GPS, la scelta delle 150 scuole è decisiva: ecco come evitare gli errori più comuni
I consigli di Lucio Ficara, esperto di normativa scolastica della Tecnica della Scuola
La fase della scelta delle 150 preferenze rappresenta uno dei momenti più importanti per tutti gli aspiranti inseriti nelle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS). Non basta infatti avere un buon punteggio per ottenere una nomina: è la corretta compilazione della domanda che può fare la differenza tra ricevere un incarico annuale oppure rimanere esclusi dalle assegnazioni.
Negli ultimi anni, il prof. Lucio Ficara, esperto di normativa scolastica della Tecnica della Scuola, ha più volte evidenziato come molti docenti sottovalutino l'importanza della strategia con cui vengono inserite le preferenze, commettendo errori che possono compromettere l'intera procedura.
Le 150 preferenze non modificano il punteggio
Uno degli equivoci più frequenti riguarda la funzione della domanda. La procedura non serve ad aggiornare il punteggio, inserire nuovi titoli o correggere servizi dichiarati in precedenza. Tutti questi elementi sono già definiti nelle graduatorie pubblicate dagli Uffici scolastici.
Con la compilazione delle 150 preferenze, invece, il candidato comunica esclusivamente in quali sedi, comuni, distretti o province è disposto ad accettare una supplenza e secondo quale ordine di priorità.
L'ordine delle preferenze è fondamentale
Come ricorda Lucio Ficara nei suoi approfondimenti sulla Tecnica della Scuola, il sistema informatizzato del Ministero segue rigorosamente l'ordine indicato dall'aspirante. L'algoritmo non valuta quale scuola sia più conveniente o più vicina alla residenza del candidato, ma assegna il primo posto disponibile seguendo esattamente la sequenza inserita nella domanda.
Per questo motivo è fondamentale ordinare le preferenze secondo il reale interesse personale e non in base a ipotesi sulle disponibilità dei posti. Una preferenza inserita nelle prime posizioni sarà sempre valutata prima di quelle successive.
Scuole, comuni e distretti: come scegliere
Le preferenze possono essere di due tipologie:
preferenze puntuali, riferite a una singola istituzione scolastica;
preferenze sintetiche, riferite a un comune, a un distretto oppure all'intera provincia.
Le preferenze sintetiche consentono di ampliare notevolmente le possibilità di nomina, ma comportano che l'assegnazione della sede avvenga automaticamente secondo le regole previste dal sistema ministeriale. Per questo motivo molti esperti consigliano di inserire inizialmente le scuole maggiormente gradite e successivamente ampliare la ricerca con comuni e distretti.
Attenzione alle rinunce involontarie
Un altro aspetto spesso evidenziato da Lucio Ficara riguarda le conseguenze di una compilazione superficiale. Una preferenza non inserita equivale, di fatto, a una rinuncia preventiva per quella sede o per quella tipologia di incarico.
Anche la scelta delle tipologie di contratto, degli spezzoni orario e delle diverse tipologie di posto deve essere valutata con attenzione, perché può incidere concretamente sulle possibilità di ottenere una supplenza annuale o fino al termine delle attività didattiche.
Serve una strategia, non solo un elenco di scuole
La compilazione delle 150 preferenze non dovrebbe essere affrontata come una semplice lista di istituti scolastici. È una vera e propria strategia che deve tenere conto della posizione in graduatoria, delle probabilità di nomina, delle distanze, delle disponibilità personali agli spostamenti e delle diverse tipologie di incarico.
Per questo motivo è consigliabile analizzare con attenzione le disponibilità degli anni precedenti, confrontarsi con esperti del settore e dedicare il tempo necessario alla compilazione dell'istanza, evitando decisioni affrettate negli ultimi giorni utili.
La domanda delle 150 preferenze rappresenta l'ultimo passaggio decisivo prima dell'assegnazione delle supplenze. Una scelta ragionata può aumentare sensibilmente le possibilità di ottenere un incarico coerente con le proprie aspettative professionali.
Come sottolinea da anni il prof. Lucio Ficara della Tecnica della Scuola, conoscere il funzionamento dell'algoritmo e compilare correttamente ogni sezione della domanda è oggi una competenza indispensabile per ogni aspirante docente che intenda affrontare con consapevolezza la procedura delle supplenze.