Pierangelo Cappai alla guida mondiale dell'autismo
L'emozione del presidente di Diversamente OdV a Windhoek: dall'Inno di Mameli al ricordo del figlio Federico.
WINDHOEK (NAMIBIA) – Le note dell'Inno di Mameli risuonano in Namibia, davanti ai rappresentanti delle organizzazioni provenienti da ogni parte del mondo. Per Pierangelo Cappai, presidente dell'Associazione Diversamente OdV e di FISH Sardegna, è un momento carico di emozione, orgoglio e responsabilità. A migliaia di chilometri dalla sua Sardegna, nella capitale namibiana, il suo insediamento alla presidenza della World Autism Organisation (WAO) segna il coronamento di un lungo percorso personale e associativo, nato dall'esperienza di padre e diventato negli anni un impegno internazionale per i diritti delle persone autistiche.
La cerimonia si è svolta a Windhoek, nell'ambito del sesto Congresso mondiale della WAO, organizzato dal 3 al 5 novembre 2026. Un appuntamento che ha riunito associazioni, esperti, famiglie e rappresentanti di numerosi Paesi per affrontare le sfide dell'inclusione e del riconoscimento dei diritti.
Per Cappai, cagliaritano, docente e fondatore nel 2007 dell'Associazione Diversamente, l'emozione più intensa è arrivata proprio all'inizio della cerimonia, quando sono risuonate le note dell'inno nazionale italiano.
«Ascoltare l'Inno di Mameli qui a Windhoek, in Namibia, davanti ai rappresentanti delle organizzazioni provenienti da tante parti del mondo, mi ha emozionato profondamente e mi ha fatto sentire ancora più forte il legame con il mio Paese e con la mia Sardegna», ha raccontato Cappai, affidando ai social le emozioni di una giornata destinata a rimanere nella sua memoria.
Ma dietro il prestigioso incarico internazionale c'è soprattutto una storia familiare. Una storia che comincia da Federico, suo figlio, e dalla volontà di trasformare le difficoltà quotidiane in un percorso di partecipazione, solidarietà e difesa dei diritti.
«Oggi si conclude un percorso che mi ha portato ad assumere una responsabilità internazionale che, sinceramente, non avrei mai immaginato quando, tanti anni fa, ho cominciato a occuparmi di autismo», ha spiegato il neo presidente.
Un cammino iniziato proprio accanto a Federico e cresciuto grazie all'incontro con famiglie, volontari, professionisti e associazioni che hanno condiviso esperienze, progetti e battaglie comuni.
Nel corso degli anni Cappai è diventato uno dei protagonisti dell'associazionismo sardo nel campo della disabilità. Oltre alla presidenza di Diversamente OdV e di FISH Sardegna, ha maturato una significativa esperienza internazionale, entrando nel consiglio direttivo di Autism-Europe nel 2016 e assumendo incarichi nella World Autism Organisation a partire dal 2018. Un'attività che ha contribuito a portare le esperienze e le istanze delle famiglie sarde nei principali luoghi di confronto internazionale.
Il suo insediamento alla guida della WAO rappresenta quindi non soltanto un riconoscimento personale, ma anche un risultato importante per il mondo associativo della Sardegna.
Nel discorso pronunciato davanti ai delegati internazionali, Cappai ha indicato le priorità che intende perseguire durante il mandato. Al centro, la necessità di rendere effettivi i diritti riconosciuti dalla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità e di contrastare le profonde disuguaglianze che ancora caratterizzano l'accesso ai servizi e alle opportunità nei diversi Paesi.
«L'autismo è presente ovunque, ma le opportunità non lo sono», ha sottolineato, sintetizzando in poche parole il significato della sfida che attende la nuova presidenza.
Secondo Cappai, un'organizzazione mondiale deve assumersi la responsabilità di sostenere soprattutto quelle comunità che, a causa delle difficoltà economiche o della collocazione geografica, non riescono ancora a garantire adeguati servizi alle persone autistiche e alle loro famiglie.
Un impegno che punta a superare le differenze tra territori, rafforzare la collaborazione internazionale e trasformare i principi dell'inclusione in opportunità concrete nella vita quotidiana.
Accanto alla dimensione istituzionale, però, è stato soprattutto il valore umano della giornata a segnare profondamente il neo presidente.
Tra il pubblico erano presenti la sua famiglia, Federico e una numerosa delegazione dell'Associazione Diversamente OdV, arrivata dalla Sardegna fino in Namibia per condividere un momento così importante.
Vederli davanti a sé mentre pronunciava il discorso di insediamento ha rappresentato per Cappai una delle emozioni più forti della cerimonia. In quei volti ha ritrovato anni di lavoro condiviso, sacrifici, amicizie, difficoltà superate e risultati raggiunti grazie all'impegno collettivo.
La loro presenza ha dato un significato ancora più profondo a un incarico che Cappai considera non soltanto personale, ma legato al contributo di tutte le persone che lo hanno accompagnato nel suo percorso associativo.
Non sono mancati i ringraziamenti a Petra Autnam Dillmann, che lo ha preceduto alla guida della World Autism Organisation, alle organizzazioni che hanno riposto in lui la propria fiducia e agli organizzatori del Congresso, che ha offerto anche l'occasione di conoscere più da vicino la Namibia.
Ora, conclusa la cerimonia, si apre la fase più impegnativa: quella del lavoro e delle responsabilità.
Cappai è consapevole delle difficoltà che dovrà affrontare e della necessità di costruire una collaborazione costante con tutte le organizzazioni aderenti alla WAO. L'obiettivo è rafforzare il ruolo dell'organizzazione e contribuire a garantire una maggiore attenzione internazionale alle persone autistiche, alle loro famiglie e ai loro diritti.
La sua esperienza, maturata prima in Sardegna e successivamente nelle reti associative europee e mondiali, rappresenterà il punto di partenza per affrontare questa nuova sfida.
Ma il pensiero conclusivo di Cappai torna ancora una volta alle origini, a quella dimensione familiare dalla quale tutto è cominciato.
Il neo presidente ha assicurato che porterà nel nuovo incarico lo stesso impegno che ha caratterizzato il suo percorso associativo, senza dimenticare le persone, le esperienze e le ragioni che lo hanno condotto fino alla guida della World Autism Organisation.
E soprattutto senza dimenticare Federico.
Perché dietro la nuova responsabilità internazionale di Pierangelo Cappai non c'è soltanto il riconoscimento di una lunga attività a favore dell'inclusione, ma la storia di un padre che, partendo dall'amore per il proprio figlio, ha costruito un impegno capace di attraversare i confini della Sardegna e arrivare fino alla presidenza di un'organizzazione mondiale.