Music4D presenta "RINGLIKE 2.0": a Catania la Sicilia diventa un "quadro vivente" tra Jazz, Poesia e AI

l 19 e 20 gennaio, uno spettacolo audiovisivo immersivo nato dalla collaborazione tra il Conservatorio di Catania e AME

A cura di Redazione Redazione
16 gennaio 2026 12:39
Music4D presenta "RINGLIKE 2.0": a Catania la Sicilia diventa un "quadro vivente" tra Jazz, Poesia e AI -
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Il 19 e 20 gennaio, uno spettacolo audiovisivo immersivo nato dalla collaborazione tra il Conservatorio di Catania e AME, esplora nuove frontiere dell'espressione artistica. Un format ibrido che non è cinema, non è concerto, non è performance, ma tutte e tre le cose insieme.

CATANIA, 15 gennaio 2026 – E se le fotografie potessero muoversi e raccontare storie? È questa l’interrogativo dal quale nasce "RINGLIKE 2.0", il primo appuntamento MUSIC4D del 2026. Lunedì 19 e martedì 20 gennaio, a partire dalle ore 21:00, Catania ospiterà un concerto audiovisivo immersivo che promette di ridefinire i confini tra immagine, musica e parola, grazie a un uso strutturale e originale dell’Intelligenza Artificiale.

L’evento si inserisce nel quadro dell'ambizioso progetto PNRR avviato nel 2024 e guidato dal Conservatorio Alessandro Scarlatti di Palermo, in sinergia con una vasta rete di partner. MUSIC4D fonde la tradizione con strumenti d’avanguardia come AI e VR per rivoluzionare la didattica, andare oltre la performance. L’iniziativa mira di fatti a generare produzioni originali, competenze trasversali e solide opportunità internazionali; prepara gli artisti di domani a creare e competere su un “palcoscenico” sempre più interconnesso, trasformando la cultura in un asset strategico per il futuro. “RINGLIKE 2.0” condivide la stessa visione, traducendo in spettacolo la sua mission: la realizzazione di un’opera inedita, un altro passo in avanti per portare l‘alta formazione musicale fuori dalle aule accademiche.

Ideata in collaborazione con la prestigiosa Associazione Musicale Etnea (AME), l’iniziativa avrà come cuore un filmato di circa 60 minuti. Scatti reali sulla Sicilia, tratti dal vasto archivio del regista Marco Schillaci, verranno “animati” tramite sofisticati software di AI (come Adobe Firefly e Stable Diffusion), trasformandosi in veri e propri "tableau vivant": fotografie rese "filmiche" per fondere l’anima solitaria dello scatto fotografico con l’arte narrativa della regia.

Su questo inedito arazzo visivo si intrecceranno la musica e la poesia. Il compositore Paolo Sorge ne sottolinea l’essenza: “Nella mia musica convivono due aspetti creativi: il rigore del compositore nel progettare nuove architetture musicali, e la libertà del jazzista che elabora e trasforma ogni volta in modo diverso il materiale di base. ‘RingLike' è il punto d'incontro tra questi due mondi. La mia musica si basa sulla ciclicità, la ripetizione di più moduli che si compiono e ricominciano anche in defasaggio tra di loro, ma in questo contesto i musicisti sono liberi di improvvisare, di dialogare, di sorprendersi a vicenda. La mia ricerca è questa: la costruzione di un mondo ben organizzato e concepito in modo da far sentire chi ci sta dentro incredibilmente libero. È un paradosso, ma è proprio la linfa di questo spettacolo”.

Un dialogo a tre, dunque, in cui la regia e le immagini di Marco Schillaci condurranno il pubblico attraverso un’esperienza immersiva sulle note di una singolare convivenza tra un quintetto Jazz e un quintetto di fiati classico (flauto, oboe, clarinetto, corno, fagotto), accompagnata dal pianoforte di Eugenio Macchia, il sassofono di Giovanni Cutello, il basso elettrico di Danilo Gallo, la batteria di Lluis Naval, le composizioni e la chitarra di Paolo Sorge e la narrazione in lingua siciliana dello scrittore e poeta Biagio Guerrera, autore dei testi e voce recitante. Un cast di alto livello che unisce docenti del Conservatorio, giovani talenti e solisti di rilievo internazionale.

“RINGLIKE 2.0” andrà in scena in due luoghi simbolo della cultura catanese: il 19 gennaio alla Casa della Musica (l’ex Empire di via Zolfatai, un bene significativo, sequestrato alla mafia) e il 20 gennaio a ZO Centro di Culture Contemporanee. Il progetto, fedele alla sua missione formativa, prevede anche un incontro aperto al pubblico. Dopo le date etnee, lo spettacolo approderà in Spagna con una doppia replica in programma a fine febbraio a Castellon de la Plana e a Murcia.

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