Docenti e Ata bloccati: trasferimenti e assegnazioni provvisorie da vincoli immotivati e deroghe ridotte, per passaggi di ruolo e cattedra
Pochi posti a disposizione, un miraggio quella intercompartimentale. Anief: è ora di cambiare
“Gli spostamenti di sede del personale scolastico sono ostacolati a tutti i livelli: sono bloccati per anni quelli degli immessi in ruolo anche se vi sono importanti esigenze di famiglia, con le deroghe iper-motivate che continuano ad essere osteggiate dagli organi di controllo; non decollano quelle per passare da un livello all’altro di insegnamento, visto che i passaggi di ruolo o di cattedra si realizzano su un numero di posti disponibili davvero troppo limitato; è di fatto nulla la possibilità di spostarsi in un’altra amministrazione dello Stato, facendo venire meno il diritto alla mobilità intercompartimentale”. Lo dice oggi Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, che chiede “cambiamenti normativi e allargamenti sulle disponibilità di cattedre e posti messi a disposizione dall’amministrazione ai fini degli spostamenti annuali o permanenti”.
“Per la mobilità interna – continua Marcello Pacifico - occorre con urgenza intervenire, introducendo delle deroghe reali ai vincoli, dopo il sì anche del Parlamento, andando a modificare la parte normativa del CCNL 2025-2027. È arrivata l’ora di finirla di separare le famiglie e punire i lavoratori in servizio fuori sede rispetto alla residenza. Ma c’è da intervenire anche sui passaggi di ruolo, in corso in questi giorni, rispetto ai quali continuano a rimanere troppe basse le aliquote di disponibilità dei posti vacanti, un limite che diventa quasi paradossale quando queste sono in alto numero”.
Il sindacalista autonomo chiede quindi “perché non utilizzare tutti i posti vacanti per questo genere di operazione? Altrimenti, oggi si sta impedendo la mobilità orizzontale e verticale. Ed anche sulla mobilità intercompartimentale, del personale scolastico verso altri Ministeri o Enti pubblici, abbiamo bisogno di una norma che annulli gli anacronistici divieti imposti dal legislatore. Non comprendiamo – conclude il leader dell’Anief – per quali motivi soltanto al personale della scuola è vietata”.