Docenti di Religione, Anief: "basta discriminazioni, servono stabilizzazione e pari diritti"

È una discriminazione inaccettabile – dichiara Carmelo Mirisola, Referente nazionale IRC ANIEF – perché i docenti di Religione sono docenti come gli altri

A cura di Redazione Redazione
16 febbraio 2026 20:18
Docenti di Religione, Anief: "basta discriminazioni, servono stabilizzazione e pari diritti" -
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La Legge 107/2015 (Buona Scuola) ha escluso circa 600 docenti di Religione Cattolica dalla possibilità di ricoprire incarichi di vicepresidenza con esonero, impedendo di fatto agli insegnanti IRC di rientrare pienamente nell’organico dell’autonomia e limitandone l’accesso alle funzioni organizzative della scuola. Una decisione che ha avuto effetti concreti in moltissimi istituti, dove i docenti IRC avevano svolto per anni ruoli di coordinamento e supporto alla dirigenza, contribuendo al buon funzionamento della comunità scolastica e garantendo continuità didattica agli studenti.

«È una discriminazione inaccettabile – dichiara Carmelo Mirisola, Referente nazionale IRC ANIEF – perché i docenti di Religione sono docenti come gli altri e da anni garantiscono professionalità e competenza anche nei ruoli di responsabilità. È necessario ripristinare pari opportunità e pieno riconoscimento del loro ruolo, valorizzando chi già lavora con dedizione e merito».

Sulla stessa linea Moira Pattuglia, Coordinatrice nazionale IRC ANIEF, che sottolinea come tale esclusione abbia penalizzato non solo la categoria, ma anche l’organizzazione scolastica nel suo complesso: «La scuola ha bisogno di tutte le sue risorse professionali, senza limitazioni o esclusioni ingiustificate.

Questi insegnanti garantiscono anche un supporto prezioso per la gestione dei progetti didattici e delle attività extracurriculari».

Per questo ANIEF ha presentato un emendamento nel Decreto Milleproroghe per ripristinare la possibilità di accesso alla vicepresidenza con esonero e superare una disparità normativa che dura ormai da anni, garantendo finalmente pari trattamento rispetto agli altri docenti.

Parallelamente, il sindacato chiede anche la revisione dell’art. 2 della Legge 186/2003, al fine di superare la precarietà dei docenti vincitori di concorso e ampliare le immissioni in ruolo sui posti vacanti, permettendo così a migliaia di insegnanti di ottenere stabilità lavorativa e offrendo certezze concrete alle loro famiglie.

ANIEF precisa però che, prima di ogni possibile ampliamento della platea delle assunzioni, sarà necessario attendere la conclusione del concorso ordinario, la definizione dell’organico di diritto dei docenti di Religione e soprattutto la certificazione precisa dei pensionamenti, per valutare concretamente la disponibilità dei posti vacanti.

Un impegno confermato dal Presidente nazionale ANIEF Marcello Pacifico, che continua a sostenere con determinazione la battaglia per la piena dignità professionale e la stabilizzazione dei docenti IRC, ricordando che solo garantendo continuità e meritocrazia si tutela il diritto allo studio degli studenti e si valorizza la scuola italiana nel suo complesso.

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