Premio Virgilio Marone, menzione al direttore Diego Palma
Il direttore de La Voce della Scuola premiato per la sua opera. A Napoli la VII edizione del concorso letterario.
NAPOLI – Un riconoscimento letterario che rappresenta anche un motivo di soddisfazione per la nostra testata. Diego Palma, direttore de La Voce della Scuola, ha ottenuto una menzione speciale nella sezione Narrativa Edita della VII edizione del Premio Letterario Nazionale “Publio Virgilio Marone”, per il libro “La vita come un'opera d'arte. Un viaggio alla ricerca della felicità perduta”, pubblicato da Edizioni La Zattera nel 2026.
Il riconoscimento si inserisce in una manifestazione culturale di rilievo nazionale che celebra la letteratura nelle sue diverse espressioni, dalla poesia alla narrativa, dalla saggistica al giornalismo, fino ai componimenti in latino e alle attività dedicate al mondo della scuola.
La cerimonia di premiazione si svolgerà sabato 14 novembre 2026, a partire dalle ore 9:00, presso l'Auditorium Porta del Parco, in via Diocleziano 341, a Bagnoli, Napoli, alla presenza di autori, rappresentanti del mondo culturale, docenti e studenti provenienti da numerose regioni italiane.
Il Premio Publio Virgilio Marone: la letteratura come impegno culturale e civile
Giunto alla settima edizione, il Premio Letterario Nazionale “Publio Virgilio Marone” rappresenta un appuntamento dedicato alla valorizzazione della scrittura, alla promozione della lettura e al riconoscimento dei talenti letterari.
Intitolato al grande poeta latino, profondamente legato alla città di Napoli e al territorio dei Campi Flegrei, il Premio richiama un patrimonio culturale che attraversa i secoli e continua a rappresentare un riferimento fondamentale per la letteratura occidentale.
La manifestazione nasce dalla volontà di costruire un luogo di incontro tra tradizione e contemporaneità, offrendo spazio ad autori affermati, nuove voci della narrativa, studiosi, giornalisti e giovani studenti.
Una delle caratteristiche più significative dell'iniziativa è la pluralità delle sezioni, che permette di valorizzare linguaggi, generi e sensibilità differenti, riconoscendo alla letteratura un ruolo fondamentale nella crescita culturale e sociale.
Non soltanto una competizione, dunque, ma un progetto che considera la parola scritta come strumento di conoscenza, dialogo e partecipazione.
Il merito degli ideatori e dei promotori
Un ruolo centrale nella crescita del Premio è svolto da Dialogos – Associazione di Promozione Sociale, organizzatrice dell'iniziativa, e dalle realtà che collaborano alla sua promozione e comunicazione, tra cui New Media Press.
Agli ideatori e ai promotori va riconosciuto il merito di aver costruito e portato avanti una manifestazione capace di raggiungere la settima edizione, coinvolgendo autori provenienti da tutta Italia e favorendo il confronto tra esperienze culturali differenti.
La continuità del progetto testimonia un impegno che va oltre la singola cerimonia di premiazione e si traduce in un'attività di valorizzazione della cultura, del territorio e della partecipazione.
Particolarmente importante è la scelta di coinvolgere le scuole, riconoscendo il ruolo dell'istruzione nella formazione delle nuove generazioni e nella trasmissione del patrimonio letterario.
Il Premio si distingue inoltre per una precisa attenzione alla dimensione civile.
Sulla locandina ufficiale compare infatti un messaggio di grande significato:
“QUESTA INIZIATIVA È CONTRO IL SISTEMA DELLA CAMORRA”.
Una dichiarazione che rafforza il valore sociale della manifestazione e sottolinea il ruolo della cultura come strumento di libertà, consapevolezza e contrasto alla criminalità organizzata.
I patrocini istituzionali
La VII edizione si svolge con il patrocinio morale di importanti realtà istituzionali e territoriali.
Tra queste figurano il Commissario straordinario per la bonifica ambientale e la rigenerazione urbana dell'area di rilevante interesse nazionale Bagnoli-Coroglio, il Comune di Napoli, il Comune di Pozzuoli, il Comune di Quarto, il Comune di Bacoli, il Comune di Monte di Procida e l'Ente Parco Regionale dei Campi Flegrei.
Nella rete di comunicazione dell'iniziativa sono presenti anche l'Associazione Stampa Campana – Giornalisti Flegrei e New Media Press.
Un insieme di collaborazioni che conferma il legame tra la manifestazione, le istituzioni e il territorio.
Tutti i vincitori e le menzioni speciali della VII edizione
L'organizzazione ha reso noto l'elenco definitivo dei vincitori e degli autori ritenuti meritevoli di menzione speciale, ringraziando tutti i partecipanti e i componenti delle giurie per il contributo offerto alla riuscita della manifestazione.
Componimento in latino
Il premio è stato assegnato a Paolo Barbagelata, di Camogli (Genova), con il componimento “Candentes squamae nunc me ducunt”.
Menzione speciale a Massimiliano Longobardo, di Pozzuoli (Napoli), con “Leah”.
Poesia edita
Vincitore Cesare Augusto Cuscianna, di Bologna, con la raccolta “Memoria delle carceri” (2026).
