OCSE promuove l’Italia sulla dispersione scolastica: interesse per l’“Agenda Sud” di Valditara
L’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) ha espresso apprezzamento per i risultati ottenuti dall’Italia nella lotta contro la dispersione scolastica, con particolare attenzi...

L’Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico (OCSE) ha espresso apprezzamento per i risultati ottenuti dall’Italia nella lotta contro la dispersione scolastica, con particolare attenzione al progetto “Agenda Sud” promosso dal Ministero dell’Istruzione e del Merito. A margine del panel sull’istruzione durante la Conferenza sulla Ripresa dell’Ucraina 2025 (URC25), il direttore per l’Istruzione e le Competenze dell’OCSE, Andreas Schleicher, ha evidenziato i progressi significativi compiuti dal nostro Paese in un settore cruciale per il futuro dei giovani e della coesione sociale.
Obiettivi raggiunti in anticipo
Schleicher ha sottolineato come l’Italia abbia centrato con un anno di anticipo il traguardo europeo fissato al 10,2% per il 2026 riguardo alla dispersione scolastica, ovvero la quota di giovani tra i 18 e i 24 anni che abbandonano prematuramente la scuola senza conseguire un titolo di istruzione secondaria superiore o una qualifica professionale. Ma non solo: il nostro Paese avrebbe anche superato le previsioni di riduzione della dispersione per il 2030, segnando un miglioramento strutturale che non può essere derubricato a semplice dato congiunturale.
Un riconoscimento importante, quindi, che testimonia l’efficacia delle politiche attuate negli ultimi anni, in particolare quelle finalizzate a ridurre i divari territoriali.
Il ruolo dell’Agenda Sud
Proprio l’iniziativa “Agenda Sud”, lanciata dal ministro Giuseppe Valditara, è stata indicata da Schleicher come una delle leve principali del successo italiano. Il progetto si propone di intervenire con misure mirate nelle scuole delle regioni del Mezzogiorno, dove storicamente i tassi di abbandono sono più alti, attraverso azioni come l’aumento del tempo scuola, il potenziamento delle competenze di base, il tutoraggio, il sostegno psicologico e il coinvolgimento delle famiglie.
Il progetto, che ha interessato circa 240 istituti scolastici in aree ad alta dispersione, è stato concepito come una strategia strutturale e multilivello per rispondere a bisogni specifici con risorse mirate e approcci personalizzati. È proprio questa combinazione tra visione sistemica e azione concreta ad aver colpito positivamente l’OCSE.
Invito ufficiale al ministro Valditara
Per approfondire l’esperienza italiana, Schleicher ha ufficialmente invitato il ministro Valditara a presentare il modello “Agenda Sud” il prossimo 9 settembre, durante la nuova edizione del rapporto annuale “Education at a Glance” dell’OCSE. Sarà un’occasione per confrontarsi con altri Paesi su politiche efficaci e per condividere buone pratiche che possano essere adattate anche ad altri contesti nazionali ed europei.
Valditara: “Una soddisfazione per l’intero Paese”
Il ministro Valditara ha accolto con favore l’invito, dichiarando che “il riconoscimento dell’OCSE premia un lavoro corale svolto insieme ai dirigenti scolastici, ai docenti e al personale delle scuole del Sud. L’Agenda Sud è un modello di equità territoriale e di attenzione ai più fragili che vogliamo esportare anche ad altre realtà in difficoltà”.
Il risultato è stato salutato anche come un segnale incoraggiante rispetto alla capacità del sistema scolastico italiano di innovarsi e rispondere con efficacia alle sfide sociali ed economiche del presente.
In un contesto internazionale in cui l’istruzione è sempre più al centro delle politiche di rilancio post-pandemia e post-belliche, come evidenziato proprio dalla URC25, l’Italia si presenta con una buona pratica da raccontare. Un’ulteriore prova che investire in scuola, se fatto con metodo e visione, può portare risultati concreti e duraturi.