Governare le destinazioni turistiche: a Oristano un confronto sul ruolo del Destination manager

L’incontro è stato occasione per presentare il corso di laurea in Management delle Destinazioni e del Turismo Culturale

A cura di Redazione Redazione
09 luglio 2026 20:45
Governare le destinazioni turistiche: a Oristano un confronto sul ruolo del Destination manager -
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Governare una destinazione turistica oggi significa costruire strategie condivise, mettere in rete istituzioni, imprese e comunità locali, valorizzare il patrimonio culturale e ambientale, utilizzare dati e strumenti innovativi per progettare un modello di sviluppo sostenibile. In questo scenario assume un ruolo sempre più centrale la figura del Destination Manager, professionista chiamato ad accompagnare i processi di crescita e trasformazione delle destinazioni turistiche.

Questa nuova figura professionale, le competenze necessarie per affrontare le sfide del turismo e le strategie per creare una rete condivisa tra istituzioni, sono state al centro del convegno “Governare le Destinazioni. Nuove figure per lo sviluppo”, organizzato dal Consorzio UNO e dall’Università degli Studi di Cagliari.

L’iniziativa, che si è svolta nell’Auditorium di San Domenico di Oristano, è stato un momento di confronto tra università, istituzioni, operatori del settore e professionisti, con l’obiettivo di approfondire il tema della governance delle destinazioni turistiche e presentare il corso di laurea in Management delle Destinazioni e del Turismo Culturale (MDTC), attivato dall’Università di Cagliari nella sede di Oristano dall’anno accademico 2025/2026.

Ad aprire i lavori Francesco Asquer, Direttore Generale del Consorzio UNO, con i saluti istituzionali del Sindaco di Oristano Massimiliano Sanna.

Tra gli interventi, quello del Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Cagliari Francesco Mola, dal titolo “L’Università di Cagliari per lo sviluppo territoriale della Sardegna”, e la relazione introduttiva di Giuseppe Melis, Direttore del Centro Servizi di Ateneo per l’Innovazione e l’Imprenditorialità dell’Università di Cagliari  (CREA) e docente di Progettazione e Gestione delle Destinazioni Turistiche.

Giuseppe Melis nella sua relazione ha posto l’accento sulle competenze, sulle funzioni e sul riconoscimento professionale del Destination Manager.

Nel suo intervento il Rettore Francesco Mola ha sottolineato il ruolo dell’università come elemento di crescita e connessione con le comunità locali, evidenziando come le sedi decentrate possano diventare veri luoghi di produzione culturale, ricerca e innovazione.

«Immaginiamo una Sardegna nella quale le Università di Cagliari e Sassari, insieme alle sedi di Olbia, Alghero, Oristano, Nuoro, Iglesias e Carbonia, costruiscano un sistema capace di specializzarsi su diversi temi strategici”, ha affermato il Rettore, sottolineando la necessità di considerare l’università diffusa non come una semplice articolazione territoriale della didattica, ma come una comunità accademica radicata nei territori »

Affrontando il tema del calo demografico, Mola ha invitato a superare una lettura esclusivamente negativa del fenomeno, ricordando come i sistemi universitari siano chiamati anche ad attrarre nuove competenze e persone qualificate:

«L’Europa dovrà affrontare sempre più il tema dell’immigrazione qualificata. Non possiamo limitarci a osservare il fenomeno: dobbiamo essere capaci di attrarre persone anche attraverso la cultura, la formazione e la ricerca. L’università diffusa non può essere semplicemente il luogo in cui si arriva per fare lezione e poi si riparte – ha proseguito Mola – ma deve essere un luogo nel quale si costruisce una comunità accademica. Da qui la scelta di rafforzare la presenza stabile del personale docente nelle sedi decentrate, perché la vita universitaria non coincide con l’ora di lezione: è fatta di ricerca, confronto, presenza quotidiana e relazioni con il territorio. È questo, in definitiva, il modello di università che stiamo costruendo: un’università profondamente radicata nei territori, capace di valorizzarne le specificità, creare sviluppo, attrarre competenze e offrire ai giovani opportunità sempre più qualificate, ha concluso il Rettore.»

La giornata si è articolata in tre sessioni tematiche. Il primo panel, dedicato a “Mobilità e Accessibilità”, ha visto la partecipazione, tra gli altri, di Domenico Bagalà, Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare di Sardegna, Barbara Manca, Assessore dei Trasporti della Regione Autonoma della Sardegna, Roberto Devoto, già docente di Trasporti aerei dell’Università di Cagliari e Sandro Usai, analista dati e blogger.

Il secondo panel, “Esperienze locali di costruzione delle destinazioni”, moderato da Giulia Contu, coordinatrice del corso di laurea in Management delle Destinazioni e del Turismo Culturale e docente di Statistica dell’Università di Cagliari, ha visto gli interventi di: Daniela Carboni, Direttrice GAL Terras de Olia, Martino Di Martino, Destination Manager e fondatore di Sintur Sinergie, Cristina Incani, funzionaria Fondazione Parte Montis, Clara Pili, Direttrice Generale Fondazione Pula Cultura e Graziano Porcu, Presidente Fondazione Alghero.

Nel pomeriggio il confronto è proseguito con il panel “La figura del Destination Manager e l’organizzazione delle destinazioni”, moderato da Giuseppe Melis.

 La giornata si è conclusa con un intervento finale di Gian Valerio Sanna, Presidente del Consorzio UNO.

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