Liguria protagonista ai Campionati della Cucina Italiana 2026: medaglie, giovani talenti e una squadra che guarda al futuro
Emozioni, orgoglio e risultati concreti. I Campionati della Cucina Italiana 2026, organizzati dalla Federazione Italiana Cuochi
Emozioni, orgoglio e risultati concreti. I Campionati della Cucina Italiana 2026, organizzati dalla Federazione Italiana Cuochi, hanno confermato la crescita della compagine ligure, protagonista a Rimini con una serie di medaglie e riconoscimenti che raccontano non solo il valore tecnico degli chef in gara, ma soprattutto la solidità di un progetto associativo e formativo.
I risultati già annunciati
Nei giorni precedenti erano arrivati segnali forti:
Bronzo nella selezione del Trofeo Millè e premio della giuria per la squadra dell’Istituto Marsano di San Colombano Certenoli.
Bronzo per la Squadra Street Food Liguria.
Bronzo per l’Associazione Cuochi Savona nella competizione “Squadre a caldo”, con il prestigioso premio della critica dei giornalisti di settore per il miglior menù assegnato al team di Ponente.
Medaglia d’argento per Lavinia Sorrentino, dell’Accademia del Turismo di Lavagna, nel concorso “Miglior Allievo Nazionale”.
Diploma di merito per Angelica Padovan nel concorso “Miglior Lady Chef”.
Un medagliere che già raccontava una Liguria competitiva, compatta e tecnicamente preparata.
Le nuove medaglie: i risultati di ieri
Le ultime gare hanno ulteriormente arricchito il bottino ligure.
Nella competizione Mistery Box, Chef Forno Massimiliano e Bonazza Irene, in gara per l’Unione Cuochi Liguri, hanno conquistato la medaglia di bronzo, distinguendosi per creatività e capacità di lavorare sotto pressione con ingredienti assegnati a sorpresa.
Nella categoria K1 – Singolo piatto principale (Main Course), lo chef Simone Vesuviano, dell’Associazione Cuochi Genova e Tigullio, ha ottenuto una prestigiosa medaglia d’argento, confermando l’elevato livello tecnico della scuola ligure anche nelle prove individuali più impegnative.
Straordinario il risultato della Squadra Cuochi Liguri Junior, composta da ex allievi e attuali studenti dell’Istituto Marco Polo e da una ex allieva del Marsano di Calvari: per loro medaglia d’argento e, soprattutto, premio speciale come migliore brigata di tutta l’edizione 2026. Un riconoscimento che va oltre il punteggio tecnico e premia coesione, organizzazione e spirito di squadra.
Vittoria D’Alta, bronzo al K2 Pasticceria: talento giovane tra competizione e impegno associativo
Si chiama Vittoria D’Alta ed è una giovane professionista diplomata lo scorso anno all’Istituto “Marco Polo”, già protagonista nel panorama delle competizioni gastronomiche nazionali. Determinazione, passione e spirito di partecipazione sono gli elementi che hanno caratterizzato il suo percorso formativo e professionale, culminato recentemente con la conquista di una meritata medaglia di bronzo al concorso K2 – singolo di pasticceria, nella categoria Lady Chef.
Il risultato ottenuto nel K2 rappresenta una tappa significativa in un cammino iniziato già durante gli anni di studio. Vittoria, infatti, si è distinta fin da subito per l’impegno e la voglia di mettersi alla prova, partecipando ai concorsi per il titolo di Miglior Allievo Regionale e affrontando esperienze competitive che le hanno permesso di confrontarsi con coetanei provenienti da tutta Italia. Tra queste, la partecipazione a manifestazioni nazionali a Rimini, palcoscenico di riferimento per il settore enogastronomico, dove ha avuto modo di rappresentare con orgoglio il proprio territorio.
Lo scorso anno aveva già conquistato un bronzo nella categoria Street Food, dimostrando versatilità e capacità di interpretare linguaggi gastronomici differenti. Quest’anno la scelta di cimentarsi nella pasticceria, disciplina che richiede rigore tecnico, precisione millimetrica, equilibrio nei sapori e forte cura estetica, ha segnato un ulteriore salto di qualità. Nel K2 Pasticceria, competizione altamente selettiva, Vittoria ha presentato un elaborato capace di convincere la giuria per armonia complessiva, tecnica esecutiva e presentazione, ottenendo un bronzo che assume un valore ancora più significativo considerando il livello dei concorrenti.
