FISM. Decreto fisco ok: importante correttivo alla disciplina IRAP per il terzo settore
Il presidente Iemmi: “Risultato positivo, ma è solo l’inizio”
La FISM - Federazione Italiana Scuole Materne, che in Italia rappresenta circa 9.000 realtà educative, esprime soddisfazione per l’introduzione dell’articolo 82-bis nel Codice del Terzo Settore, disposizione che regolamenta l’applicazione dell’IRAP nel passaggio, negli Enti del Terzo Settore, da ente commerciale a ente non commerciale. Si tratta di un primo importante risultato per tutte le realtà educative e sociali che hanno scelto l’iscrizione al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore (RUNTS).
La nuova norma stabilisce che, ai fini dell’applicazione dell’IRAP, la qualificazione fiscale dell’attività svolta dagli Enti del Terzo Settore venga determinata secondo le disposizioni del Testo Unico delle Imposte sui Redditi. In concreto, viene corretto un effetto penalizzante che rischiava di colpire numerosi enti nel passaggio da ente commerciale a ente non commerciale a seguito dell’iscrizione al RUNTS.
FISM Nazionale ringrazia il Governo e il Viceministro dell’Economia e delle Finanze Maurizio Leo per aver accolto una richiesta più volte rappresentata dal mondo del Terzo Settore e in particolare dalle scuole dell’infanzia paritarie.
“Si tratta di una misura particolarmente attesa che si inserisce nel percorso di attuazione della delega fiscale, ormai giunto quasi a conclusione”, dichiara il presidente FISM Nazionale Luca Iemmi. E continua: “Un intervento necessario perché evita che gli enti siano fiscalmente penalizzati per il solo fatto di aver aderito al percorso previsto dalla riforma del Terzo Settore. Con questa modifica, l’applicazione dell’IRAP mantiene criteri coerenti con quelli precedentemente applicati agli enti che svolgevano attività commerciale, consentendo di continuare a considerare la deduzione del costo del lavoro a tempo indeterminato e scongiurando un aggravio fiscale ingiustificato”.
Conclude Iemmi: “Si tratta di un primo risultato importante, perché l’iscrizione al RUNTS non può tradursi in una penalizzazione fiscale per gli enti. Resta però aperto il tema dell’esenzione totale dell’IRAP, che FISM continuerà a sostenere con determinazione, soprattutto per le scuole dell’infanzia che svolgono ogni giorno un essenziale servizio educativo di sussidiarietà per le famiglie e le comunità di tutto il Paese”.