Esame di maturità, Max Bruschi: i cambiamenti cambiano la didattica nelle scuole

Il ritorno all’orale disciplinare e le passerelle nel biennio cambiano approccio, valutazione e orientamento degli studenti

A cura di Redazione Redazione
11 settembre 2025 15:28
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PCTO da rivedere: non solo un cambio di nome

Il decreto rende inoltre superate alcune norme esistenti, a partire dalle linee guida sui PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento). Bruschi avverte che non si tratta di una semplice modifica lessicale: cambiare denominazione significa modificare la ratio dell’intero pacchetto di ore.

Questo comporterà una revisione complessiva dei percorsi, con ricadute su progettazione didattica, valutazione delle competenze e rapporto con il mondo del lavoro e dell’orientamento. Anche l’Ordinanza Ministeriale annuale dovrà chiarire aspetti rimasti indeterminati nel decreto, traducendo principi generali in regole operative utili per le scuole.

Le nuove “passerelle” per il riorientamento

Un’altra novità significativa è il ritorno delle “passerelle” per il riorientamento degli studenti del primo biennio. Il riformato art. 1, comma 7, del D.lgs. 226/2005 consente agli studenti, entro il 31 gennaio, di chiedere il passaggio a un’altra classe di indirizzo, articolazione o opzione.

Le scuole avranno il compito di predisporre interventi didattici integrativi, per colmare eventuali lacune e permettere un inserimento efficace nel nuovo percorso. Questo strumento, oltre a favorire il successo formativo, rappresenta un importante antidoto alla dispersione scolastica, poiché offre agli studenti la possibilità di correggere il proprio percorso in tempi rapidi senza subire penalizzazioni.

Impatto sulla didattica e sugli apprendimenti

Bruschi sottolinea che i cambiamenti agli esami non sono mai neutri: retroagiscono inevitabilmente su didattica e apprendimenti. Con il ritorno a un orale disciplinare, i docenti saranno spinti a riorientare le proprie strategie verso una maggiore attenzione ai contenuti specifici delle materie. Parallelamente, la revisione dei PCTO e l’introduzione delle passerelle richiederanno una riorganizzazione complessiva dell’offerta formativa e una maggiore attenzione all’orientamento degli studenti.

Conclusione: spiegare senza giudicare

Nel suo intervento, Bruschi tiene a precisare il proprio approccio: “spiego le norme. Ad altri spetta valutarle politicamente: a ciascuno il suo mestiere”. Il suo contributo, dunque, non è di natura ideologica ma interpretativa, utile a docenti e dirigenti scolastici per comprendere in quale direzione si stia muovendo la scuola italiana.

La riforma introdotta dal DL 127/2025 si presenta come un ritorno a modelli del passato, ma con conseguenze concrete sul presente: la sfida per le scuole sarà tradurre queste novità in pratiche didattiche capaci di sostenere gli studenti nel loro percorso di crescita e formazione.

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