Mobilità DS. Verso l'accantonamento per gli idonei in Campania. Ma il fronte riguarda altre quattro regioni
Radio palazzo dice che l'USR Campania congelerà i sette posti contesi fino al 10 settembre. Ma la stessa falla nel sistema esiste in Lazio, FVG, Calabria e Sardegna.
Mentre l'USR Campania procede al riesame imposto dal decreto cautelare del TAR del 6 luglio, radio palazzo dice che l'amministrazione si starebbe orientando verso una soluzione di attesa: accantonare i sette posti richiesti dai ricorrenti, congelandoli fino all'esito dell'udienza collegiale del 10 settembre, sottraendoli di fatto ai 25 posti destinati alla mobilità interregionale.
Sarebbe una scelta prudente, sul piano amministrativo. Non pregiudica nessuno, rinvia la decisione di merito al giudice naturale della controversia, ed evita all'USR di esporsi a un secondo fronte di contenzioso nell'immediato. Ma è una scelta che, sempre secondo quanto si mormora nei corridoi, l'amministrazione preferirebbe non rendere pubblica prima del 15 luglio, il termine entro cui, secondo il decreto USR del 25 giugno, deve concludersi l'intero movimento di mobilità e immissioni in ruolo per il 2026/27. Il motivo è semplice, e riguarda direttamente altre quattro regioni.
Un problema che non è solo campano
Il caso dei sette idonei campani non è un episodio isolato per come la Finanziaria 2026 e i decreti attuativi hanno impostato il riparto tra concorso ordinario e mobilità. I dati di monitoraggio sulla disponibilità dei posti per il 2026/27, regione per regione, mostrano che lo stesso schema, vincitori residui accantonati, idonei esclusi dall'accantonamento, mobilità servita per prima, si ripete altrove con caratteristiche diverse ma la sostanza identica.