Definito il calendario dell’anno scolastico 2026/2027: quadro nazionale e articolazione regionale

Avvio scaglionato tra il 7 e il 17 settembre 2026, conclusione entro metà giugno e inserimento della nuova festività nazionale del 4 ottobre dedicata a San Francesco d’Assisi

A cura di Redazione Redazione
23 aprile 2026 11:48
Definito il calendario dell’anno scolastico 2026/2027: quadro nazionale e articolazione regionale  -
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Il calendario dell’anno scolastico 2026/2027 è stato progressivamente definito attraverso le deliberazioni regionali, nel rispetto della ripartizione di competenze prevista dall’ordinamento italiano. Come noto, lo Stato stabilisce le festività civili valide su tutto il territorio nazionale, mentre alle Regioni spetta la determinazione delle date di inizio e fine delle lezioni, garantendo comunque un minimo di 200 giorni di attività didattica.

L’impianto complessivo del calendario si presenta sostanzialmente uniforme, con differenze limitate tra le diverse aree del Paese. Si segnala inoltre l’introduzione della festività nazionale del 4 ottobre, dedicata a San Francesco d’Assisi, che entra formalmente nel calendario civile e scolastico.

Quadro generale: avvio e conclusione delle attività didattiche

L’avvio delle lezioni è previsto in un arco temporale compreso tra il 7 e il 17 settembre 2026. La prima realtà territoriale a riaprire sarà la Provincia autonoma di Bolzano, mentre la maggior parte delle Regioni si colloca tra il 10 e il 15 settembre. Le ultime ad avviare le attività saranno alcune Regioni del Sud, con data fissata intorno al 17 settembre.

Il termine delle lezioni è previsto tra l’8 e il 12 giugno 2027, con estensione al 30 giugno 2027 per le scuole dell’infanzia. Tale articolazione consente il rispetto del monte ore annuale e delle esigenze organizzative dei diversi sistemi regionali.

Le sospensioni delle attività didattiche comuni a livello nazionale risultano così distribuite:

  • vacanze natalizie: dal 23 dicembre 2026 al 6 gennaio 2027;

  • vacanze pasquali: dal 25 al 30 marzo 2027.

Articolazione regionale delle date di avvio

Le principali date di inizio delle lezioni risultano così distribuite:

  • Provincia autonoma di Bolzano: 7 settembre 2026

  • Valle d’Aosta, Veneto, Provincia autonoma di Trento: 10 settembre 2026

  • Lombardia: 12 settembre 2026

  • Friuli Venezia Giulia, Umbria: 14 settembre 2026

  • Lazio, Toscana, Emilia-Romagna, Sicilia: 15 settembre 2026

  • Puglia: 17 settembre 2026

Le differenze territoriali restano contenute entro un intervallo di circa dieci giorni, confermando un’elevata omogeneità del sistema

Focus Sardegna: calendario scolastico regionale

Per la Sardegna il calendario scolastico 2026/2027 è stato definito con le seguenti caratteristiche:

  • inizio delle lezioni: 15 settembre 2026;

  • termine delle lezioni: 8 giugno 2027;

  • conclusione delle attività per la scuola dell’infanzia: 30 giugno 2027;

  • vacanze natalizie: dal 23 dicembre 2026 al 6 gennaio 2027;

  • vacanze pasquali: dal 25 al 30 marzo 2027.

Il calendario regionale si colloca in linea con quello delle Regioni del Centro Italia e presenta una struttura regolare, con distribuzione equilibrata dei periodi di attività e di sospensione. Resta ferma la possibilità, per le istituzioni scolastiche, di apportare adattamenti in relazione al Piano triennale dell’offerta formativa, nel rispetto del monte ore obbligatorio.

Festività nazionali e impatto sul calendario scolastico

Le festività civili riconosciute a livello nazionale, che determinano la sospensione delle attività didattiche, comprendono:

  • 1° novembre (Ognissanti);

  • 8 dicembre (Immacolata Concezione);

  • 25 e 26 dicembre (Natale e Santo Stefano);

  • 1° gennaio (Capodanno);

  • 6 gennaio (Epifania);

  • Pasqua e Lunedì dell’Angelo;

  • 25 aprile (Festa della Liberazione);

  • 1° maggio (Festa del Lavoro);

  • 2 giugno (Festa della Repubblica).

A tali festività si aggiunge, a partire da questo anno scolastico, il 4 ottobre, dedicato a San Francesco d’Assisi.

La nuova festività del 4 ottobre

L’introduzione della festività nazionale del 4 ottobre rappresenta un elemento di novità nel calendario scolastico. Tuttavia, per l’anno scolastico 2026/2027, l’impatto concreto risulta nullo, in quanto la ricorrenza cade di domenica e non comporta quindi la sospensione delle attività didattiche.

La nuova festività assume comunque rilievo sotto il profilo simbolico e culturale, inserendosi nel quadro delle celebrazioni civili riconosciute dallo Stato.

Considerazioni conclusive

Il calendario scolastico 2026/2027 si caratterizza per una struttura lineare e per una ridotta incidenza dei cosiddetti “ponti”, dovuta alla coincidenza di diverse festività con giornate festive già non lavorative.

L’impianto generale garantisce continuità didattica e coerenza organizzativa, pur nel rispetto delle autonomie regionali. La distribuzione delle attività e delle pause appare equilibrata, con margini limitati di flessibilità a livello territoriale.

Nel complesso, il sistema conferma un elevato grado di uniformità, con differenze circoscritte e compatibili con le esigenze locali, mentre l’introduzione della festività del 4 ottobre rappresenta un aggiornamento del calendario civile destinato a produrre effetti più evidenti negli anni successivi.

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