EU KIDS ACT: per Telefono Azzurro la sicurezza dei minori online deve diventare un obbligo verificabile per le piattaforme
Il Presidente Ernesto Caffo: «Bene che siano le piattaforme a dover dimostrare la sicurezza dei propri servizi, ma servono garanzie certe su helpline, intelligenza artificiale e controlli indipendenti»
Oltre 8.000 immagini e video di abuso sessuale su minori generati con l'intelligenza artificiale nel 2025, Il 98% degli europei chiede una protezione più forte per i minori online (Eurobarometro, luglio 2026)
Roma, 17 settembre 2026 – La Commissione europea ha presentato oggi la Comunicazione “An EU approach to online child safety” e la proposta di EU KIDS Act, annunciata dalla Presidente Ursula von der Leyen nel discorso sullo Stato dell'Unione del 16 settembre. Fondazione S.O.S. Telefono Azzurro accoglie con favore l'impostazione della proposta.
«L'Europa riconosce finalmente che la sicurezza dei bambini deve essere incorporata nella progettazione dei servizi digitali e garantita dalle imprese prima che il danno si produca. È una direzione necessaria, ma i limiti di età da soli non bastano: servono standard misurabili, audit realmente trasparenti e un collegamento effettivo con i servizi di ascolto e di emergenza. Nessun bambino deve restare escluso dalla possibilità di chiedere aiuto» dichiara il professor Ernesto Caffo, Presidente di Telefono Azzurro.
Il testo introduce un approccio differenziato per fasce d'età: nessun accesso agli schermi sotto i 3 anni; nessuna esposizione ai social media tra i 3 e i 13 anni, con la sola possibilità per i genitori di attivare, su piattaforme di video-sharing, ambienti supervisionati e limitati a un'ora al giorno; tra i 13 e i 15 anni, “mini account” attivabili dai genitori, con funzioni ridotte, contatti limitati ai soli coetanei e un massimo di un'ora di utilizzo giornaliero, monitorabili tramite un'app dedicata ai genitori; dai 15 ai 18 anni, account autonomi senza necessità di autorizzazione dei genitori, mantenendo però l'obbligo per le piattaforme di garantire un ambiente sicuro per progettazione.
La proposta si applica alle cosiddette “Social Media+”, cioè social network, piattaforme di video-sharing, videogiochi ad alto rischio di design e, per la prima volta in modo esplicito, i chatbot e i companion basati sull'intelligenza artificiale in grado di fornire consigli su salute mentale e crescita personale. Tra gli obblighi di progettazione sicura figurano il divieto di funzioni assuefacenti come lo scorrimento infinito e le notifiche artificiali, sistemi di raccomandazione controllabili dall'utente, impostazioni private di default, il blocco dei contatti indesiderati da parte di sconosciuti e strumenti di segnalazione e parental control accessibili. La verifica dell'età sarà affidata a uno strumento europeo o a soluzioni equivalenti riconosciute dalle autorità pubbliche, con controlli proporzionati per gli account già esistenti. Per le grandi piattaforme è già prevista la presentazione di piani di conformità a revisori indipendenti, e una tassa di supervisione finanzierà l'attività di controllo della Commissione, che darà priorità alle segnalazioni relative ai minori.
«È positivo che l'EU KIDS Act includa per la prima volta i chatbot e i companion di intelligenza artificiale tra i servizi da regolare. Ma la valutazione non può limitarsi alla singola risposta: va analizzata la relazione nel tempo, la dipendenza emotiva che può crearsi, il rischio di manipolazione. Nei casi di autolesionismo, rischio suicidario, grooming o sextortion, la tecnologia deve saper riconoscere il pericolo e garantire un passaggio immediato a persone qualificate» dichiara Caffo.
Il fenomeno ha ormai dimensioni rilevanti: nel 2025 la Internet Watch Foundation ha individuato oltre 8.000 immagini e video di abuso sessuale su minori generati artificialmente, mentre nello stesso anno Telefono Azzurro ha gestito 2.186 casi attraverso la linea 1.96.96 e 3.446 interventi tramite il 114 Emergenza Infanzia. La hotline “Clicca e Segnala” ha ricevuto 3.022 segnalazioni, oltre il 76% delle quali relative a materiale di abuso sessuale su minori. Anche i cittadini europei chiedono un intervento più incisivo: secondo l'Eurobarometro di luglio 2026, il 98% degli europei ritiene che la protezione dei minori online debba essere rafforzata, mentre il 70% si dichiara preoccupato per cyberbullismo, molestie online e grooming.
In vista del negoziato tra Parlamento europeo e Consiglio, Telefono Azzurro chiede che l'EU KIDS Act preveda in modo esplicito:
- l'accesso sempre garantito alle helpline e ai servizi di emergenza, anche quando non sia possibile o sicuro ottenere l'autorizzazione di un genitore, aspetto su cui il testo presentato oggi resta silente;
- procedure di ricorso accessibili in caso di errore dei sistemi di verifica dell'età, non ancora specificate nella proposta;
- per chatbot e companion basati sull'intelligenza artificiale, una valutazione della relazione nel tempo e non solo della singola risposta, con passaggio garantito a un operatore umano nelle situazioni di crisi;
- la pubblicazione degli esiti degli audit indipendenti già previsti per le grandi piattaforme, con sanzioni effettive in caso di mancata protezione;
- canali di segnalazione dedicati e tracciabili per i Trusted Flagger, oltre alla priorità generale già annunciata per le segnalazioni sui minori;
- che la partecipazione di bambini e adolescenti al meccanismo di monitoraggio già annunciato dalla Commissione sia strutturata e non solo consultiva.
Telefono Azzurro mette a disposizione delle istituzioni europee e italiane l'esperienza maturata attraverso il 114 Emergenza Infanzia, il servizio 1.96.96, il 116000 per i minori scomparsi e il proprio ruolo di Trusted Flagger ai sensi del Digital Services Act. I dati aggregati e l'esperienza dei servizi possono contribuire a tradurre i principi della proposta in requisiti tecnici, protocolli di intervento e indicatori di efficacia, in vista dell'iter legislativo che si apre ora tra Parlamento europeo e Consiglio.
Fondazione S.O.S. Il Telefono Azzurro ETS opera per la tutela dei diritti di bambini e adolescenti attraverso servizi di ascolto, intervento, prevenzione e collaborazione istituzionale. Gestisce il 114 Emergenza Infanzia, il servizio 1.96.96 e il 116000 dedicato ai minori scomparsi ed è riconosciuta da AGCOM come Trusted Flagger nell'ambito del Digital Services Act.
Fondazione S.O.S. Il Telefono Azzurro ETS
Telefono Azzurro è impegnato dal 1987 nella promozione dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza. Attraverso ascolto, intervento in emergenza, prevenzione, formazione, ricerca, segnalazione qualificata e advocacy istituzionale, la Fondazione opera per garantire a ogni bambino e adolescente il diritto a essere ascoltato, protetto e accompagnato.