Corsi e Ricorsi: ancora una volta irregolarità e dubbie procedure in un concorso che seleziona i futuri dirigenti della scuola

Corsi e Ricorsi: ancora una volta irregolarità e dubbie procedure in un concorso che seleziona i futuri dirigenti della scuola

A cura di Redazione Redazione
14 aprile 2025 21:01
Corsi e Ricorsi: ancora una volta irregolarità e dubbie procedure in un concorso che seleziona i futuri dirigenti della scuola -
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La Lombardia si trova al centro di una forte controversia riguardante il concorso per dirigenti scolastici, ci sono giunte diverse segnalazioni a causa di presunte irregolarità simili a quelle rilevate in altre regioni, come la Campania, dove la prova orale è stata addirittura sospesa. Un gruppo di ricorrenti tra cui Ornella Giulivo ha infatti segnalato diverse anomalie, sia di natura formale sia sostanziale, sulla base di quanto emerso dai verbali e dai documenti ottenuti tramite richieste di accesso agli atti.

Uno degli aspetti più critici, comune a tutte le regioni, è legato all’estrazione delle tracce per la prova scritta, effettuata 48 ore prima dell’esame in assenza di testimoni. Tale procedura contrasterebbe con le disposizioni vigenti, che prevedono l’estrazione contestualmente alla prova per garantire trasparenza e imparzialità.

Inoltre, alcuni candidati sostengono che le modalità di svolgimento abbiano messo a rischio il principio dell’anonimato. In molte aule, infatti, i partecipanti hanno avuto a disposizione la busta con il proprio codice identificativo e una penna per tutta la durata dell’esame, lasciando ipotizzare la possibilità di segnare il codice sugli elaborati. Un ulteriore elemento di perplessità riguarda la presenza di tre commissioni in Lombardia, ciascuna delle quali avrebbe seguito criteri diversi, generando significative disparità: c’è una commissione che ha ammesso circa il 30% dei candidati, un’altra quasi il 45% e una terza addirittura il 70%.

A ciò si aggiungono dubbi sui tempi di correzione di alcune prove (in certi casi solo 5, 6 o 7 minuti), e sul fatto che numerosi candidati non ammessi avrebbero invece superato la prova con valutazioni elevate secondo verifiche effettuate successivamente con l’ausilio di strumenti di intelligenza artificiale. I verbali, per di più, risultano spesso estremamente sintetici e a volte in contrasto con quanto accaduto in aula; vi sono addirittura elaborati che sono stati riaperti in più occasioni, anche a distanza di giorni o mesi, o che non risultano affatto valutati.

Un’altra particolarità della Lombardia è la prova scritta suppletiva, svolta il 26 gennaio 2025 per due candidate. Per salvaguardare l’anonimato, sono state coinvolte altre nove partecipanti “civetta” che hanno consegnato l’elaborato in bianco, rendendo di fatto individuabili le vere prove, e violando il principio di anonimato. Desta scalpore, infine, il caso di una candidata registrata come assente allo scritto, ma apparsa poi nell’elenco degli ammessi alla prova orale.

Tutte queste incongruenze verranno sottoposte al Tribunale Amministrativo Regionale, chiamato a fare chiarezza su una situazione che ha ormai assunto una risonanza nazionale, evidenziando la necessità di un esame approfondito delle procedure e delle modalità di selezione dei futuri dirigenti scolastici.

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