Educare con la Memoria
Quando la storia diventa coscienza e la formazione si fa impegno civile
di Filippo Tomasello
Ci sono percorsi formativi che informano, altri che formano davvero. E poi ci sono esperienze che restano, che scavano in profondità e diventano parte del modo di essere educatori.
“Educare con la Memoria” appartiene senza dubbio a quest’ultima categoria.
Oltre 250 docenti, collegati da ogni parte d’Italia, hanno scelto di esserci. Di esserci sempre. Con costanza, partecipazione e profondo senso di responsabilità educativa, hanno seguito tutti e sette gli appuntamenti online del percorso, mantenendo una presenza attenta e convinta lungo l’intero cammino. Un dato che, da solo, racconta la forza e il valore di un’esperienza capace di parlare al cuore e alla coscienza civile di chi insegna.
Il percorso civico, ideato dalla Sezione UCIIM “Paolo Borsellino e Rocco Chinnici” di Varese, in collaborazione con UCIIM Milano e patrocinato dalle Sezioni regionali UCIIM di Lombardia, Lazio e Sicilia, si è configurato come un viaggio di altissimo valore storico e umano, promosso e sostenuto anche dagli USR Lombardia e Sicilia, che ne hanno riconosciuto il profondo significato educativo, favorendone la diffusione sul territorio e tra le comunità scolastiche.
Un filo rosso ha legato storie, vite, famiglie e racconti, dando voce non solo ai nomi che hanno segnato la storia della lotta alla mafia, ma anche alla loro dimensione più autentica e umana. Il percorso ha preso avvio dal primo incontro in ricordo del Commissario Giorgio Boris Giuliano, per poi proseguire, con cadenza di due lunedì al mese, attraverso le storie di Peppino Impastato, Rocco Chinnici, Ninni Cassarà, Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e Rosario Livatino, fino a culminare nella serata del 19 gennaio, data simbolica che unisce i compleanni dei giudici Rocco Chinnici e Paolo Borsellino, dedicata all’impegno civile, sociale e politico di Rita Borsellino.
La struttura del percorso è stata volutamente dialogica. Non semplici lezioni frontali, ma veri e propri talk nei quali delegazioni di scuole, accompagnate dai loro docenti, si sono cimentate in un confronto diretto, ponendo domande ai testimoni e ai familiari delle persone ricordate. Un dialogo autentico, rispettoso, capace di trasformare ogni incontro in uno spazio di ascolto profondo e partecipato.
Gli ospiti delle serate hanno offerto testimonianze di straordinaria intensità: Selima Giorgia Giuliano, figlia del Commissario Giuliano; Giovanni Impastato; i nipoti del giudice Rocco Chinnici, il Capitano Alessandro Averna Chinnici e il Commissario Capo Simone Averna Chinnici; la professoressa Rosalba Cassarà, sorella del Commissario Ninni Cassarà; il professor Salvatore Insenga, cugino del giudice Livatino; i magistrati Vittorio Teresi e Alfredo Morvillo, che hanno raccontato con competenza e profondità le vite di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino; e infine Cecilia Fiore ed Emilio Corrao, figlia e genero di Rita Borsellino. Voci diverse, accomunate dal desiderio di restituire non solo il coraggio pubblico di queste figure, ma anche la loro sfera più intima, familiare e umana.
Le serate hanno visto inoltre la partecipazione attiva di docenti e dirigenti scolastici provenienti da diverse realtà del territorio nazionale, impegnati quotidianamente nello studio e nella promozione di percorsi di educazione alla legalità e cittadinanza attiva. Tra questi, il prof. Marco Zago, dirigente del Liceo Galileo Ferraris; la dirigente Maria Cristina Cesarano dell’Istituto Verri di Busto Arsizio; il prof. Roberto Leonardi, presidente ANC Varese; la prof.ssa Manuela Seminatore dell’I.I.S. Ambrosini – M.L. King di Favara; la prof.ssa Daniela Sfarra dell’Istituto Aterno-Manthoné di Pescara; la prof.ssa Virginia Certa dell’I.C. Bossi di Busto Arsizio; e la prof.ssa Antonella Sonnessa dell’Istituto “C. Volontè” di Luino, che con competenza e sensibilità hanno contribuito alla moderazione delle serate, favorendo un dialogo autentico e rispettoso tra testimoni, scuole e comunità educante.
Gli argomenti trattati, affrontati con dedita professionalità, hanno fatto emergere il lato umano e la sfera più intima delle vite ricordate. Nella realizzazione di questo percorso formativo ci si è cimentati nel rivivere le storie con delicatezza, riattraversando il dolore con profondo rispetto e sentendo forte il desiderio di rendersi utili alla formazione delle giovani generazioni, affinché la memoria diventi responsabilità e scelta quotidiana.
La conduzione delle serate è stata affidata ai docenti Filippo Tomasello e Alessandro Guastella, che hanno accompagnato il percorso con competenza, equilibrio e passione civile, annunciando nella serata conclusiva che questo cammino non si conclude qui. I saluti finali non sono stati un addio, ma un arrivederci, con la promessa di un seguito.
Un ringraziamento sentito va a chi ha lavorato con discrezione e competenza dietro le quinte: alla Segreteria UCIIM Varese, al Comitato tecnico, alla regia curata da Fabio Calvino; a Fabrizio Zago, Consigliere Nazionale UCIIM, per la preziosa collaborazione nella cura e ricostruzione storica del percorso; e agli USR Lombardia e Sicilia, che hanno promosso e sostenuto questa esperienza formativa riconoscendone il valore educativo e civile.
Educare con la Memoria ha dimostrato che la scuola, quando sceglie di abitare la storia con rigore, rispetto e umanità, diventa luogo autentico di crescita e consapevolezza. Un percorso che non si limita a ricordare, ma che invita a prendere posizione, oggi, per costruire il futuro delle nuove generazioni.