La scienza grafologica nell’amministrazione Penitenziaria e a tutela dei minori

La disciplina Grafologica non gode in Italia – che le ha dato i natali – di conoscenza vera a livello generale, essa non nasce prettamente per il campo giudiziario, scoperta nel 1600 da tre medici italiani, due chirurghi di Napoli

A cura di Redazione Redazione
21 aprile 2026 22:59
La scienza grafologica nell’amministrazione Penitenziaria e a tutela dei minori  -
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LA SCIENZA GRAFOLOGICA

Nell’Amministrazione Penitenziaria

E a tutela dei Minori (Giustizia Minorile e di Comunità IPM)

Nei giorni scorsi la sottoscritta ha inviato tre lettere, al Capo Dipartimento Amministrazione Penitenziaria Dr. Stefano Carmine De Michele, al Capo Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità Dr. Antonio Sangermano, ed al Segretario Unione Nazionale Camere Minorili

Segretaria Avv.  Anna Lucchelli, portandoli a conoscenza della importanza della disciplina grafologica con la sua applicazione in questi delicati settori, proprio perché è nota l’assenza.

La disciplina Grafologica non gode in Italia – che le ha dato i natali – di conoscenza vera a livello generale, essa non nasce prettamente per il campo giudiziario, scoperta nel 1600 da tre medici italiani, due chirurghi di Napoli (uno di origine Calabrese) ed uno di Bologna per lo studio e la promozione della persona. Più che probabilmente, volutamente "rannicchiata" nel campo Forense in modo incompleto. La Grafologia giudiziaria è solo una specialistica della disciplina generale, il cui titolo completo è “grafologia giudiziaria peritale e criminalistica”, quest'ultima non fatta esercitare. Specialistica che nasce tra il 1894 e 1906 per il caso Dreyfus. C'è davvero molto da spiegare, vi è grande confusione tra operatori, avvocati e magistrati, e non solo, come ho spiegato negli incontri con la Presidente del Tribunale D.ssa De Franco e il Procuratore Capo Dr. Capomolla, della Città di Cosenza. Si pensi alla introduzione, da parte della Riforma Cartabia accanto al pieno riconoscimento del Grafologo Forense, della figura del Grafologo Giudiziario dell’età Evolutiva, una specialistica delicata che può svolgere solo un Grafologo generale poi qui specializzato, e siamo in pochissimi ad esserlo, eppure mai interpellati – esempio il caso della Famiglia nel bosco -. I grafologi veri non sono coloro che seguono corsi di 100 ore, 60 ore o un master di 6 mesi.

In attesa che la Proposta di Legge (primo proponente Cesiog di cui sono componente Direttivo e Referente Regione Calabria - Centro Studi italiano per l'Orientamento Grafologico - riconosciuto dal MIMIT) divenuto ddl 554 per l'approvazione Albo e Ordine Nazionale dei Grafologi e per il ripristino del Corso di Laurea in Scienze e Tecniche Grafologiche esistente sino al 2007, trovi applicazione, perché sino ad oggi mai alcuno ha voluto porre rimedio per vari motivi; è doveroso comunicare correttamente cosa veramente è la Grafologia e quali le sue applicazioni.

La grafologia non è predizione di futuro, esoterismo, fenomeno da baraccone e assurdità varie raccontate o da chi voleva fare soldi facili, o da ignoranti o da quelle professioni che vengono a formarsi nelle nostre scuole che la utilizzano, non lo dichiarano, ed i veri grafologi restano a guardare.

È solo e unicamente il Grafologo che studia la scrittura ed il gesto grafico. Il resto è una copia brutta e malfatta. La Scrittura studiata sia a livello Scientifico e Sostanziale, e la sua unicità ed irripetibilità - per ciascun individuo – diventa valido mezzo di ascolto dello scrivente ed il grafologo un efficace strumento per comprendere e dischiudere quelle tristi e buie finestre che spesso ottenebrano l’essere uomo. Così la scrittura diviene fonte copiosa di utili e non altrimenti desumibili informazioni sullo scrivente; e per scrittura si intende tracciato letterale, numerico, disegnato, scarabocchiato e ogni gesto che la mano deposita nel campo scrivente.

