Il 4 ottobre diventa Festa nazionale: scuola protagonista
San Francesco, pace e cura del creato: la ricorrenza diventa un laboratorio di educazione civica.
Il 4 ottobre entra nel calendario civile italiano come Festa nazionale. La ricorrenza, istituita con la legge 8 ottobre 2025, n. 151, è accompagnata dal richiamo della Presidenza del Consiglio dei Ministri all’esposizione delle bandiere negli edifici scolastici e pubblici.
Un simbolo dell’identità italiana ed europea
Proclamato patrono d’Italia nel 1939 insieme a santa Caterina da Siena, san Francesco è una figura centrale nella storia, nella letteratura e nell’identità del Paese. La nuova festa ne riconosce il valore oltre la dimensione strettamente confessionale e lo propone come patrimonio culturale condiviso. L’esposizione congiunta del Tricolore e della bandiera dell’Unione europea unisce così l’eredità nazionale all’appartenenza alla casa comune europea.
Un messaggio attuale: pace e tutela del creato
La figura di Francesco d’Assisi parla direttamente alle sfide del presente. Il suo esempio richiama il dialogo interculturale, la fraternità e il rifiuto della conflittualità, valori essenziali per costruire pace e coesione sociale.
Altrettanto attuale è il rapporto con l’ambiente. Nel Cantico delle Creature, la tradizione francescana anticipa una sensibilità oggi al centro del dibattito pubblico: rispetto della natura, uso responsabile delle risorse e cura del creato.
La scuola trasforma la ricorrenza in educazione civica
Per gli istituti scolastici la ricorrenza può diventare un’occasione formativa concreta. Il cerimoniale delle bandiere, unito ad attività didattiche e progetti educativi organizzati nell’ambito dell’autonomia, consente di approfondire solidarietà, cura del bene comune e integrazione. L’imbandieramento supera così il semplice adempimento formale e si trasforma in un laboratorio di educazione civica rivolto alle nuove generazioni.