Polizza sanitaria integrativa per il personale scolastico: guida pratica all’adesione, alle prestazioni e alle tempistiche

Cosa devono sapere docenti e ATA dopo la pubblicazione della gara Consip da 320 milioni di euro: passaggi operativi, tempi di attivazione e servizi previsti dal Ministero

A cura di Diego Palma Diego Palma
30 gennaio 2026 06:43
Polizza sanitaria integrativa per il personale scolastico: guida pratica all’adesione, alle prestazioni e alle tempistiche -
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Con la pubblicazione del bando di gara da parte di Consip Spa il 29 gennaio 2026, entra nella fase operativa uno degli interventi di welfare più rilevanti mai introdotti nel comparto scuola. La misura nasce dall’attuazione del Contratto Collettivo Nazionale Integrativo sull’assistenza sanitaria integrativa, sottoscritto tra il Ministero dell’Istruzione e del Merito e le organizzazioni sindacali rappresentative, ed è finanziata con uno stanziamento complessivo di 320 milioni di euro per il quadriennio 2026-2029, interamente a carico dello Stato.

Secondo quanto chiarito dal MIM nella nota ufficiale di accompagnamento alla gara, l’assistenza sanitaria integrativa non sostituisce il Servizio sanitario nazionale, ma lo affianca, coprendo una serie di prestazioni che oggi gravano direttamente sulle famiglie dei lavoratori della scuola. L’obiettivo è garantire una tutela uniforme e accessibile a oltre 1,2 milioni di dipendenti, includendo non solo il personale di ruolo, ma anche docenti e ATA con contratto a tempo determinato annuale o fino al termine delle attività didattiche.

Dal punto di vista pratico, la pubblicazione del bando non coincide con l’attivazione immediata della polizza. La procedura prevede una fase di presentazione delle offerte da parte delle compagnie assicurative, con scadenza fissata al 5 marzo 2026, seguita dalla valutazione tecnica ed economica e dall’aggiudicazione del servizio. Solo dopo la stipula del contratto tra Consip e l’operatore vincitore la copertura diventerà effettivamente operativa. Il Ministero ha indicato come orizzonte temporale realistico l’avvio delle prestazioni nel corso del secondo semestre 2026.

Un aspetto centrale riguarda l’adesione. In base al CCNI sottoscritto, l’adesione alla polizza sarà volontaria, ma fortemente semplificata. Per il personale di ruolo è prevista una manifestazione di volontà unica, valida per l’intero quadriennio di vigenza del contratto. Questo significa che il dipendente, una volta aderito, non dovrà rinnovare annualmente la scelta. Per il personale a tempo determinato, invece, l’adesione sarà legata alla durata del singolo contratto e dovrà essere confermata in occasione di ogni nuovo incarico annuale o fino al termine delle attività didattiche.

Le modalità operative di adesione saranno definite con una circolare ministeriale applicativa, che il MIM ha annunciato contestualmente alla pubblicazione della gara. È previsto l’utilizzo di una piattaforma digitale dedicata, accessibile tramite credenziali istituzionali, sulla quale il personale potrà formalizzare l’adesione e consultare le condizioni di polizza. Le segreterie scolastiche avranno un ruolo di supporto informativo, ma non saranno chiamate a gestire direttamente le pratiche sanitarie.

Per quanto riguarda le prestazioni, il capitolato di gara predisposto da Consip – su indicazioni del Ministero – prevede una copertura ampia, con particolare attenzione alla prevenzione e alla diagnostica. Rientrano tra le prestazioni attese i pacchetti di prevenzione cardiologica e oncologica, le visite specialistiche e gli esami diagnostici, i ricoveri per grandi interventi e gravi patologie, le prestazioni odontoiatriche di base e avanzate, nonché la copertura per gravidanza e parto, sia naturale sia cesareo. Un elemento di rilievo, confermato dal MIM, è l’estensione di tariffe agevolate ai familiari del dipendente, che potranno accedere alle strutture convenzionate a condizioni calmierate, pur non beneficiando della gratuità totale.

È importante chiarire che la polizza non comporterà alcuna trattenuta in busta paga per i dipendenti aderenti: il finanziamento è integralmente pubblico e deriva dalle risorse contrattuali dedicate al welfare. Restano invece a carico dell’assicurato eventuali costi per prestazioni non comprese nel perimetro della copertura o per servizi erogati al di fuori della rete convenzionata.

Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha definito questa misura come un “passo decisivo verso un welfare moderno”, sottolineando come la tutela della salute del personale scolastico rappresenti un investimento strategico sul funzionamento del sistema educativo. Nei prossimi mesi, con l’aggiudicazione della gara e la pubblicazione delle istruzioni operative, si entrerà nella fase più delicata: quella dell’attuazione concreta, dalla quale dipenderà l’effettiva capacità della polizza di rispondere ai bisogni reali di docenti e ATA.

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