Nuova articolazione ATA dal 2027, ma per i docenti siamo ancora all’anno zero: servono figure di sistema e carriera
Si tratta di un passo importante verso la valorizzazione del personale ATA, attraverso progressioni professionali interne basate su titoli ed esperienza
ANIEF e ANCoDiS prendono atto della conclusione dell’iter contrattuale che porterà, dal 1° settembre 2027, alla nuova articolazione delle aree professionali del personale ATA, con la trasformazione di 42.114 posti nell’area degli operatori e l’istituzione di 900 funzionari a supporto del DSGA, in risposta alla crescente complessità amministrativa delle scuole.
Si tratta di un passo importante verso la valorizzazione del personale ATA, attraverso progressioni professionali interne basate su titoli ed esperienza. Tuttavia, mentre per il personale ATA si registrano avanzamenti concreti, per il personale docente si resta ancora all’anno zero.
Nonostante l’atto di indirizzo ministeriale riconosca il ruolo strategico di docenti tutor, orientatori, collaboratori del dirigente, responsabili di plesso e referenti di progetto, queste figure continuano a non avere un riconoscimento contrattuale strutturato né reali prospettive di carriera.
ANIEF e ANCoDiS ribadiscono la necessità di istituire un’area delle figure di sistema, prevedere percorsi di carriera per i docenti basati su esperienza e formazione e formalizzare la figura del docente vicario, in coerenza con la crescente complessità della scuola autonoma.
“È positivo che finalmente si intervenga per valorizzare il personale ATA, riconoscendo la crescente complessità amministrativa delle scuole. Tuttavia non è più rinviabile una riforma analoga per il personale docente: servono figure di sistema, percorsi di carriera e un riconoscimento contrattuale del middle management scolastico. La scuola autonoma non può continuare a reggersi su incarichi informali e responsabilità non riconosciute”, dichiara Marcello Pacifico, presidente nazionale ANIEF.
“Ogni giorno migliaia di docenti svolgono funzioni organizzative fondamentali per il funzionamento delle istituzioni scolastiche: collaboratori del dirigente, responsabili di plesso, referenti di progetto, figure di coordinamento. È arrivato il momento di riconoscere formalmente queste professionalità e costruire una vera area delle figure di sistema, come già avviene per il personale ATA. È una riforma necessaria per una scuola moderna e per rendere più attrattiva la professione docente”, aggiunge Rosolino Cicero, presidente ANCoDiS.
La valorizzazione del middle management docente rappresenta una riforma non più rinviabile per rendere la professione docente più attrattiva e per garantire una scuola moderna, efficiente e capace di affrontare le nuove sfide organizzative e didattiche.