specifico nelle ipotesi allo studio: per le abilitazioni, infatti, il punteggio indicato passa da 12,50 punti per i percorsi selettivi a 5 punti per quelli diversi dai selettivi. Lo stesso criterio inciderebbe sulla valutazione delle abilitazioni conseguite all'estero e riconosciute in Italia.

Certificazioni linguistiche: 3,75 punti per il C1 e 5 per il C2

La bozza prende in considerazione anche le certificazioni linguistiche. In base ai punteggi previsti, una certificazione linguistica C1 avrebbe un valore di 3,75 punti, mentre per una certificazione C2 sarebbero riconosciuti 5 punti.

Alla specializzazione in italiano L2 verrebbero invece attribuiti 3,75 punti.

Tra i titoli considerati figura inoltre il precedente concorso ordinario per la specifica classe di concorso e, secondo la nuova formulazione, nel medesimo grado, al quale sarebbero riconosciuti 12,50 punti.

E per le GPS?

La notizia sta suscitando interesse anche tra i docenti inseriti nelle GPS, ma è necessario fare una distinzione.

La bozza relativa ai concorsi non modifica automaticamente le attuali tabelle di valutazione delle GPS. Si tratta infatti di procedure differenti, con discipline e tabelle specifiche.

Di conseguenza, i punteggi indicati nella tabella non possono essere automaticamente trasferiti alla valutazione dei titoli nelle Graduatorie provinciali per le supplenze.

Tuttavia, ogni intervento sul sistema di valutazione dei titoli rappresenta un tema di grande interesse per il mondo della scuola, soprattutto in vista delle future revisioni delle graduatorie e delle procedure di reclutamento.

Nulla è ancora definitivo

Il punto fondamentale resta proprio questo: al momento non è ancora possibile parlare di nuovi punteggi definitivamente approvati.

Il testo è oggetto di confronto e potrà subire modifiche prima dell’eventuale approvazione definitiva. I valori riportati rappresentano quindi i punteggi previsti nella bozza e non devono essere confusi con una tabella già definitivamente entrata in vigore.

Per i docenti la partita resta quindi aperta: servizio, abilitazioni e titoli potrebbero assumere un peso diverso nelle prossime procedure concorsuali.

Nei prossimi passaggi sarà fondamentale capire quali delle proposte contenute nella bozza troveranno effettivamente spazio nel provvedimento finale e quale sarà, di conseguenza, il sistema di valutazione dei titoli applicato alle prossime procedure.

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