Precari storici del Concorso Straordinario D.D. 510/2020 – GM21
Ordinanza elenchi regionali a.s. 2026/27 - informativa sindacale del 16 dicembre u.s.
Con grande rammarico e crescente sconcerto, noi idonei del concorso straordinario D.D. 510/2020 apprendiamo, a seguito dell'incontro di informativa sindacale svoltosi presso il MIM in data 16 dicembre u.s., di non poter partecipare all'elenco delle imminenti graduatorie regionali, dunque, ancora una volta, destinatari di decisioni discriminatorie da parte dell'attuale Ministero dell'Istruzione, oggi anche del Merito! Dopo aver superato un concorso, rigorosamente selettivo con punteggio minimo, in piena emergenza sanitaria da covid19 (unico concorso svolto in quel periodo) la nostra graduatoria prorogata ad esaurimento (GM21) ad oggi è collocata, ai fini delle immissioni in ruolo, dopo tutte le altre graduatorie di merito di concorsi svolti successivamente (GM22, GM24, GM25). Da ultimo, esclusi, come già evidenziato, dalle graduatorie regionali (di prossima costituzione) che il Ministero riserva ai concorsi ordinari (seppur la legge istitutiva degli elenchi regionali non fa alcun riferimento alla natura “ordinaria” del concorso, infatti, nulla dispone in merito), ad ogni modo la procedura concorsuale D.D. 510/2020 di straordinario ha solo il nome (requisiti di accesso almeno tre anni di servizio svolti nella scuola pubblica), di fatto è stato un concorso ordinario (basta visionare la struttura e la complessità della prova selettiva, nonchè il numero elevato di non ammessi per non aver raggiunto il punteggio minimo previsto). In questi mesi, mediante una delegazione in rappresentanza degli idonei GM21, abbiamo avuto occasione di interloquire con esponenti e tecnici del MIM per concertare una soluzione al fine di ripristinare il diritto all'assunzione in ruolo, possibile, a nostro avviso, solo riservandoci una percentuale di posti, peraltro, in coerenza con la natura della nostra graduatoria di merito, ossia ad esaurimento (ciò implica il superamento della distinzione fra vincitori e idonei). Ci chiediamo come sia possibile aver sostenuto e superato un concorso pubblico selettivo prima di altri, ma collocati dopo tutti i concorsi successivi, anzichè rispettare l'ordine cronologico delle graduatorie come, peraltro, riconosciuto per le graduatorie dei concorsi precedenti al 2020 (v. GM16, GM18).
Riteniamo doveroso precisare e chiarire, definitivamente, che il bando del concorso straordinario 2020 non ha previsto la prova orale in via principale per due motivazioni: 1) struttura della prova scritta composta da cinque domande a risposta aperta, con relativa UDA di riferimento, cinque domande a risposta multipla di lingua inglese, il tutto da terminare in 150 minuti e muniti di guanti e mascherine, "ovviamente" per alcuni candidati con sede di esame a molti chilometri di distanza!; 2) emergenza sanitaria covid 19, peraltro, molti concorsi di altre amministrazioni non hanno previsto prova orale per la medesima ragione. Noi idonei del concorso straordinario D.D. 510/2020 rappresentiamo una platea consistente dei c.d. precari storici, molti di noi vantano dieci, quindici, venti anni di servizio, siamo professionisti formati, abilitati, esperti che (inspiegabilmente) il Ministero preferisce far "marcire" in graduatoria, ma al contempo procede a bandire concorsi PNRR aperti a tutti con candidati che non hanno maturato anni di servizio e senza abilitazione all'insegnamento! E "dulcis in fundo" anche gli idonei dei concorsi successivi (PNRR inclusi) hanno priorità di assunzione in ruolo rispetto agli idonei della nostra graduatoria (GM21), ribadiamo, ad esaurimento.
Dai mezzi di comunicazione, apprendiamo, altresì, che il ministro Giuseppe Valditara è sempre disponibile ad incontrare i rappresentati di tutti i concorsi (ordinario 2020, PNRR) ovviamente tranne gli idonei del concorso straordinario D.D.510/2020! Un ministro della Repubblica dovrebbe dialogare e confrontarsi con tutti i protagonisti della scuola, soprattutto con coloro che sono i pilastri della scuola pubblica che da molti anni onorano l'impegno professionale per cui si sono adeguatamente formati (peraltro a proprie spese).
Non ci resta che adìre, ancora una volta, le vie legali al fine di chiedere il risarcimento del danno per abuso/eccesso di contratti a termine, siamo stanchi di essere trattati come gli ultimi quando dovremmo essere i primi a meritare un concreto riconoscimento (dovuto e non per gentile concessione) per aver sostenuto e superato un concorso in piena pandemia oltre che garantire il regolare svolgimento delle lezioni, ogni anno, in tutte le scuole d' Italia.
Il Comitato "precari storici uniti per il ruolo - concorso straordinario D.D. 510/2020 - GM21