Longevità e qualità della vita: all’Università Europea di Roma il dibattito sul futuro dell’invecchiamento
Si svolgerà domani presso l’Università Europea di Roma un importante evento dedicato a uno dei temi più urgenti e attuali per il futuro del Paese: la longevità e la qualità della vita in età avanzata....

Si svolgerà domani presso l’Università Europea di Roma un importante evento dedicato a uno dei temi più urgenti e attuali per il futuro del Paese: la longevità e la qualità della vita in età avanzata. L’iniziativa vedrà il coinvolgimento di docenti, operatori sanitari, decisori pubblici, cittadini e studenti in un confronto aperto per ripensare insieme le politiche e le strategie legate all’invecchiamento della popolazione.
L’Italia, infatti, continua a distinguersi tra i Paesi più longevi al mondo, con un’età media che ha raggiunto i 46,8 anni. Ma il dato, seppur positivo, porta con sé anche segnali preoccupanti: cresce il numero di anziani fragili, spesso soli e con difficoltà ad accedere a cure e servizi essenziali. L’evento si propone quindi di affrontare la sfida non solo dell’allungamento della vita, ma soprattutto di come garantirne la qualità.
Tra i relatori previsti, il Rettore dell’UER Prof. P. Pedro Barrajón LC, l’Assessore regionale all’Inclusione sociale Massimiliano Masselli, il Vicepresidente dell’Ordine dei Medici di Roma Stefano De Lillo, il Prof. Ernesto Greco, Preside del Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia, e il Prof. Leonardo Schirone, docente di Biologia e Genetica.
“L’Italia è uno dei Paesi più longevi del mondo – ha ricordato il Prof. Greco – ma i dati ci dicono che l’aspettativa di vita in autonomia è molto inferiore a quella totale. Servono soluzioni che mettano al centro l’autonomia e la salute della popolazione anziana, con strumenti assistenziali e sociali adeguati”.
L’incontro si inserisce in un contesto nazionale in cui si discute sempre più di invecchiamento attivo e sostenibilità del sistema sanitario. La Regione Lazio, ad esempio, ha recentemente introdotto una legge per promuovere lo sport, il turismo e la partecipazione culturale nella terza età. Domani, all’UER, si proverà a fare un passo ulteriore, immaginando una società in grado di trasformare gli anni che si guadagnano in salute e benessere reale.