LETTERA APERTA – Richiesta d'aiuto
L'algoritmo GPS e la tutela della continuità didattica per due alunni con disabilità (Docente Tiziana Manfrè – USP Siena)
CARISSIMA REDAZIONE QUESTA E' LA MIA ATTUALE SITUAZIONE
Al Signor Ministro dell'Istruzione e del Merito Prof. Giuseppe Valditara
Illustre Signor Ministro,
Mi rivolgo a Lei non solo come docente specializzata sul Sostegno (I
Fascia GPS ADEE - Siena, posizione. 46), ma come educatrice che ha
dedicato la propria vita alla scuola, lavorando attualmente anche come
Collaboratrice Scolastica di ruolo. Le scrivo per sottoporre alla Sua
attenzione una vicenda che rappresenta in modo plastico la distanza che
talvolta si crea tra la rigidità delle procedure informatiche e la
realtà umana e pedagogica delle nostre aule, per chiederLe un aiuto
concreto. Durante la compilazione dell'istanza online su POLIS,
sopraffatta da un momento di forte stress personale, ho commesso un mero
errore materiale: ho selezionato tutte le sedi per i posti interi,
omettendo per svista la spunta sulla voce "fino al termine delle
attività didattiche" (30 giugno).Accortami dell'errore, in data 28
agosto 2026 — prima dell'elaborazione e della pubblicazione dei
bollettini — ho inviato formale PEC di autotutela all'Ufficio Scolastico
Territoriale di Siena per segnalare la svista e chiedere la correzione.
L'elaborazione dell'algoritmo non ha recepito l'atto di autotutela,
portando all'omissis del mio nominativo dalle assegnazioni.Tuttavia, il punto focale di questo appello non riguarda solo la mia posizione
lavorativa, ma l'interesse preminente di due alunni con disabilità e
l'impatto umano di questa vicenda. Quei posti al 30 giugno riguardavano
due bambini che ho seguito durante lo scorso anno scolastico, con i
quali si è costruito un percorso di crescita, fiducia e stabilità
fondamentale per il loro benessere psicofisico. In queste ore, le
famiglie di entrambi gli alunni mi hanno espresso con profonda angoscia
la viva preoccupazione per il rientro a scuola dei propri figli,
spaventate dalle conseguenze che l'interruzione della continuità
didattica comporterà su alunni così fragili. Questa situazione sta
generando un gravissimo stato di ansia, angoscia e profondo sconforto
non solo nelle famiglie coinvolte, ma anche nella sottoscritta, vedendo
vanificati anni di sacrifici e di dedizione professionale per un
semplice corto circuito burocratico. Signor Ministro, Le chiedo con
tutto il cuore un aiuto: è accettabile che l'automatismo di una
piattaforma informatica prevalga sulla continuità educativa di due
minori e su un'istanza di autotutela giunta prima delle lavorazioni? Le chiedo un cortese e sensibile interessamento affinché gli Uffici
Periferici vengano sollecitati a valutare con equità, empatia e
flessibilità le istanze di autotutela tempestive, laddove queste siano
finalizzate a garantire il superiore interesse degli alunni con
disabilità e il diritto alla continuità educativa. Confidando nella Sua
consueta attenzione verso i temi dell'inclusione scolastica e nella Sua
sensibilità, Le invio i miei più distinti saluti.
Tiziana Manfrè Docente Specializzata .