Mobilità intercompartimentale docenti: Più di 8450 insegnanti chiedono che la mobilità intercompartimentale torni ad essere inserita nel nuovo CCNL
Più di 8450 insegnanti chiedono che la mobilità intercompartimentale torni ad essere inserita nel nuovo CCNL
COMUNICATO N. 21
Il gruppo Mobilità intercompartimentale docenti continua a registrare una crescita costante. Alla base di tale incremento emerge un disagio presente in parte della categoria dovuto a una serie di motivazioni: dal mancato riconoscimento sociale ed economico del lavoro, alla crescita burocratica delle incombenze a cui è soggetta la nuova professione docente.
Di fatto la docenza è sempre più soggetta a un forte rischio burnout, come ricorda da oltre 30 anni il Dottor Vittorio Lodolo D’Oria e come emerge in maniera preoccupante anche da altri studi, ma la mobilità intercompartimentale può essere una valida alternativa a tale problema, nonché una straordinaria occasione di crescita per la stessa PA.
Per questo il gruppo plaude all’iniziativa dell’Anief e di Pacifico di riportare il tema all’interno del prossimo rinnovo normativo del CCNL e invita le altre forze sindacali a convergere su quanto richiesto da Anief in merito a questa sentita problematica. Si ricorda peraltro che fino al 2009 il CCNL relativo al personale scolastico, prevedeva tale istituto.
Il gruppo Mobilità intercompartimentale dei docenti, composto allo stato attuale da oltre 8450 insegnanti, continuerà con abnegazione il proprio impegno al fine di sanare quella che ritiene una discriminazione ai sensi dell'art. 3 Costituzione e rispetto alla direttiva europea 2000/78/CE.
Si tratta di un blocco assurdo e grottesco, considerato che sono stati messi a concorso centinaia di migliaia di posti nel pubblico impiego a partire dal 2018, che di fatto smentiscono il blocco derivante dalla legge 311/2004.
Peraltro solo nelle ultime settimane del 2025 sono stati banditi migliaia di posti per funzionari nella PA. Perché il resto del P.I. può usufruire di bandi di mobilità, mentre il personale scolastico continua ad esserne escluso?
Alla luce di tali considerazioni il gruppo invita a superare prima possibile la questione, e richiede già dal prossimo CCNL:
● il passaggio verso altro ramo della P.A. per il personale scolastico;
● la possibilità di accedere all’eventuale carenza di posti emergenti dagli uffici del MIM, quali
dipendenti dello stesso Ministero, senza bandire un concorso esterno;
● l’ottenimento dei buoni pasto;
● il riconoscimento per tutta la categoria di professione usurante e l’ottenimento della pensione
anticipata a 60 anni senza penalizzazioni.
Il gruppo richiede inoltre:
● la mobilità semplice per i docenti di ruolo che possa avvenire ogni anno, come nel resto della PA,
senza il vincolo triennale;
● lo stop alla burocratizzazione della Scuola.
Gruppo Mobilità intercompartimentale docenti