Nel cuore dell’Europa: i Consigli Comunali dei Ragazzi della provincia di Varese in visita al Parlamento Europeo di Strasburgo
La visita è stata resa possibile grazie all’invito e alla disponibilità dell’eurodeputata Caterina Chinnici, che ha accolto e accompagnato la delegazione durante le due giornate di permanenza al Parlamento
Dal 9 all’11 marzo la Rete provinciale dei Consigli Comunali dei Ragazzi dell’Ufficio Scolastico Territoriale di Varese ha vissuto un’esperienza straordinaria nel cuore delle istituzioni europee. Ventuno delegazioni di giovani sindaci e consiglieri dei ragazzi hanno partecipato a un viaggio istituzionale al Parlamento Europeo di Strasburgo, un’occasione unica per conoscere da vicino i luoghi in cui si costruiscono le decisioni che riguardano milioni di cittadini europei.
La visita è stata resa possibile grazie all’invito e alla disponibilità dell’eurodeputata Caterina Chinnici, che ha accolto e accompagnato la delegazione durante le due giornate di permanenza al Parlamento. I ragazzi hanno potuto scoprire da vicino il funzionamento dell’istituzione parlamentare europea, comprendendo come nascono le leggi e quale ruolo svolgono i rappresentanti dei Paesi membri nella costruzione dell’Europa.
Un momento particolarmente intenso e significativo è stato la partecipazione all’inaugurazione della mostra “Le rose spezzate – Il metodo Chinnici in Europa”, promossa proprio dall’onorevole Chinnici. L’esposizione racconta la figura e l’eredità del magistrato Rocco Chinnici, e di altri 27 magistrati uccisi da terrorismo e mafia. Il Giudice Chinnici, ideatore del primo pool antimafia e protagonista di una stagione fondamentale della lotta alla criminalità organizzata. Attraverso testimonianze, documenti e immagini, i ragazzi hanno potuto riflettere sui valori della legalità, della giustizia e dell’impegno civile.
Proprio durante l’inaugurazione della mostra si è verificato uno dei momenti più emozionanti dell’intero viaggio: l’incontro con la Presidente del Parlamento Europeo, Roberta Metsola. I giovani amministratori hanno avuto l’opportunità di conoscerla personalmente, condividendo con lei l’entusiasmo e l’impegno che animano l’esperienza dei Consigli Comunali dei Ragazzi nei loro territori.
A partecipare al viaggio sono state delegazioni provenienti da numerosi comuni della provincia di Varese: Luino, Taino, Angera, Cocquio Trevisago, Brenta, Vedano Olona, Venegono Superiore, Venegono Inferiore, Casciago, Comerio, Varese, Busto Arsizio, Albizzate, Viggiù, Fagnano Olona, Porto Ceresio, Tradate, Caronno Pertusella, Somma Lombardo, Solbiate Olona, Gorla e Saltrio. Ventuno comunità unite da un unico grande progetto educativo: promuovere nei ragazzi il senso della partecipazione democratica e della cittadinanza attiva.
La Rete provinciale dei Consigli Comunali dei Ragazzi fa capo all’Istituto Comprensivo di Cavaria con Premezzo, sotto la direzione della dirigente scolastica Deborha Salvo. Durante le due giornate trascorse al Parlamento Europeo, i ragazzi hanno potuto visitare gli spazi dell’assemblea parlamentare, approfondire il funzionamento delle istituzioni europee e vivere un’esperienza di cittadinanza attiva che difficilmente dimenticheranno.
Il viaggio è stato condiviso anche con i sindaci adulti, rappresentanti delle amministrazioni comunali, assessori, vicesindaci, dirigenti scolastici e docenti referenti che quotidianamente sostengono e accompagnano il percorso dei Consigli Comunali dei Ragazzi nei propri territori. Un’esperienza che ha generato entusiasmo, emozione e una forte consapevolezza del valore della partecipazione.
Un’organizzazione complessa e articolata, costruita grazie a una rete di collaborazioni e a un lavoro attento e capillare. A rappresentare la scuola capofila è stata la professoressa Laura Latona, insieme al referente della rete Filippo Tomasello. Per l’Ufficio Scolastico Territoriale di Varese ha partecipato Laura Caruso, delegata dal dirigente Giuseppe Carcano.
Questo viaggio istituzionale rappresenta la dimostrazione concreta che la vera educazione civica non può limitarsi allo studio teorico, ma deve essere vissuta in prima persona. Solo attraverso esperienze dirette e partecipate è possibile formare cittadini consapevoli, responsabili e pronti a contribuire alla costruzione di un futuro migliore.
L’entusiasmo e l’emozione dei ragazzi al termine di questa esperienza raccontano meglio di ogni parola il valore di questo progetto: una scuola che educa alla partecipazione, comunità che credono nei giovani e un’Europa che continua a rappresentare un orizzonte di speranza e responsabilità per le nuove generazioni.