Oltre all’aspetto competitivo, un elemento distintivo del suo percorso è l’impegno costante nel mondo associativo. Vittoria è infatti attivamente coinvolta nell’Associazione Cuochi Genova e nell’Unione Cuochi Liguria, realtà che promuovono la cultura gastronomica e sostengono la crescita dei giovani professionisti. La sua partecipazione non si limita alle competizioni, ma si estende a eventi, iniziative formative e momenti di rappresentanza, dimostrando una visione della professione fondata sulla condivisione, sul confronto e sul senso di appartenenza.
Il bronzo nella categoria Lady Chef del K2 non rappresenta soltanto un traguardo personale, ma anche un riconoscimento per il percorso formativo compiuto e per il lavoro di squadra che accompagna ogni giovane talento. Vittoria D’Alta incarna l’esempio di una nuova generazione di professionisti che unisce preparazione tecnica, passione e partecipazione attiva alla vita associativa.
Per una giovane diplomata che solo un anno fa concludeva il proprio percorso scolastico, il podio del K2 costituisce un segnale incoraggiante e una solida base su cui costruire nuove sfide. Il cammino nel mondo della pasticceria e della ristorazione è ancora lungo, ma i risultati già raggiunti testimoniano una crescita costante e una determinazione che lascia intravedere ulteriori soddisfazioni future.
Il progetto giovani: l’esclusiva del presidente Giuseppe Zizzi
Particolarmente significativa l’esclusiva dichiarazione del presidente Giuseppe Zizzi, che sintetizza il senso profondo di questo successo:
«La partita è tutta da fare. Quindi sono molto, molto, molto contento. Soprattutto – non per una questione di preferenze – ma perché sono giovani e vanno cresciuti bene. Sulla squadra junior abbiamo creduto fortemente, l’abbiamo voluta fortemente. Dobbiamo dire grazie anche a Eugenio Caloiero per il contributo nel seguirli. Grandissima soddisfazione.
Quando sono diventato presidente, la prima cosa che ho detto è stata: dobbiamo rimettere in piedi una squadra. L’anno scorso erano andati in pochi, quest’anno siamo andati in tanti. Il nostro obiettivo era riportare la squadra ai Campionati e coinvolgere tantissimi giovani.
I risultati arrivano quando c’è programmazione, progettazione, fatica, impegno, dedizione e anche un po’ di testardaggine. Quello che era un sogno è diventato un progetto concreto. I giovani sono la parte più importante. Io sono orgoglioso di avere un’associazione ricca di giovani.
Non vogliamo essere protagonisti solo un giorno al concorso, ma 365 giorni l’anno. Questo significa seguirli, consigliarli, farli crescere. È uno dei principali progetti che abbiamo in mente io e Alessandro Dentone, con l’aiuto enorme di tutti gli associati.»
Un messaggio che va oltre la competizione e parla di visione strategica, continuità e investimento umano.
Formazione e futuro: il ruolo decisivo degli istituti professionali
Come direttore del giornale e membro dell’Unione Cuochi Liguri, non posso che esprimere grande soddisfazione per i risultati ottenuti. Questa kermesse ha dimostrato con chiarezza che la formazione professionale è fondamentale. I nostri studenti e le nostre studentesse hanno dimostrato talento, preparazione e maturità tecnica.
È un segnale importante: gli istituti professionali meritano di recuperare centralità e valore dopo anni di riforme che ne hanno ridotto peso e risorse. Allo stesso modo, nel panorama delle ITS Academy, è necessario valorizzare pienamente la figura del docente ITP, vero ponte tra scuola e professione.
Una Liguria che costruisce il domani
I Campionati 2026 non rappresentano solo un successo agonistico. Sono la prova che quando esistono progettazione, spirito associativo e investimento sui giovani, i risultati arrivano.
La Liguria ha dimostrato di saper fare squadra, di credere nei propri talenti e di costruire una prospettiva che non si esaurisce sul podio, ma continua ogni giorno nei laboratori, nelle cucine didattiche e nelle brigate professionali. E questa, forse, è la medaglia più importante.