Nessun dimensionamento in Puglia per l’A.S. 2026/2027: resta invariato il numero delle autonomie scolastiche
La Regione conferma: 565 istituzioni scolastiche anche per il 2026/2027Nel corso dell’anno scolastico 2026/2027, la Regione Puglia non procederà ad alcuna operazione di dimensionamento della rete scol...

La Regione conferma: 565 istituzioni scolastiche anche per il 2026/2027
Nel corso dell’anno scolastico 2026/2027, la Regione Puglia non procederà ad alcuna operazione di dimensionamento della rete scolastica. È questa la notizia di rilievo emersa dalla prima riunione del 7 luglio 2025 tra Regione Puglia e organizzazioni sindacali, come riportato in un comunicato ufficiale diffuso da ANP Puglia.
Il numero delle autonomie scolastiche rimarrà invariato a 565, lo stesso già previsto per il 2025/2026. Non ci sarà, dunque, la riduzione di otto istituzioni scolastiche precedentemente programmata sulla base del Decreto Interministeriale n. 127 del 30 giugno 2023. Quel decreto, adottato in attuazione delle nuove norme nazionali sul dimensionamento scolastico, aveva previsto un progressivo ridimensionamento in tutta Italia, ancorato al calo demografico degli alunni.
La variazione dei dati demografici
La motivazione che ha portato a questa inversione di tendenza risiede nell’aggiornamento dei dati relativi alla popolazione scolastica pugliese. Le proiezioni attuali, aggiornate rispetto a quelle utilizzate nel 2023, indicano che il calo degli alunni previsto per il 2026/2027 sarà meno rilevante di quanto inizialmente stimato. Di conseguenza, viene meno la necessità di tagliare le otto autonomie scolastiche previste.
La decisione, accolta con favore da ANP Puglia e da diverse sigle sindacali, rappresenta un segnale importante di attenzione da parte dell’amministrazione regionale nei confronti della tenuta e della qualità del servizio scolastico, in un contesto nazionale segnato da riduzioni e accorpamenti.
Le “Linee di indirizzo” in arrivo
Durante l’incontro, è stata anche presentata una bozza delle Linee di indirizzo che la Giunta Regionale approverà presumibilmente tra la fine di luglio e i primi di agosto. Tali linee guideranno eventuali operazioni di riorganizzazione scolastica per l’anno scolastico 2026/2027, escludendo però la riduzione del numero di scuole autonome.
L’obiettivo non sarà quindi quantitativo, bensì qualitativo: migliorare l’efficienza e l’equilibrio del servizio scolastico sul territorio. Si prevede, ad esempio, il riequilibrio numerico tra istituzioni scolastiche situate nella stessa area geografica, tenendo conto di specifiche situazioni locali. Questo approccio mira a una distribuzione più razionale degli alunni, senza penalizzare la presenza delle scuole nei territori più fragili.
Possibili forme di riorganizzazione
Le forme di riorganizzazione che potranno essere adottate includono:
Verticalizzazione (o autoverticalizzazione): trasformazione di circoli didattici o scuole secondarie di primo grado autonome in istituti comprensivi.
Apertura di nuovi punti di erogazione del servizio: ad esempio, nuove sedi scolastiche o plessi, laddove vi sia richiesta territoriale.
Importante sottolineare che tutte queste azioni non modificheranno il numero complessivo delle scuole autonome, ma ne ridisegneranno eventualmente l’assetto.
Saranno le scuole stesse o gli enti locali (Comuni, Province, Città Metropolitana di Bari) a poter presentare proposte, che dovranno essere formalizzate entro il 26 settembre 2025 con delibera del Consiglio d’Istituto e trasmesse agli enti competenti.
Tempistiche e prossimi appuntamenti
Il percorso dovrà concludersi, salvo proroghe, entro il 31 ottobre 2025, termine entro il quale sarà definito l’assetto definitivo per l’a.s. 2026/2027. La seconda riunione di confronto con le organizzazioni sindacali, prevista per il 28 luglio, dovrebbe offrire una versione definitiva delle Linee di indirizzo, chiarendo ulteriormente i margini di intervento concessi.
Un segnale di stabilità per la scuola pugliese
In un periodo segnato da instabilità demografica, carenza di personale e preoccupazioni per l’impatto dei tagli previsti a livello nazionale, la decisione della Regione Puglia rappresenta un segnale di stabilità e lungimiranza. Il mantenimento delle 565 autonomie scolastiche tutela non solo la qualità dell’offerta formativa, ma anche la tenuta occupazionale del personale scolastico e la coesione territoriale.
ANP Puglia si è impegnata a seguire con attenzione l’evolversi del processo e a fornire puntuali aggiornamenti alla comunità scolastica. La scuola pugliese, per il momento, può tirare un sospiro di sollievo.