Neonatologia: ricerca, innovazione e umanizzazione delle cure al centro del congresso Nazionale SIN

A Bari tre giorni di alta formazione e progetti concreti a supporto del neonato e della sua famiglia

17 settembre 2026 14:32
Neonatologia: ricerca, innovazione e umanizzazione delle cure al centro del congresso Nazionale SIN -
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Dal 28 al 30 ottobre 2026, Bari accoglierà il XXXII Congresso Nazionale della Società Italiana di Neonatologia (SIN), presieduto dal Prof. Massimo Agosti. Un appuntamento scientifico di alto livello, ma anche un’occasione preziosa per condividere esperienze e confrontarsi sulle trasformazioni e le nuove sfide della neonatologia italiana.

Il fitto programma scientifico si aprirà, come di consueto, con i Corsi precongressuali dei Gruppi di Studio della SIN, previsti ben nove quest’anno.

Le giornate congressuali successive offriranno un ampio confronto sulle principali aree della neonatologia, dall’assistenza respiratoria e cardiovascolare del neonato fragile alla prevenzione delle infezioni, dalla nutrizione alla farmacoterapia, dalla rianimazione neonatale alla neuroprotezione, fino alle nuove prospettive della Terapia Intensiva Neonatale (TIN). Sarà dato spazio anche agli aspetti etici, medico-legali e alle cure palliative perinatali, perché la qualità dell’assistenza si misura anche nella capacità di accompagnare ogni neonato con la sua famiglia nei percorsi più complessi. Tra questi si parlerà, in particolare, del Debriefing con il genitore dopo eventi traumatici durante il ricovero in TIN, per ricostruire, accogliere e normalizzare le reazioni emotive.

Il Congresso sarà, inoltre, un momento di riflessione sull'evoluzione della neonatologia in Italia, con sessioni dedicate ai dati, alle reti collaborative, alla ricerca e ai giovani, anche con l’iniziativa “Saranno Famosi”, spazio dedicato ai soci under 40, che riceveranno un premio per le migliori comunicazioni orali.

Un’attenzione particolare sarà dedicata alla NeuroNICU, come strumento di approccio multidisciplinare per gli aspetti neurologici dalla diagnosi prenatale al follow-up in Terapia Intensiva Neonatale e al Neonato moderate e late preterm, una popolazione numerosa e centrale nella pratica clinica quotidiana, con i dati della nuova survey della SIN. Questi neonati rappresentano una sfida importante per la Neonatologia moderna, perché richiedono modelli assistenziali capaci di integrare la valutazione dei bisogni individuali, con il sostegno all’allattamento e alla nutrizione, al fine di prevenire possibili conseguenze a distanza.

Ed è proprio sulla centralità dell'allattamento materno, come intervento fondamentale di promozione della salute, che nasce il progetto fotografico “Nutrire. Unire”. Il progetto, realizzato all'interno della U.O. Neonatologia dell’IRCCS Policlinico San Martino di Genova e ispirato ai principi che la SIN promuove quotidianamente nella pratica clinica, ha coinvolto trenta madri, provenienti da diversi contesti geografici, culturali ed etnici, ritratte durante l'allattamento dei propri figli, per sottolineare come questa pratica così importante costituisca un'esperienza universale che accomuna tutte le donne, indipendentemente dalla loro provenienza, cultura o storia personale. La prima esposizione al pubblico del progetto fotografico avverrà dal 6 al 18 ottobre 2026 presso il Palazzo Ducale di Genova. Tutti gli scatti saranno poi esposti in una mostra proprio nel corso del Congresso Nazionale SIN a Bari.

In concomitanza al Congresso SIN, si svolgerà l’VIII Congresso Nazionale della Società di Neonatologia Infermieristica (SIN INF). “Ci aspettano due intense giornate di lavoro che toccheranno i temi più importanti della neonatologia infermieristica”, afferma la Dott.ssa Elena Bernabei, Presidente SIN INF. “La nostra professione è in continua crescita perché la complessità dei bisogni nei primi giorni di vita richiede professionisti preparati, capaci di integrare conoscenze cliniche, sensibilità relazionale e visione multidisciplinare. È proprio su questi pilastri che si fonda il nostro impegno quotidiano e la stretta collaborazione con i neonatologi è la garanzia di percorsi assistenziali sempre più qualificati per i nostri neonati e le loro famiglie”.

L’appuntamento annuale dei neonatologi italiani si conferma, inoltre, anche quest’anno attento non solo alla crescita scientifica, ma anche alle esigenze concrete dei neonati e delle loro famiglie. Sarà allestito, infatti, a disposizione di tutti i genitori, mamme e papà partecipanti, nella sede congressuale, lo spazio Baby SIN, un’area riservata alle mamme che allattano e ai professionisti, genitori, che necessitano di un momento di intimità e cura con il proprio neonato o lattante. Questo spazio, che testimonia l'impegno concreto della SIN nel promuovere l'allattamento al seno, proteggere la salute dei neonati e sostenere le famiglie, sarà dotato di poltrone ergonomiche, tiralatte, fasciatoio, frigorifero per la conservazione del latte e sterilizzatore e sarà attrezzato anche con tavolini e sedie a misura di bambino. L’accesso sarà libero, senza necessità di prenotazione e aperto per tutta la durata del congresso.

Lo spazio Baby SIN fa parte di un progetto più ampio, che si svilupperà progressivamente nei prossimi anni, con ulteriori azioni a supporto della genitorialità delle socie e dei soci.

“Investire nella neonatologia significa non solo spingere l'acceleratore sull'innovazione scientifica e sulla ricerca, ma anche prenderci cura concretamente di chi questo futuro lo costruisce ogni giorno, come i nostri giovani medici e le famiglie dei neonati”, conclude il Presidente SIN Prof. Massimo Agosti. “Vogliamo una neonatologia italiana all'avanguardia, capace di coniugare l'eccellenza clinica e la tecnologia, in continua evoluzione, con l'umanizzazione delle cure, con al centro sempre il neonato, con la sua storia, la sua famiglia e il suo percorso di crescita”.

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