DSGA agenti contabili: il Movimento Nazionale chiede riconoscimento e tutele

Lettera ai Ministeri: “Basta con la sproporzione tra responsabilità e retribuzioni”Il Movimento Nazionale Direttori SGA ha inviato una lettera formale al Ministero per la Pubblica Amministrazione e al...

A cura di Redazione Redazione
20 maggio 2025 18:02
DSGA agenti contabili: il Movimento Nazionale chiede riconoscimento e tutele -
Condividi

Lettera ai Ministeri: “Basta con la sproporzione tra responsabilità e retribuzioni”

Il Movimento Nazionale Direttori SGA ha inviato una lettera formale al Ministero per la Pubblica Amministrazione e al Ministero dell’Istruzione e del Merito per denunciare l’attuale condizione dei Direttori dei Servizi Generali e Amministrativi (DSGA) in relazione al ruolo di agenti contabili nelle istituzioni scolastiche. Il documento, firmato dalla presidente Federica Colantuoni, fa riferimento alla nota dell’Ufficio Scolastico Regionale per il Lazio (prot. n. 40531 del 14 maggio 2025), che richiama all’obbligo di presentazione dei conti giudiziali da parte degli agenti contabili scolastici.

Un ruolo previsto, ma trascurato

Come si legge nel comunicato, i DSGA rivestono già il ruolo di agenti contabili per quanto riguarda le minute spese e la gestione dell’inventario, con responsabilità diretta nella redazione e nel deposito dei conti giudiziali. Si tratta, in effetti, di una funzione riconosciuta dal quadro normativo generale della pubblica amministrazione, ma che – denuncia il Movimento – per anni è stata esclusa dalla prassi scolastica, creando un’asimmetria nei carichi di lavoro rispetto ad altre amministrazioni pubbliche.

Con l’attuale richiamo all’obbligo di deposito dei conti giudiziali, il personale DSGA si trova improvvisamente gravato di ulteriori incombenze ad alta responsabilità, senza che vi sia stato un adeguato supporto formativo o contrattuale. Secondo il Movimento, ciò avviene in assenza di linee guida chiare, di formazione specifica e, soprattutto, senza corrispondente valorizzazione economica o normativa.

Nessun rifiuto, ma servono condizioni eque

La categoria non intende sottrarsi ai propri doveri. La lettera evidenzia che i DSGA sono pronti ad assolvere con professionalità agli adempimenti previsti, a condizione che vi sia una giusta ripartizione delle responsabilità tra le varie figure scolastiche. Il vero nodo resta la mancata revisione delle funzioni e del trattamento economico dei DSGA, che oggi si trovano a gestire ambiti complessi di natura giuridica e contabile, spesso senza adeguate risorse.

“Non si può continuare a chiedere un impegno crescente – si legge nella nota – senza affrontare seriamente il tema della sostenibilità del carico di lavoro e del riconoscimento del ruolo svolto”. Il Movimento chiede dunque l’apertura immediata di un tavolo tecnico per l’adeguamento delle condizioni economiche e normative, coerente con i nuovi obblighi imposti dalle amministrazioni.

Una denuncia che richiama l’equità

Il Movimento Nazionale DSGA invoca il rispetto reciproco delle norme: se allo Stato compete il diritto di esigere l’adempimento degli obblighi, è altrettanto doveroso riconoscere il valore del lavoro svolto, con pari dignità rispetto ad altri comparti della PA.

La presa di posizione della categoria arriva in un momento cruciale per l’organizzazione amministrativa delle scuole, già provate da anni di tagli, vincoli assunzionali e riforme non accompagnate da un vero investimento nelle risorse umane. La questione dei conti giudiziali potrebbe quindi trasformarsi in un’occasione per rilanciare il ruolo del DSGA all’interno del sistema scolastico, a patto che si passi dalle parole ai fatti.

Segui Voce della Scuola