La Grafologia simbolicamente è paragonata ad una Encefalografia perché è la registrazione della neurofisiologia del gesto scrittorio sottomesso ad un oscillatore grafico che è la mano, e che si muove secondo parametri neurologici.

Il Grafologo è lo studioso del linguaggio profondo decifrando i messaggi in codice che il cervello permette alla mano di registrane nel foglio, contenente l’intera struttura e comportamento del SNC e Neuromuscolare Periferico.

Perché dunque la disciplina grafologica è importante in questi ambiti?

La Scienza Umana della Grafologia ha un fondamento scientifico vero, ed è controverso come la disciplina ritenuta valida per individuare l’autografia o l’apocrifia in un testo, riconosciuta dalla Riforma Cartabia non è considerata in vari ambiti lavorativi concretamente nell’Italia che le ha dato i natali, mentre ampiamente utilizzata in vaste aree del pianeta terra.

Però grazie alla legge 4/2013 il Grafologo può svolgere il suo ruolo in purezza: analisi per individuare la personalità e comportamento sulla base della modalità espressiva registrata dalla scrittura, coinvolgendovi l’intera neurofisiologia.

Per ciò che concerne i Minori, in sintesi, permette di ricavare un quadro psicologico della personalità al pari di un test proiettivo, perché la scrittura è il test proiettivo perfetto, rivela la modalità che lo scrivente ha di interagire con gli altri, la sua apertura ai rapporti umani, la sua abilità comunicativa e il livello di empatia.

Nel test grafologico, grazie al valore catartico della scrittura, chi scrive può raccontare di sé e delle proprie passioni non sentendosi giudicato bensì valorizzato. L’orientamento di tipo grafologico che può essere realizzato con i minori ha uno stile che può esser definito positivo. Particolare importanza viene attribuita alle potenzialità e alle motivazioni, anziché limitarsi ad una semplice descrizione e valutazione delle caratteristiche e abilità del giovane. L’analisi grafica permette sia la stima delle capacità cognitive della mente, sia di quelle emozionali, estremamente importanti nel periodo dell’adolescenza. Durante la fase di restituzione, il grafologo mira a far sì che lo scrivente assuma maggiore consapevolezza dei suoi punti di forza e delle aree di miglioramento relativamente ad un determinato percorso di studi. Il grafologo aiuta a valutare meglio il livello di autostima del soggetto, la sua forza di volontà, la tendenza ad essere ottimista o pessimista, la capacità di superare gli ostacoli con grinta e coraggio oppure la tendenza a fuggire dalle prove che la vita gli riserva. Il senso di responsabilità, la percezione di sè stesso, la resistenza nel sacrificio fondamentali per capire non solo la strada da seguire negli studi ma soprattutto che tipo di persona vuole essere nella società. Grafologia in prevenzione di aggressività, bullismo, violenza, grafologia in aiuto alla vittima e in prevenzione al suicidio.

Ad oggi solo la ArciDiocesi di Cosenza/Bisignano ha aperto alla Grafologia con il Corso di Esame in “Grafologia a Tutela dei Minori” presso l'Istituto Superiore di Scienze Religiose “S.F.SALES” della Facoltà Teologica dell'Italia Meridionale (NA) considerata importante nella preparazione dei futuri professori di religione.

Per gli Adulti, proprio grazie ai miei studi (laurea in Giurisprudenza nella quale ho studiato diritto Penitenziario) ho compreso quanto importante è la figura del Grafologo nell'Amministrazione Penitenziaria.

L'art. 80 dell'Ordinamento Penitenziario (L. 354/1975) permette all'amministrazione penitenziaria di avvalersi di esperti esterni (psicologi, criminologi, mediatori) per attività di osservazione e trattamento rieducativo dei detenuti. Questi professionisti supportano la rieducazione e la riduzione della recidiva.

Svolgono attività di osservazione della personalità, conduzione di gruppi e sostegno al reinserimento sociale, i requisiti richiesti: Professionisti specializzati in psicologia, servizio sociale, pedagogia, psichiatria e criminologia clinica.

