DirigentiScuola incontrerà il ministro Valditara: si apre uno spiraglio per la conciliazione?

Martedì 13 il titolare del Mim riceverà una delegazione dell’Associazione per discutere dei problemi che hanno portato allo stato di agitazione

A cura di Redazione Redazione
11 gennaio 2026 19:24
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Martedì 13 il titolare del Mim riceverà una delegazione dell’Associazione per discutere dei problemi che hanno portato allo stato di agitazione. Il presidente nazionale Fratta: “Ringrazio il Ministro e mi auguro che siano affrontate punto per punto le ragioni riportate nel dettagliato documento inviatogli: lo deve all’intera categoria. Senza risposte concrete, siamo pronti alle previste azioni di protesta sindacale.”

Roma, 12 gennaio 2026 - Nella giornata del 13 gennaio, presso la sede del Ministero dell’Istruzione e del Merito, una delegazione DirigentiScuola guidata dal Presidente nazionale Attilio Fratta incontrerà il Ministro Giuseppe Valditara nell’ambito delle procedure per il tentativo di conciliazione seguito alla proclamazione, il 28 settembre 2025, dello stato di agitazione della categoria.

L’incontro, già annunciato dal Ministro lo scorso 17 dicembre in occasione della partecipazione dello stesso Valditara all’evento “Orientati al Futuro”, organizzato da DirigentiScuola a Gallarate (Va), prelude al tavolo ufficiale convocato dal Ministero del Lavoro per il 19 gennaio, ultima data utile per cercare un accordo conciliativo dopo le “fumate nere” del 13 e del 27 novembre.

Come si ricorderà, era stato lo stesso Mim a chiedere il differimento del tavolo al fine di “prendere tempo” per vagliare possibili composizioni della vertenza prima delle azioni di protesta sindacale, e il vertice di martedì sarà un passaggio fondamentale in questa direzione.

La tensione nella categoria è palpabile. Il lungo e dettagliato documento che motiva lo stato di agitazione comprende diversi temi “caldi” ormai indifferibili: tra gli altri il PNRR, ormai un vero incubo burocratico per le scuole che si aggiunge a numerosi e pesanti aggravi amministrativi, il fenomeno delle reggenze, l’annosa questione della perequazione che passa da una valutazione collegata alla retribuzione di risultato per cui, nonostante le ripetute richieste di DirigentiScuola in varie sedi, non sono stati previsti stanziamenti in Legge di Bilancio. Ma non è finita: c’è la questione della revisione dei criteri per la mobilità, dei troppi dirigenti “fuori regione” costretti a lavorare per anni lontano da casa senza concrete prospettive di rientro, ci sono la sicurezza e le condizioni di lavoro sempre più difficili, i rapporti con gli Uffici Scolastici Regionali, le relazioni sindacali e la correttezza istituzionale. Tutto questo mentre continua a non vedersi all’orizzonte il rinnovo del contratto della dirigenza scolastica, unica categoria di lavoratori pubblici a trovarsi in queste condizioni.

“Ringrazio il Ministro Valditara per l’incontro, che testimonia apertura all’ascolto e al dialogo - commenta il Presidente nazionale DirigentiScuola Fratta -. L’auspicio è che abbia letto e valutato con attenzione il documento più volte inviatogli, che contiene l’elenco dei problemi che ci hanno portato a proclamare l'agitazione, e che voglia offrire alla categoria risposte concrete. Siamo pronti, in caso contrario, alle previste azioni di protesta sindacale”.

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