L’IA Cambia la scuola. Gli insegnanti americani propongono le prime soluzioni. E in Italia?
L'IA cambia la scuola. Inevitabile. Alcune soluzioni adottate negli Stati Uniti
L'IA cambia la scuola. I macroscenari
L'IA cambia la scuola. Inevitabile. La presenza sempre più ottimizzata e performativa nella vita di ogni persona, richiederà dei correttivi. Difficilmente questi saranno proposti dai grandi gruppi, in quanto L'IA rappresenta un'opportunità per incrementare gli introiti. Le uniche soluzioni proposte saranno tutte all'insegna dell'eccedenza. A tal proposto scrive in prefazione al volume "Chi ha paura del Post-umano?" (Mimesis, Milano 2021) P. Benanti: “La nostra condizione biologica, la nostra memoria, non basta per contenere l’esperienza che viviamo e abbiamo bisogno di alcuni artefatti tecnologici, la penna e il quaderno, per trattenere, esprimere e trasmettere quanto vissuto. L’uomo allora non si rapporta alla realtà in maniera meramente biologica, bensì attraverso delle mediazioni offerte dagli artefatti tecnologici. La tecnologia è il modo con cui l’uomo trattiene, incanala ed esprime la sua eccedenza rispetto alla sua condizione biologica. È grazie all’artefatto tecnologico se, come specie, siamo diventati un fenomeno globale" .
Una diversa riflessione è espressa in premessa da R. Marchesini al volume "Filosofia del digitale" (Mimesis, Milano 2020)"L’errore, tuttavia, sta nel cercare nel corpo una mancanza a-priori oggettiva e nella tecnopoiesi il tentativo di andarla a compensare. Ogni volta che una tecnica o una tecnologia viene inaugurata, immediatamente cambia la matrice dei bisogni che l’essere umano espone o avverte e parimenti mutano le regole d’interazione tra soggetto e mondo".
Le soluzioni adottate negli Stati Uniti
Comunque l'IA rappresenta una soluzione a tanti problemi. Innanzitutto, facilita il lavoro agli studenti, offrendo riassunti, schemi, quiz e altro ancora. Tutto all'insegna della semplificazione che in molti casi bypassano lo studio faticoso sui libri o direttamente sui documenti. L'IA rappresenta un valido aiuto per superare in modo diretto le verifiche scolastiche, presentare compiti scritti quasi perfetti..
Se ne sono resi conto gli insegnanti americani, iniziando a correre ai ripari. "C’è chi, per esempio, come accade in alcuni corsi alla Rutgers University, richiede agli studenti di assistere a uno spettacolo teatrale il cui finale cambia ogni sera, in modo da sapere se erano lì. C’è chi assegna presentazioni orali anziché presentazioni PowerPoint, più adatte all’intelligenza artificiale, e addirittura non consente pause per andare in bagno durante gli esami. Chi invece, come accade in un liceo di New York, richiede agli studenti di scrivere esercizi a mano in classe...Un insegnante di informatica alla Hunter College High School di New York ha recentemente ripristinato la scrittura a mano per i compiti di programmazione perché aiuta la memorizzazione e il pensiero critico"
L'onda lunga arriverà anche in Italia. Inevitabilmente si copieranno le soluzioni. L'alternativa è arrendersi allo tsunami dell'IA che investirà il nostro sistema formativo, restituendo un diverso profilo della scuola.