Mobilità Docenti: la protesta dei “docenti immobilizzati" prosegue. Silenzio dei sindacati sulla deroga per i figli fino a 16 anni
Non si ferma la mobilitazione dei docenti cosiddetti "immobilizzati", costretti da anni a prestare servizio lontano dalle proprie famiglie a causa di vincoli e restrizioni nei trasferimenti
Non si ferma la mobilitazione dei docenti cosiddetti "immobilizzati", costretti da anni a prestare servizio lontano dalle proprie famiglie a causa di vincoli e restrizioni nei trasferimenti. Il coordinamento dei docenti annuncia che la protesta proseguirà con fermezza, denunciando lo stallo delle trattative e l'assenza di risposte su punti cruciali per la conciliazione tra vita professionale e familiare.
Al centro della polemica vi è la nota a verbale depositata lo scorso 10 marzo in sede di contrattazione sindacale. In tale documento veniva richiesto in modo specifico l’ampliamento della deroga per il ricongiungimento ai figli, portando il limite di età dagli attuali 14 ai 16 anni.
"Ad oggi, a distanza di un mese dal deposito di quella nota, dalle sigle sindacali non è giunta alcuna comunicazione ufficiale," dichiarano i rappresentanti dei docenti in protesta. "Il silenzio delle organizzazioni sindacali è inaccettabile, specialmente di fronte a una richiesta che riguarda la tutela dei minori in una fascia d'età delicata come quella adolescenziale."
I docenti immobilizzati sottolineano come l'innalzamento della soglia a 16 anni rappresenti una misura di civiltà minima per permettere a migliaia di lavoratori di garantire la necessaria presenza educativa ai propri figli.
Pertanto si esige che le sigle sindacali firmatarie rendano pubblico lo stato di avanzamento della trattativa relativo alla nota del 10 marzo.
Petizione 👉 https://c.org/JTcDw6hSM4