Scuole, Valditara stanzia 20 milioni per condizionatori e sistemi di raffrescamento
Il ministro dell’Istruzione e del Merito annuncia nuove risorse per migliorare il comfort nelle aule
Allo studio anche un piano più ampio per l’efficientamento energetico degli edifici scolastici. Appello agli enti locali: «Facciano la loro parte»
Arrivano 20 milioni di euro per combattere il caldo nelle scuole italiane. Il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha annunciato oggi, 1° settembre, un contributo straordinario destinato alle istituzioni scolastiche per l’acquisto di apparecchi e dispositivi di raffrescamento.
Una misura che arriva alla vigilia dell’avvio del nuovo anno scolastico e mentre torna al centro del dibattito il problema delle temperature elevate nelle aule, soprattutto nelle prime settimane di lezione.
«Abbiamo deciso un contributo di 20 milioni di euro destinato alle istituzioni scolastiche per apparecchi e dispositivi per il raffrescamento», ha annunciato Valditara, spiegando che l’obiettivo è migliorare le condizioni e il comfort di studenti e personale scolastico.
Non solo condizionatori: verso un piano per l’efficienza energetica
Lo stanziamento rappresenta un primo intervento, ma il Ministero punta a un progetto di più ampio respiro. Valditara ha infatti annunciato che è in preparazione anche un piano per l’efficientamento energetico delle scuole, tema strettamente collegato alla capacità degli edifici di affrontare temperature sempre più elevate.
La questione non riguarda soltanto l’installazione di condizionatori. Una parte consistente del patrimonio edilizio scolastico italiano necessita infatti di interventi che possono comprendere isolamento termico, infissi più efficienti, sistemi di ventilazione e soluzioni capaci di ridurre i consumi energetici.
L’appello a Comuni, Province e Città metropolitane
Il ministro ha chiamato in causa anche gli enti territoriali, che hanno competenze importanti in materia di edilizia scolastica.
Valditara ha spiegato di aspettarsi che Comuni, Province e Città metropolitane contribuiscano agli interventi necessari, ciascuno nell’ambito delle proprie competenze.
Il finanziamento statale da 20 milioni, quindi, potrebbe rappresentare soltanto una parte delle risorse necessarie per affrontare un problema che interessa migliaia di edifici scolastici distribuiti sul territorio nazionale.
Il caldo nelle aule riaccende il dibattito sull’apertura delle scuole
L’annuncio arriva proprio mentre sindacati e rappresentanti del mondo scolastico stanno tornando a discutere delle condizioni climatiche all’interno degli istituti. Le temperature elevate registrate in questo periodo hanno alimentato anche richieste di valutare, nelle situazioni più critiche, un rinvio dell'inizio delle lezioni.
La Flc Cgil, in particolare, ha posto l’accento sulle condizioni di salute e sicurezza negli edifici scolastici, mentre altre organizzazioni hanno chiesto interventi strutturali anziché soluzioni esclusivamente emergenziali.
Il problema, secondo diverse rappresentanze della scuola, non riguarda infatti soltanto il calendario: molte strutture sono state progettate in periodi nei quali la gestione delle temperature estive non rappresentava una priorità e oggi risultano poco attrezzate per affrontare periodi prolungati di caldo intenso.
Valditara: «L’avevamo promesso, l’abbiamo fatto»
Il ministro rivendica quindi il nuovo finanziamento come il rispetto di un impegno assunto dal Governo.
«L’avevamo promesso, l’abbiamo fatto», ha concluso Valditara.
Ora l’attenzione si sposterà sulle modalità operative dello stanziamento: dalla distribuzione dei 20 milioni tra le istituzioni scolastiche ai criteri di assegnazione delle risorse, fino alle tipologie di apparecchi e interventi che potranno essere finanziati.
Un passaggio decisivo per capire quante scuole potranno concretamente beneficiare del provvedimento e in quali tempi i nuovi sistemi di raffrescamento potranno arrivare nelle aule.