Giornata internazionale dell'ascolto dei minori: Valditara spiega i corsi di empatia per i docenti, ma i dubbi restano
Valditara precisa in cosa consisteranno i corsi sull'empatia rivolti ai docenti che, a breve, ospiterá la piattaforma Indire
Nel videomessaggio divulgato dal Ministro Valditara, in occasione della Giornata internazionale dell'ascolto dei minori, si delinea una nuova figura di docente, a metá fra un divulgatore scientifico ed un assistente sociale. Tutto avviene attraverso l'ascolto, sotto una duplice veste: da un lato la capacitá di ascoltare i minori, che ciascun insegnante è tenuto a praticare e/o consolidare, dall'altro la capacitá di insegnare l'ascolto ai minori, affinché ciascuno sviluppi quel grado di empatia necessario per coltivare relazioni sane. Nella Scuola di Valditara tutto ruota intorno al discente, e sarebbe anche giusto, se non fosse che l'emergenza a cui stiamo faticosamente facendo fronte riguarda anche, e soprattutto, la figura del docente e la sua delegittimazione, non soltanto agli occhi degli alunni ma anche a quelli delle famiglie.
Valditara precisa in cosa consisteranno i corsi sull'empatia rivolti ai docenti che, a breve, ospiterá la piattaforma Indire, ed è abbastanza chiaro che si tratterá di indottrinarci su come insinuare nei minori la curiositá verso il disagio dell'altro, la sua comprensione, il rispetto, il che dovrebbe condurre a sintonizzare le proprie emozioni con quelle dei propri compagni, piuttosto che provare a sopraffarle. Di positivo c'è la volontá di intensificare il contingente degli psicologi in ambito scolastico, ma sappiamo bene che si tratta di poche ore e non sempre garantite per il reale fabbisogno; per tutto il resto ci sono sempre i docenti, e il dubbio sull'efficienza di questi corsi riguarda sia la forma che la sostanza: per il primo aspetto basta pensare al modo in cui l'educazione alle relazioni, al rispetto e all'empatia dovrebbe avvenire, ovvero, sempre nel calderone delle 33 ore annuali di Educazione Civica, in cui si fa confluire, dal 2019, tutto ció che non puó trovare posto nella didattica curricolare. Del nuovo modulo, saranno sempre i docenti di tutte le materie a doversene occupare, insieme all'educazione stradale e finanziaria, allo studio della Costituzione, delle tematiche ambientali, della tutela dei beni architettonici e del nostro patrimonio artistico e culturale, oltre ai temi caldi del bullismo e del cyberbullismo.
Tutto in almeno 33 ore annuali, che non vengono mai superate per non penalizzare ulteriormente la didattica. Il secondo dubbio è sostanziale: se puntiamo a recuperare le relazioni fra pari attraverso l'educazione all'ascolto e all'empatia, chi penserá a recuperare la figura del docente, il rispetto, la fiducia da parte delle famiglie, l'autorevolezza, ai fini della sua funzione primaria, ovvero formare il pensiero critico dei minori attraverso la conoscenza? La sensazione è che la Scuola si stia facendo carico di carenze significative nello sviluppo dei minori che, con tutta la buona volontá, le competono solo in parte: se sono gli insegnanti a dover spiegare ai minori cosa sia il rispetto, come ci si relaziona agli altri, come e perché agire la violenza è sempre sconveniente, si prospetta un ulteriore problema di non poco conto, perché da oggi, un minore che non si sente ascoltato in famiglia (e per molti è cosí) saprá di potersi ufficialmente rivolgere alla Scuola, il che è un bene, per certi versi, se non fosse che si rischia di assottigliare ulteriormente il giá labile confine fra il trovarsi di fronte ad una pretesa di poco conto ed una autentica richiesta di aiuto. Quest'ultima, peraltro, è sacrosanta, vero, ma sempre se contestualizzata e disciplinata in uno spazio dedicato che non coinvolga l'intera classe, cosa difficile da immaginare durante le ore curricolari, che non si svolgono esattamente nel salotto di casa. Ancora una volta, dunque, spetterá al docente mettere confini, capire e risolvere, per tutelare la propria professione, da un lato, senza trascurare la nuova visione della Scuola di Valditara, il luogo magico in cui si risolvono tutti i problemi degli adolescenti, sempre a costo zero.