Concorso per dirigenti tecnici con funzioni ispettive: quesiti viziati nella prova preselettiva e tutela cautelare d'urgenza

Le prime indicazioni del TAR Lazio (decreti presidenziali del 3, 7 e 8 gennaio 2026

08 gennaio 2026 12:23
Concorso per dirigenti tecnici con funzioni ispettive: quesiti viziati nella prova preselettiva e tutela cautelare d'urgenza -
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L'AVVOCATO RISPONDE

Aggiornamento settimanale a cura dello Studio Legale Esposito Santonicola

Concorso per dirigenti tecnici con funzioni ispettive: quesiti viziati nella prova preselettiva e tutela cautelare d'urgenza. Le prime indicazioni del TAR Lazio (decreti presidenziali del 3, 7 e 8 gennaio 2026).

Il concorso pubblico per l'assunzione a tempo indeterminato di centoquarantacinque dirigenti tecnici di seconda fascia con funzioni ispettive, bandito dal Ministero dell'Istruzione e del Merito con Decreto Direttoriale n. 2269 del 9 dicembre 2024, sta generando un significativo contenzioso dinanzi al Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio. Nei primi giorni del 2026, la Sezione Terza Bis ha emesso tre decreti presidenziali di accoglimento delle istanze cautelari monocratiche – in giudizi patrocinati dagli Avvocati Aldo Esposito e Ciro Santonicola – proposte da altrettante candidate escluse dalla graduatoria degli ammessi alle prove scritte, disponendone l'ammissione con riserva.

IL QUESITO

Gentili Avvocati,

sono una docente di ruolo con oltre dieci anni di servizio nelle istituzioni scolastiche statali. Ho partecipato al concorso per dirigenti tecnici con funzioni ispettive e il 3 ottobre 2025 ho sostenuto la prova preselettiva presso la sede assegnatami. All'esito della prova ho conseguito un punteggio di poco inferiore alla soglia di ammissione.

Analizzando il fascicolo d'esame, ho riscontrato che alcuni quesiti mi sembravano formulati in modo ambiguo o addirittura errato. Ho inoltre notato che, nonostante il bando prevedesse espressamente tre quesiti sulla contabilità delle istituzioni scolastiche, nessuna domanda verteva su tale materia. Ho presentato un'istanza di autotutela al Ministero, ma non ho ricevuto alcun riscontro.

Ora apprendo che le prove scritte si terranno il 19 e 20 gennaio 2026. Mi chiedo se vi siano margini per impugnare la mia esclusione e, soprattutto, se sia ancora possibile ottenere l'ammissione alle prove scritte in tempo utile. Quali sono i presupposti per agire?

LA RISPOSTA DEGLI AVVOCATI ALDO ESPOSITO E CIRO SANTONICOLA

Gentile docente, la situazione che ci prospetta è tutt'altro che isolata e trova puntuale riscontro nelle vicende che hanno indotto il TAR Lazio a pronunciare, in rapida successione, tre decreti presidenziali di accoglimento delle istanze cautelari monocratiche proposte ai sensi dell'art. 56 del Codice del processo amministrativo.

I provvedimenti, emessi il 3 gennaio 2026 e il 7 gennaio 2026, hanno disposto l'ammissione con riserva di tre candidate alle prove scritte del concorso. Riteniamo utile illustrare i profili giuridici emersi da tali vicende, poiché essi costituiscono un riferimento d’interesse per chiunque intenda proporre analoga azione.

Il primo aspetto da considerare attiene alla struttura della prova preselettiva e al sistema di valutazione adottato. Il bando prevedeva sessanta quesiti a risposta multipla da risolvere in novanta minuti, con attribuzione di un punto per ogni risposta esatta, decurtazione di 0,33 punti per ogni risposta errata e nessuna penalità per le risposte omesse. Tale meccanismo rende particolarmente gravoso l'impatto di eventuali quesiti viziati: chi risponde a un quesito mal formulato non solo perde il punto che gli sarebbe spettato, ma subisce altresì una penalizzazione aggiuntiva. La soglia di sbarramento, fissata in 30,74 punti, ha determinato l'esclusione di numerosi candidati il cui punteggio si attestava a pochi decimi di punto dalla soglia medesima.

