Dirigenti Scolastici Fuori Regione: presidio l'8 maggio davanti al MIM
«Mobilità al 100%, basta vite a metà»
Il Comitato spontaneo Dirigenti Scolastici Fuori Regione organizza venerdì 8 maggio, dalle ore 10 alle 13, un presidio davanti al Ministero dell'Istruzione e del Merito (Viale Trastevere, Roma), in vista del successivo incontro di contrattazione ARAN dell'11 maggio sul rinnovo del CCNL Area Dirigenziale "Istruzione e Ricerca" 2022–2025.
La mobilitazione nasce dalla preoccupazione per la bozza contrattuale in discussione, che fisserebbe una quota di posti destinata alla mobilità interregionale, nonostante la richiesta unanime delle organizzazioni sindacali di dare la massima priorità alla mobilità, riservando il 100% dei posti vacanti e disponibili.
In sole 24 ore la nostra proposta ha già ottenuto 200 adesioni da Dirigenti Scolastici Fuori Regione.
Le richieste del Comitato
• Mobilità al 100% dei posti vacanti e disponibili, stabilizzata contrattualmente e non più affidata a emendamenti d'urgenza reiterati negli ultimi tre anni;
• Priorità al rientro del personale già in servizio rispetto alle nuove assunzioni sui posti che si liberano;
• Trasparenza e uniformità nazionale dei criteri di precedenza per la mobilità, che valorizzi l'anzianità di servizio fuori Regione, finito il vincolo di permanenza triennale, così da avere una prospettiva certa per il rientro;
• Eliminazione del nulla osta in entrata e in uscita da parte degli UU.SS.RR. e possibilità di mobilità anche in costanza di incarico, superato il primo triennio (assurdo poter fare domanda una volta ogni tre anni!);
• Piena operatività della Piattaforma Polis, senza limiti al numero di regioni esprimibili, con possibilità di scorrimento delle domande di mobilità in ingresso da parte degli USR sui posti che si rendano disponibili successivamente al primo accoglimento delle richieste sia a seguito di mobilità in uscita sia a causa di pensionamenti tardivi (il posto di chi esce vada a chi entra, prima di proporlo per assunzioni).
«Tre anni consecutivi di emendamenti d'urgenza non sono la soluzione: sono la prova del problema», dichiarano i Dirigenti del Comitato. «Mandiamo avanti scuole complesse, spesso al Nord, lontano da casa per anni. Paghiamo affitti, treni, doppi domicili. Cresciamo i nostri figli a distanza. Chiediamo che il nuovo CCNL riconosca un diritto già affermato giuridicamente: tornare a casa, prima di assumere altrove.»
La mobilità al 100% è una misura di equità tra dirigenti provenienti da concorsi diversi, di funzionalità del sistema scolastico e di riduzione del contenzioso amministrativo.
Il Comitato è aperto al dialogo con OO.SS., istituzioni e media e si è costituito in vista della trasformazione in associazione nazionale.
Venerdì 8 maggio, dalle ore 10 alle 13, davanti al MIM (Viale Trastevere 76/A, Roma), i portavoce del Comitato saranno a disposizione di giornalisti, fotografi e operatori per dichiarazioni e interviste.
COMITATO DIRIGENTI SCOLASTICI FUORI REGIONE