Dal 4 novembre, le scuole venete celebrano la Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate
Bussetti: “Ricordare significa educare alla libertà, alla responsabilità e alla difesa di chi è più fragile”
Il Veneto conserva nel proprio territorio alcune delle tracce più profonde del primo conflitto mondiale: il Piave, il Grappa, l’Altopiano di Asiago, Vittorio Veneto e Villa Giusti, dove il 3 novembre 1918 fu firmato l’armistizio entrato in vigore il giorno successivo. Per questo il 4 novembre, Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, assume nelle nostre comunità un significato storico particolarmente intenso.
“Ricordare quella storia non significa certo celebrare la guerra: ricordare è un requisito necessario per comprendere il prezzo della pace e della libertà”, sottolinea il Direttore generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto, Marco Bussetti. “Alle nuove generazioni vogliamo trasmettere il valore del servizio, della responsabilità verso gli altri e della difesa di chi è più debole. Sono valori che appartengono pienamente alla nostra Costituzione e alla formazione di cittadini consapevoli”.
Anche quest’anno numerose scuole venete parteciperanno a cerimonie, alzabandiera, deposizioni di corone e momenti di riflessione organizzati nei territori. Tra le tante iniziative, la Bandiera nazionale sarà consegnata da rappresentanti delle Forze Armate a delegazioni di studenti: a Belluno all’ISS “Giustina Renier”; a Verona agli studenti dell’IIS Fermi e dell’IIS Sanmicheli; ad Asiago (VI) al Consiglio dei ragazzi dell’IC di Asiago e a studentesse e studenti dell’IIS “Rigoni Stern”; a Venezia all’IC “Foscolo” di Murano; a Padova proprio a Villa Giusti a studenti della Primaria “Martiri della Vittoria” e della Secondaria di I gr. “Ruzante” del IX IC “Ricci Cubastro”, presenti anche alunne e alunni dell’IPIA “Bernardi”; nel trevigiano all’IC di Zero Branco, posticipata all’11 p.v.
Il rapporto tra scuola e Forze Armate non si esaurisce nelle ricorrenze. Anche questa occasione è dunque preziosa per ringraziare e ricordare come durante tutto l’anno le istituzioni militari collaborano con le scuole in attività di educazione alla legalità, alla sicurezza e alla prevenzione. Anche nell’anno scolastico 2026/2027 proseguono, ad esempio, le iniziative dell’Arma dei Carabinieri dedicate a sicurezza stradale, ambiente, dipendenze, violenza di genere, cyberbullismo, legalità e tutela del patrimonio culturale.
Il 2026 ricorda anche il 60° anniversario dell’alluvione del 1966, che colpì duramente Venezia e il Veneto: una memoria che richiama ancora oggi il valore della prevenzione, della preparazione e del servizio alla comunità.
Anche in questo ulteriore anniversario, dunque, “Alle donne e agli uomini delle Forze Armate, alla Protezione Civile e a tutte le istituzioni che operano quotidianamente per la sicurezza delle persone e dei territori va il ringraziamento della scuola veneta per il servizio che svolgono ogni giorno e anche per la disponibilità con cui incontrano i nostri studenti. Quando si parla con i ragazzi di legalità, prevenzione, sicurezza digitale, protezione del territorio e rispetto delle regole, si costruisce una forma concreta di cittadinanza”.
“Il 4 novembre ci ricorda una storia che in Veneto particolarmente è scritta anche nei luoghi che attraversiamo ogni giorno. Il compito della scuola è trasformare quella memoria in consapevolezza per educare alla pace, alla libertà e alla responsabilità verso la comunità”, conclude il Direttore Generale.