Contratto Istruzione e Ricerca 2025-2027: aumenti in linea con inflazione, CGIL e FLC CGIL firmano pre-intesa

La FLC CGIL ha firmato la preintesa sul nuovo CCNL scuola che reputa una prima risposta concreta all'emergenza salariale

A cura di Redazione Redazione
01 aprile 2026 19:26
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"La firma della pre-intesa sul contratto Istruzione e Ricerca 2025–2027 rappresenta una prima risposta concreta all'emergenza salariale, ma arriva dopo anni in cui lavoratrici e lavoratori hanno pagato il prezzo dell'inerzia politica". È quanto si legge in una nota congiunta  della CGIL e della categoria della Conoscenza FLC CGIL.

"L'accordo – continua la nota - consente di intervenire subito sul potere d'acquisto, destinando tutte le risorse al salario fondamentale e garantendo aumenti superiori al 5,9%, in linea con l'inflazione. La firma di oggi è coerente con la mancata sottoscrizione del precedente contratto, segnato da risorse ben al di sotto dell'inflazione, per responsabilità precisa del Governo, che ha lasciato scuola, università, ricerca e Afam senza le coperture necessarie, scaricando sulle lavoratrici e sui lavoratori il costo della crisi".

Per CGIL e FLC: "Si apre adesso una fase di mobilitazione per garantire risorse aggiuntive per rispondere all'eventuale crescita dell'inflazione a fine triennio e per rafforzare la parte normativa del contratto. Servono nuovi investimenti per migliorare le condizioni di lavoro, valorizzare il personale docente e ATA, colmare il divario retributivo con il resto della Pubblica Amministrazione e rilanciare diritti e rivendicazioni storiche".

"Inizia ora la consultazione delle lavoratrici e dei lavoratori. La firma è un primo passo. La mobilitazione continua per difendere salari e dignità del lavoro nel comparto Istruzione e Ricerca". Conclude la nota.

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