Decreto PNRR è legge, Anief soddisfatta a metà

Per la scuola assegnazione provvisoria per genitori over 65, idonei concorso straordinario 2020 in elenchi regionali, organico aggiuntivo Ata, tutela sovrannumerari riforma tecnici

A cura di Redazione Redazione
22 aprile 2026 16:27
Decreto PNRR è legge, Anief soddisfatta a metà -
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È arrivata poche ore fa in Gazzetta Ufficiale la conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 19 febbraio 2026, n. 19, contenente disposizioni urgenti per l'attuazione del PNRR e in materia di politiche di coesione. Il provvedimento – che aveva avuto il sì definitivo in Senato una decina di giorni fa - costituisce l’ultimo grande intervento normativo per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza, con delle misure che vanno a mutare anche l’organizzazione del comparto dell’Istruzione: i cambiamenti vanno dalle rinnovate procedure di reclutamento dei docenti alla loro mobilità annuale; dalla gestione dei laboratori degli ITS Academy e dei nuovi istituti tecnici, dalla formazione dei docenti ai finanziamenti per le regioni più virtuose.

“Questa legge contiene dei provvedimenti certamente positivi, come quello che abbiamo sollecitato e ottenuto – attraverso apposita audizione in Parlamento - per permettere l’assegnazione provvisoria a tutti gli insegnanti di ruolo con genitore con 65 anni di età, ma rimane vivo il rimpianto per la mancanza di diverse novità che avevamo sollecitato in modo altrettanto chiaro: una di queste è l’introduzione tra i motivi di deroga ai trasferimenti annuali anche della presenza in famiglia di figli fino a 16 anni, anziché gli attuali 14 anni. Rimaniamo dell’avviso che il diritto alla famiglia, quando vi sono dei giovani poco più che bambini, non può soccombere per fare prevalere esigenze di lavoro, peraltro superabili poiché parliamo di assegnazioni annuali su posti esistenti e quindi senza comportare alcun danno all’erario o disguido alla macchina amministrativa pubblica”.

Marcello Pacifico ha quindi ricordato che “tornando ai provvedimenti rivendicati dall’Anief e ora approvati con il decreto Pnrr – il quali potranno avere una sicura utilità alla causa scolastica in vista del prossimo anno scolastico e di cui beneficeranno sia il personale sia gli alunni -, vi sono anche le aperture legislative prodotte a favore degli insegnanti risultati idonei al termine del concorso straordinario del 2020, i quali a breve troveranno spazio negli elenchi regionali, ma anche l’organico aggiuntivo per il personale Ata, come pure la salvaguardia dei possibili sovrannumerari derivanti dalla riforma degli istituti tecnici”.

TUTTE LE NOVITÀ DEL DECRETO PNRR DIVENTATO LEGGE

(fonte Orizzonte Scuola)

Elenchi regionali per i docenti

Uno dei punti più attesi riguarda la costruzione degli elenchi regionali per il ruolo. Il decreto modifica i criteri di inserimento, con l’obiettivo di uniformare le procedure a livello nazionale e superare le disparità di valutazione dei titoli da parte delle diverse commissioni.

Diverse le novità per gli aspiranti docenti

Criterio unico di inserimento: l’ordine negli elenchi sarà determinato esclusivamente dal punteggio ottenuto nella prova scritta + prova orale del concorso. Viene così eliminato il peso dei titoli, che aveva generato differenze di valutazione tra regioni.

Concorsi utili: tra i titoli di accesso viene incluso anche il concorso straordinario indetto con DD n. 510 del 23 aprile 2020, l’unico che, a causa della pandemia, si basava unicamente sul superamento della prova scritta.

Criterio cronologico: l’ordine tra i candidati terrà conto della data di pubblicazione del bando di concorso (criterio cronologico), non la data di svolgimento della prova.

Priorità regionale: chi si iscrive nell’elenco della stessa regione in cui ha sostenuto il concorso avrà la precedenza rispetto a chi chiede l’inserimento in una regione diversa.

Una regione per tornata: ogni aspirante potrà iscriversi in una sola regione. L’elenco avrà durata limitata a una tornata di assunzioni; chi non sarà assunto o non sarà soddisfatto della scelta potrà cambiare regione l’anno successivo.

