Licei artistici, Confil Filpi diffida Ministero e Ufficio Scolastico Regionale: "Cattedre di audiovisivo assegnate a docenti senza titolo"
Grave preoccupazione da parte del sindacato per la qualità dell’offerta formativa. “Serve rispetto per la normativa e le competenze professionali”BARI – Il sindacato Confil Filpi lancia un allarme sul...

Grave preoccupazione da parte del sindacato per la qualità dell’offerta formativa. “Serve rispetto per la normativa e le competenze professionali”
BARI – Il sindacato Confil Filpi lancia un allarme sulla gestione delle cattedre di “Audiovisivo e Multimediale” nei licei artistici pugliesi. In un comunicato ufficiale diffuso l’8 luglio 2025, il segretario nazionale Giuseppe D’Ambrosio ha annunciato l’invio di una diffida formale sia al Ministero dell’Istruzione e del Merito sia all’Ufficio Scolastico Regionale per la Puglia, denunciando l’assegnazione delle cattedre in questione a docenti non appartenenti alla classe di concorso A07 – l’unica specificamente abilitata – e in alcuni casi privi dei titoli richiesti dalla normativa.
La denuncia è stata presentata nel corso di un incontro svoltosi presso l’USR Puglia alla presenza dei rappresentanti del Comitato nazionale dei docenti di discipline audiovisive. Secondo quanto riportato da Confil Filpi, da anni in diversi istituti artistici della regione le ore di lezione nelle discipline audiovisive sono affidate a docenti appartenenti ad altre classi di concorso, senza una formazione specifica nel settore, con conseguenze negative evidenti per la qualità della didattica e, di riflesso, per il successo formativo degli studenti.
La richiesta: verifiche immediate e riassegnazione corretta delle cattedre
Durante l’incontro, la delegazione sindacale ha chiesto all’Ufficio Scolastico Regionale di verificare con urgenza tutte le assegnazioni di cattedre di audiovisivo effettuate negli ultimi anni, e di ripristinare la corretta attribuzione degli incarichi, assegnando le ore esclusivamente ai docenti della classe di concorso A07 – Discipline audiovisive.
Il comunicato stampa della Confil Filpi è esplicito:
“Alla delegazione dell’ufficio scolastico regionale è stato chiesto di verificare le situazioni in cui sono stati assegnati incarichi al di fuori dei criteri previsti dalla normativa generale e contrattuale e di riassegnare correttamente nei licei artistici le cattedre agli insegnanti delle classi di concorso A07 per ripristinare il diritto violato ed evitare che i dirigenti scolastici dispongano a loro piacimento l’attribuzione delle cattedre di audiovisivo a docenti di altre discipline innescando ulteriore contenzioso.”
Una posizione netta, quella del sindacato, che sottolinea come l’iniziativa non sia frutto di rivalità tra classi di concorso, ma nasca dalla necessità di tutelare le competenze professionali e garantire un servizio scolastico di qualità.
D’Ambrosio: “Non una guerra tra docenti, ma una questione di rispetto delle regole”
A chiarire ulteriormente la posizione della sigla sindacale è lo stesso segretario nazionale D’Ambrosio:
“Questa diffida – spiega il segretario – non nasce da contrapposizioni tra classi di concorso ma dalla necessità di vedere applicati criteri chiari e condivisi nel rispetto delle competenze professionali acquisite dando così indicazioni aggiornate agli istituti della regione in vista del nuovo anno scolastico.”
Un appello, dunque, alla responsabilità delle istituzioni scolastiche e degli organi di vigilanza, affinché siano fornite indicazioni precise ai dirigenti scolastici e non si lasci spazio a interpretazioni discrezionali che possano compromettere l’insegnamento in un ambito delicato e altamente tecnico come quello delle discipline audiovisive.
Le possibili conseguenze
Il sindacato ha inoltre sottolineato il rischio di ulteriori contenziosi legali, nel caso in cui non venga data risposta alla diffida e non si provveda a correggere le assegnazioni in modo conforme alla normativa. Le azioni intraprese, secondo Confil Filpi, mirano a prevenire l’uso arbitrario delle assegnazioni da parte delle singole scuole, che spesso, in carenza di indicazioni chiare o per urgenza organizzativa, attribuiscono le ore a personale non specializzato, a danno della qualità dell’offerta formativa.
L’attesa ora è rivolta alle risposte che il Ministero e l’USR Puglia forniranno in merito alla segnalazione. Per Confil Filpi, il tempo stringe, e la corretta gestione delle cattedre deve essere garantita prima dell’avvio del nuovo anno scolastico.
L’attenzione è alta non solo in Puglia, ma anche in altre regioni dove il problema potrebbe ripetersi. Il caso sollevato dalla Confil potrebbe diventare un precedente importante nella gestione delle classi di concorso nei licei artistici a livello nazionale.