Istruzione tecnico-professionale: il Veneto rafforza la filiera 4+2
Approvati altri 21 nuovi percorsi quadriennali per il prossimo anno scolastico 2026-27
Il sistema regionale raggiunge così 35 proposte, distribuite in tutte le province venete
L’Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto ha comunicato l’approvazione di 21 nuovi percorsi quadriennali della filiera tecnologico-professionale “4+2”, che saranno attivati a partire dal prossimo anno scolastico 2026-27. Tali proposte formative si aggiungono a quelle già avviate, portando a 35 il numero complessivo delle filiere tecnologico-professionali presenti sul territorio regionale.
Il modello “4+2” permette agli studenti di conseguire il diploma di maturità in quattro anni, con pieno valore legale e accesso all’università - come già avviene in altre nazioni europee - e di proseguire, su base volontaria, con un biennio di specializzazione presso gli ITS Academy, rafforzando il raccordo tra istruzione, formazione terziaria professionalizzante e sistema produttivo.
La distribuzione provinciale dei percorsi
Nel territorio veronese risultano 13 filiere complessive, di cui una quota significativa di nuova attivazione. I percorsi insistono su ambiti strategici quali turismo ed enogastronomia, informatica e telecomunicazioni, elettrotecnica ed elettronica, amministrazione, finanza e marketing, servizi culturali e dello spettacolo, made in Italy e servizi commerciali. L’offerta formativa riflette la complessità del sistema economico provinciale e con le imprese dei settori turistico, industriale e dei servizi.
La provincia di Vicenza conta 10 percorsi che puntano prevalentemente l’attenzione verso i settori industriali: gestione delle acque e risanamento ambientale, tecnologie delle materie plastiche, del cuoio e del legno, informatica, amministrazione e servizi economico-aziendali, cercando di rispondere alle esigenze di un territorio a forte vocazione manifatturiera e produttiva.
Città metropolitana di Venezia - Sono 6 le istituzioni scolastiche aderenti al nuovo modello, con particolare riferimento ai settori legati all’economia turistica, portuale e dei servizi.
I 3 progetti trevigiani valorizzano il raccordo con gli ITS Academy dell’area digitale e agroalimentare e la progettazione integrata con il sistema produttivo locale.
La provincia di Padova presenta 2 filiere negli ambiti della manutenzione e assistenza tecnica e dell’enogastronomia e ospitalità alberghiera.
Nel territorio bellunese è attivo un corso di studi nell’ambito dell’istruzione tecnica agraria con articolazione in gestione dell’ambiente e del territorio. Il percorso valorizza le specificità dell’area montana, la sostenibilità ambientale e il dialogo con enti e imprese locali.
“È noto come in Veneto il lavoro stia cambiando volto – ha sottolineato Marco Bussetti, Direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto -. I dati più recenti del mercato dell’impiego regionale evidenziano con chiarezza un disallineamento tra le opportunità offerte dalle imprese e le professionalità disponibili. Oggi una posizione lavorativa su due risulta di difficile reperimento, in parte per ragioni demografiche e in parte per la carenza di competenze adeguate. L’attivazione di questi 21 nuovi percorsi quadriennali consente alla Regione di consolidare un sistema scolastico qualificato, costruito nel tempo grazie alla capacità progettuale degli istituti d’istruzione secondaria e alla collaborazione con gli ITS Academy. Famiglie e studenti sono chiamati, in queste settimane a scegliere il percorso di studio per l’iscrizione al primo anno della scuola superiore – conclude Bussetti – pertanto il mio invito è di valutare con attenzione anche queste opportunità formative, che offrono solide basi culturali, competenze tecniche avanzate e prospettive occupazionali coerenti con i fabbisogni del territorio».
Link ai materiali di consultazione https://istruzioneveneto.gov.it/20260122_39833/