Mobilità: assegnazione provvisoria per assistere i genitori over 65

In materia di mobilità annuale, il decreto introduce una deroga significativa per l’assegnazione provvisoria. I docenti potranno richiedere il trasferimento temporaneo per ricongiungersi con un genitore considerato “persona anziana” ai sensi del Decreto Legislativo 15 marzo 2024, n. 29 (che fissa la soglia ai 65 anni). Una misura che amplia le tutele per chi deve assistere un genitore anziano.

Riforma degli istituti tecnici: vincoli alla flessibilità e nuovo anno di riferimento

L’intervento normativo, inserito tramite emendamento, chiarisce le modalità di utilizzo della quota di flessibilità del curricolo nel primo biennio degli istituti tecnici. Viene introdotto un vincolo fondamentale: le scuole dovranno garantire una equilibrata distribuzione delle discipline, evitando situazioni di soprannumerarietà o esuberi di personale.

Numero di classi attivabili

Inoltre, cambia l’anno di riferimento per il calcolo del numero massimo di classi attivabili: non si guarderà più all’anno scolastico 2023/2024, bensì all’anno scolastico 2024/2025.

ITS Academy: laboratori aperti alle imprese (fuori orario)

Per favorire la sinergia tra formazione e mondo produttivo, il decreto modifica la legge 99/2022 autorizzando gli ITS Academy a concedere in uso temporaneo i propri laboratori tecnologici alle imprese del settore di riferimento. La concessione è consentita esclusivamente al di fuori dell’orario delle attività formative, e le risorse derivanti potranno essere reinvestite negli istituti, in coerenza con gli obiettivi del PNRR.

Scuole di lingua slovena in FVG: deroga triennale per le autonomie

Una norma specifica è dedicata alla Regione Friuli Venezia Giulia. Per gli anni scolastici 2027/2028, 2028/2029 e 2029/2030, la Regione potrà attivare un numero aggiuntivo di autonomie scolastiche per le scuole con lingua di insegnamento slovena, in deroga ai contingenti standard di dirigenti scolastici e DSGA (Direttori dei Servizi Generali e Amministrativi). L’operazione è autorizzata senza un corrispondente incremento delle facoltà assunzionali, con una copertura finanziaria dedicata di circa 204.000 euro annui dal 2028.

Controlli e supporto PNRR: proroga, ma con taglio del personale

Per garantire la verifica finale dei progetti finanziati dall’Europa, l’articolo 19 del decreto interviene sul Nucleo di supporto tecnico. Il contingente di personale dedicato viene ridotto da 100 a 70 unità, ma le attività di supporto tecnico-amministrativo alle scuole e agli enti locali per l’edilizia scolastica sono prorogate fino al 31 dicembre 2026. Per finanziare questa proroga, vengono stanziati ulteriori 20 milioni di euro, attingendo ai fondi del Programma nazionale “Scuola e competenze” 2021-2027.

Personale ATA: slitta il nuovo ordinamento professionale

La riforma degli ordinamenti professionali del personale ATA (Amministrativo, Tecnico e Ausiliario) subisce un rinvio. L’avvio, inizialmente previsto per l’anno scolastico 2026/2027, è posticipato all’anno scolastico 2027/2028.

Formazione dei docenti: accreditamento più agile

Vengono soppressi alcuni requisiti precedentemente in vigore per l’accreditamento degli enti di formazione, tra cui la precedente esperienza quinquennale in almeno tre regioni. L’accreditamento e la qualificazione delle associazioni professionali saranno ora definiti con una specifica direttiva ministeriale, semplificando l’accesso al mercato della formazione continua.

Risorse extra per le regioni virtuose

Infine, il decreto premia le regioni che hanno già attuato il piano di dimensionamento della rete scolastica. Le nuove risorse per l’attivazione di incarichi temporanei di personale ATA (19 milioni di euro) saranno ripartite esclusivamente tra gli Uffici Scolastici Regionali delle regioni che hanno adottato i piani di dimensionamento per l’anno 2026/2027 nel rispetto dei limiti di organico dei dirigenti scolastici e dei DSGA.

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