Mobilità in Umbria, DIRIGENTISCUOLA replica a Fratini

“Le giustificazioni non chiariscono, il MIM valuti la revoca dell’incarico”

A cura di Redazione Redazione
24 agosto 2026 19:48
Mobilità in Umbria, DIRIGENTISCUOLA replica a Fratini - DIRIGENTISCUOLA
DIRIGENTISCUOLA
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Quattro giorni fa avevamo denunciato al MIM le criticità della procedura di mobilità dei dirigenti scolastici in Umbria, in particolare per l’esclusione di alcune sedi nominali poi utilizzate per le reggenze. Il Ministero ha chiesto chiarimenti all’USR Umbria e il Dr. Fratini ha fornito il proprio riscontro, coinvolgendo anche le altre Organizzazioni sindacali. Ritenendo che quelle spiegazioni non superino le contestazioni sollevate, ma anzi le rendano ancora più evidenti, oggi pubblichiamo integralmente la nostra nota di replica. Nel riscontro affrontiamo punto per punto le giustificazioni dell’Amministrazione e chiediamo al Ministero di valutare anche la revoca dell’incarico di dirigente vicario facente funzioni.

Avevamo dato notizia di un’iniziativa assunta da Dirigentiscuola sulla procedura di mobilità dei dirigenti scolastici in Umbria, iniziativa che aveva immediatamente avuto eco anche sulla stampa.

Al centro della nostra denuncia vi era una questione precisa: diverse sedi affidate con incarico nominale, già conosciute dall’Amministrazione nella fase della mobilità e che, secondo la disciplina vigente, sarebbero dovute risultare disponibili per altro incarico, non erano state inserite tra le sedi disponibili per la mobilità. Quelle stesse sedi sono poi comparse tra quelle destinate alle reggenze.

Una vicenda che, a nostro avviso, richiedeva e richiede ancora oggi un chiarimento urgente, anche alla luce della nota ministeriale n. 16067 del 19 giugno 2026 e delle disposizioni contrattuali richiamate nella nostra denuncia.

Non avevamo pubblicato integralmente la lettera trasmessa al Ministero perché conteneva dati personali e informazioni riferibili a colleghi, che abbiamo ritenuto doveroso tutelare.

Alla richiesta di chiarimenti del Ministero, il Dr.  Fabrizio Fratini, dirigente vicario dell’USR Umbria facente funzioni, ha fornito in data 21 agosto u.s.  un riscontro. Ma non si è limitato a rispondere all’Amministrazione centrale: la risposta è stata trasmessa anche alle altre organizzazioni sindacali, coinvolgendole in una vicenda che, per la sua natura e per il modo in cui era stata sollevata, nulla aveva a che fare con le relazioni sindacali tra organizzazioni.

Oggi riteniamo doveroso rendere pubblica  integralmente la nostra replica inviata al Ministero dell’Istruzione e del Merito e allo stesso Fratini.

Lo facciamo perché riteniamo che le argomentazioni addotte dall’USR Umbria non superino le contestazioni da noi sollevate. Al contrario, per quanto ci riguarda, le giustificazioni fornite non fanno venir meno i dubbi e le criticità evidenziati nella nostra denuncia, ma finiscono per acuirli.

Sul ruolo delle OO.SS. la nostra posizione è netta: il consenso o il dissenso delle organizzazioni sindacali non può sostituire una norma. Se una scelta amministrativa è conforme alle disposizioni vigenti, deve esserlo indipendentemente dal numero delle organizzazioni sindacali che la condividono. Se invece una scelta non trova fondamento nella disciplina vigente, non può diventare legittima perché alcune organizzazioni sindacali la sostengono.

È per questo che riteniamo particolarmente significativo rendere pubblica anche la parte della nostra risposta relativa al coinvolgimento delle altre sigle, lasciando naturalmente a ciascuna di esse la responsabilità delle posizioni assunte.

 Link con REPLICA COMPLETA

 https://www.dirigentiscuola.org/mobilita-in-umbria-dirigentiscuola-replica-a-fratini-le-giustificazioni-non-chiariscono-il-mim-valuti-la-revoca-dellincarico/

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L’Associazione sindacale DIRIGENTISCUOLA rappresenta la categoria dei dirigenti scolastici e ad oggi conta oltre 1500 iscritti su un totale di circa 7500 dirigenti scolastici italiani; ne tutela gli interessi morali ed economici; promuove iniziative atte a migliorare la loro professionalità; favorisce, progetta ed organizza la loro formazione; garantisce l’elaborazione e la diffusione della cultura professionale; è unica O.S. di soli dirigenti scolastici, nonché rappresentativa dell’Area Istruzione e Ricerca.

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