Molassana, i docenti sostengono le ragioni degli studenti
Occupazione al Marsano, gli insegnanti condividono le rivendicazioni su carovita, salari e tagli a scuola e sanità.
Genova, Molassana – I docenti dell’Istituto di istruzione superiore B. Marsano, sede di Molassana, prendono posizione sulla recente occupazione studentesca. Lo fanno attraverso un comunicato nel quale esprimono pieno sostegno alle motivazioni della mobilitazione, pur mantenendo una netta distinzione rispetto alla forma di protesta scelta dagli studenti.
Gli insegnanti chiariscono infatti di non voler esprimere giudizi sull’occupazione, definita una scelta di lotta non violenta alla quale, per il loro ruolo, non possono partecipare. Diverso, invece, il giudizio sui contenuti della protesta, che dichiarano di condividere integralmente.
Carovita, salari e servizi pubblici al centro della protesta
Al centro delle preoccupazioni evidenziate nel documento figurano l’aumento del costo della vita, la stagnazione o la diminuzione delle retribuzioni e il progressivo definanziamento dei servizi sanitari e scolastici.
Secondo i firmatari, si tratta di problemi che incidono direttamente sul benessere degli studenti e sulle loro possibilità di formazione. I docenti richiamano inoltre l'attenzione sulle risorse destinate al finanziamento delle guerre, contrapposte alle necessità di sanità e istruzione.
«La scuola deve insegnare a pensare»
Uno dei passaggi più significativi del comunicato riguarda il riconoscimento dell'impegno civile delle nuove generazioni. Gli insegnanti respingono l'immagine di giovani apatici, indifferenti e interessati soltanto agli smartphone, sottolineando come la mobilitazione dimostri invece capacità di analisi, consapevolezza e volontà di partecipazione.
Per i docenti, lo spirito critico degli studenti rappresenta un valore educativo da tutelare. La scuola, sostengono, deve aiutare ragazze e ragazzi a verificare le fonti, interpretare la realtà e sviluppare giudizi autonomi.
Particolarmente incisivo il riferimento al futuro delle nuove generazioni, accompagnato dall'invito rivolto agli adulti a non ignorare le loro preoccupazioni.
L'appello al dialogo nella comunità scolastica
Il documento si conclude con un auspicio preciso: che le rivendicazioni degli studenti possano trovare ascolto e diventare occasione di approfondimento e confronto democratico all'interno della comunità scolastica.
La posizione dei docenti del Marsano di Molassana non costituisce dunque un'adesione all'occupazione in quanto tale, ma un sostegno esplicito alle questioni sociali sollevate dagli studenti.
Un messaggio che pone al centro il ruolo educativo della scuola e la necessità di riconoscere ai giovani uno spazio reale nel dibattito sul proprio futuro.