Nei ricorsi al TAR Lazio sono stati dedotti diversi profili di illegittimità, articolati su diversi motivi di gravame, investendo, in particolare, la dubbia legittimità intrinseca di specifici quesiti, affetti da vizi ritenuti talmente gravi da rendere impossibile l'individuazione di un'unica risposta corretta. La giurisprudenza amministrativa ha affermato, con orientamento ormai granitico, che nei concorsi pubblici con prove a risposta multipla ogni quesito deve prevedere, con certezza, una risposta univocamente esatta. Il Consiglio di Stato ha ribadito che, ove la prova sia articolata su risposte multiple, grava sull’Amministrazione l'obbligo di una formulazione chiara, completa e non ambigua della domanda, che a sua volta deve contemplare una sola risposta indubitabilmente esatta. La stessa giurisprudenza ha chiarito i limiti della discrezionalità tecnica dell'Amministrazione, precisando che tale discrezionalità non può coprire errori manifesti o ambiguità strutturali.

Tra i quesiti contestati nei ricorsi figurano domande di logica la cui soluzione non risultava, per i candidati, univoca, quesiti di lingua inglese la cui risposta indicata come corretta era ritenuta grammaticalmente errata, e quesiti su disposizioni normative la cui formulazione attribuiva a determinate leggi effetti che esse, secondo gli stessi candidati, non avevano mai prodotto.

Quanto agli strumenti di tutela, l'imminenza delle prove scritte, ha imposto il ricorso alla tutela cautelare monocratica. Tale norma consente al Presidente della Sezione, o al magistrato da questi delegato, di adottare con decreto motivato le misure cautelari interinali che appaiano indispensabili durante il tempo occorrente per la trattazione collegiale dell'istanza.

Nei tre decreti pronunciati dal Presidente, dott. Alessandro Tomassetti, emerge con chiarezza il ragionamento che ha condotto all'accoglimento delle istanze. Il Giudice ha considerato che la prova scritta, cui le ricorrenti chiedevano di essere ammesse con riserva, è prevista per i giorni 19 e 20 gennaio 2026. Ha quindi ritenuto che le istanze monocratiche potessero essere favorevolmente apprezzate, sussistendo la necessità di evitare che si creassero situazioni non facilmente reversibili, e dovendosi escludere che dall'ammissione con riserva potessero derivare, in capo all'Amministrazione, pregiudizi suscettibili di prevalere nel bilanciamento degli interessi fra le parti in causa.

È opportuno sottolineare che l'ammissione con riserva costituisce misura pienamente strumentale al giudizio di merito e perfettamente reversibile. In nessun caso l'ammissione con riserva pregiudica l'Amministrazione o gli altri candidati.

Un dato significativo emerge dall'analisi dei punteggi delle ricorrenti nei tre procedimenti. Due di esse avevano conseguito una distanza dalla soglia corrispondente all'impatto di un solo quesito errato nel sistema di valutazione adottato. La terza ricorrente aveva conseguito un punteggio, con una distanza dalla soglia corrispondente all'impatto di due quesiti viziati. Tale circostanza potrebbe conferire, alle censure formulate, una decisività di non poco conto: è sufficiente dimostrare l'illegittimità anche di uno solo o due dei quesiti contestati per comprovare la decisività del vizio sull'esito della prova.

Venendo alla strategia processuale, è essenziale agire con estrema tempestività. Il ricorso deve essere depositato con congruo anticipo rispetto alla data delle prove scritte, corredato di tutta la documentazione necessaria.

In conclusione, i tre decreti presidenziali del TAR Lazio confermano che esistono margini concreti per contestare l'esito della prova preselettiva del concorso per dirigenti tecnici e ottenere, in via cautelare, l'ammissione con riserva alle prove scritte. I presupposti sono rappresentati dalla deduzione di censure fondate su vizi oggettivi e verificabili dei quesiti somministrati, dalla tempestività dell'azione e dalla chiara rappresentazione dell'irreparabilità del pregiudizio.

La presente rubrica ha finalità esclusivamente informativa e divulgativa. Ogni valutazione dovrà essere condotta sul caso concreto e sulla documentazione disponibile, anche alla luce dell'evoluzione normativa e giurisprudenziale.

Per valutare la proposizione di un ricorso avverso l'esclusione dalla graduatoria degli ammessi alle prove scritte del concorso per dirigenti tecnici con funzioni ispettive, con contestuale istanza cautelare monocratica e collegiale, è possibile contattare lo Studio Legale Esposito Santonicola.

Per interloquire direttamente con i legali Esposito e Santonicola, è possibile inviare messaggi, sia scritti sia audio, tramite WhatsApp al numero 366 18 28 489.

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