Ebbene la figura del Grafologo Esperto che vi rientra pienamente è assente, non è contemplato, gravi lacune proprio perché non vi è una conoscenza appropriata della disciplina grafologica, al tempo stesso vari professionisti menzionati frequentano le Scuole di Grafologia o i suddetti corsi specchietti per le allodole, dove gli stessi dichiarano che con gli studi grafologici si sentono più completi. Il problema allora non è nell’assenza dell’Albo Nazionale, perché anche i Criminologi non hanno albo e svolgono la loro attività attraverso la legge 4/2013 come i Grafologi, ma altro, però la figura del grafologo viene da tanti imitata e sfruttata.

Nel 1948 l’OMS ha offerto a tutti noi una definizione importante di SALUTE, che non è la mera assenza di “Infermità o Malattia” ma è un completo “Benessere Fisico, Sociale e Mentale”, credo fortemente che la disciplina grafologica rientra in tale affermazione per la formazione e promozione della persona, è tempo di prendere coscienza che non ci sarà equipe sociopsicopedagocica e medico e criminalista completa senza la figura del grafologo, che lo comprenda anche tutti coloro che si oppongono a tale figura e disciplina.

Carmensita Furlano Docente di Scienza Grafologica (a tutela dei minori) presso Istituto Superiore di Scienze Religiose “S.F.Sales” Rende –CS- Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale di Napoli, sede Diocesi Cosenza/Bisignano..

D.ssa in Giurisprudenza, Grafologo Professionista e Giudiziario (CTU Tribunale Cosenza – Albo Nazionale), Componente Direttivo e Referente Cesiog Regione Calabria (Cesiog Centro Studi Italiano per l’Orientamento Grafologico riconosciuto M.I.MI.T. – Albo Nazionale CTU), Specialistica in Grafopatologia Forense, Rieducatore del Gesto Grafico ed età Evolutiva, Grafologo Giudiziario dell’Età Evolutiva, Grafologia Pastorale, Perito Criminalistico (pedofilia in generale, ecclesiastica e femminile, scritture pedofili, efebofilia), Specialistica in Olfattologia sulla scena del crimine e Criminal Profiling, Salute Mentale e Psichiatrica.

Giornalista Pubblicista Ordine Calabria dal 2006.

Autrice progetto e ricerca scientifica “Gli Indici Grafologici dell’Invecchiamento Cerebrale” pubblicato il 9.01.2025 Rivista Scientifica Alzheimer’s Association – Alzheimer’s & Dementia/Volume 20, Issue S4 – Graphical Indices of Brain Aging – Dementia Care Research and Psychosal Factors – e precedentemente nel 2024 (28 luglio – 1 Agosto) come Poster nel Congresso Internazionale AAIC in PhiladelPhia – USA. Ancora pubblicazione della ricerca su Salute33 Marzo 2025 con copertina dedicata. Rivista on-line Tag-Medicina settembre 2025. Relatrice della Ricerca ed in Grafologia Scientifica presso la SIGG Nazionale e la SINDEM Calabria.

Promotrice della presentazione del ddl 554 Riconoscimento Albo Nazionale Grafologi – II Commissione Giustizia al Senato, con audizione il 03.10.24 e prima firmataria Sen.ce Tilde Minasi. Promotrice del Riconoscimento della figura del Grafologo Sanitario e Grafologo Scolastico.

Grafologo Ecclesiastico TEI Calabro, Grafologo Cause Canonizzazione Diocesi CS/Bisignano (Canonizzazione Don Carlo De Cardona Cosenza).

Autrice di vari due Pubblicazioni in ambito Ecclesiastico e vari Articoli pubblicati da Orizzonte Scuola, Associazione Nazionale Docenti, Tecnica della Scuola per ciò che concerne la presenza del Grafologo a Scuola. Relatrice presso il Congresso AND il 28 novembre 2025. Relatrice Grafologo in congressi sia locali che nazionali relativi alla disciplina e Congressi di Neurologia e Gerontologia/Geriatria relativi alla Grafologia in ambito sanitario.

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