Menzioni speciali a Massimo Monteduro, di Lecce, con “ESSE. Libro del cielo” (RPLibri, 2025), e a Vincenzo Rossano, di Vico Equense (Napoli), con “Un dipinto di stelle”.
Poesia inedita
Vincitrice Teresa Lagnese, di Pastorano (Caserta), con “Tramonti d'estate”.
Menzioni speciali a Valeria Tufariello, di Roma, con “Ho abbracciato mio padre”, e a Denise Catalano, di Porto Empedocle (Agrigento), con “Il mestiere delle stelle”.
Narrativa edita
Vincitore Alfredo Vassalluzzo, di Marino (Roma), con il romanzo “Gargoyle” (Sensibili alle foglie, 2026).
Per la sezione Gialli, il riconoscimento è stato assegnato a Giuseppe Petrarca, di Napoli, con “I bambini di Nessuno” (Solferino, 2025).
Il Premio Speciale della Giuria di Narrativa Edita è stato attribuito ad Asia Valente, di Ripa Teatina (Chieti), con “Timefall” (Masciulli Edizioni, 2026).
Le menzioni speciali sono state assegnate a:
Daniele Comberiati, di Montpellier (Francia), con “Oltre la diaspora. Storie di fantasmi” (Rubbettino Editore, 2025).
Giuliana Vitali, di Roma, con “Nata nell'acqua sporca” (Giulio Perrone Editore, 2025).
Leyla Ziliotto, di Genova, con “Mia madre mi odia” (Tabula Fati, 2017).
Diego Palma, di Quartu Sant'Elena (Cagliari), con “La vita come un'opera d'arte. Un viaggio alla ricerca della felicità perduta” (Edizioni La Zattera, 2026).
Narrativa inedita
Vincitore Daniele Palchetti, di Viareggio (Lucca), con “Il giorno dopo morto”.
Menzione speciale a Cinzia Giovanna Arena, di Vittoria (Ragusa), con “Tocco del tempo”.
Poesia in lingua e dialetti
Vincitore Roberto Aldo Bray, di Ruffano (Lecce), con la silloge in dialetto leccese “La lingua te lu tata – La lingua di mio padre”.
Menzione speciale ad Armando De Martino, di Napoli, con “'O viulino”.
Saggistica edita
Vincitrice Fiorella Franchini, di Napoli, con “Bestiario di Parthenope” (Intra Moenia, 2026).
Menzioni speciali a:
Francesca Boldrer e Luca Lattanzi, di Bolzano, con “Scaena magistra: perché mettere in scena i classici. Vitalità del teatro antico e applicazione nella didattica delle lingue classiche” (EUM – Edizioni Università di Macerata, 2024).
Aline Improta, di Napoli, con “Nuda con i vestiti” (Graus, 2025).
Valentina De Fraja, di Pozzuoli (Napoli), con “Everything Changes – tutto cambia tranne me” (Dialoghi, 2020).
Francesco Lubrano e Rita Capuano, di Pozzuoli (Napoli), con “Radio Libere e Televisioni nei Campi Flegrei. Storia e testimonianze” (Vincenzo D'Amico, 2026).
Giornalismo
Riconoscimento ad Antonio Russo, di Napoli, per l'articolo “L'oro perduto di Santa Caterina: un documento inedito restituisce il volto di Francesco Franchini”.
Diego Palma, un riconoscimento per un'opera prima originale e matura
Tra gli autori destinatari delle menzioni speciali nella sezione Narrativa Edita figura dunque Diego Palma, direttore de La Voce della Scuola, premiato per il suo esordio narrativo “La vita come un'opera d'arte. Un viaggio alla ricerca della felicità perduta”, pubblicato da Edizioni La Zattera nel 2026.
Un riconoscimento che arriva dopo un percorso di presentazioni e incontri culturali che ha visto il libro protagonista anche in sedi di particolare rilievo.
Tra queste spicca la presentazione alla Camera dei Deputati, un appuntamento istituzionale significativo per la diffusione dell'opera, al quale si sono aggiunte diverse presentazioni in Sardegna.
Il libro ha così avuto occasione di raggiungere pubblici differenti, alimentando il confronto intorno ai temi affrontati e alle caratteristiche della sua scrittura.
La menzione speciale del Premio “Publio Virgilio Marone” rappresenta una nuova tappa di questo percorso e costituisce un riconoscimento importante per un'opera prima che ha ricevuto apprezzamenti anche sul piano critico.
La prefazione del professor Trifone Gargano
A evidenziare le qualità narrative del libro è il professor Trifone Gargano, che ne ha firmato la prefazione, esprimendo un giudizio particolarmente significativo sul debutto letterario di Diego Palma.
«È nato un narratore, di quelli puri», scrive Gargano, riconoscendo nell'autore una naturale capacità di raccontare e coinvolgere il lettore.
Il professore sottolinea la forza dell'affabulazione, la sicurezza dello stile e una maturità espressiva sorprendente per un'opera prima.
Nella sua lettura critica, il libro riesce a mantenere viva l'attenzione senza ricorrere necessariamente ai meccanismi tradizionali della narrativa di genere.
Non si tratta infatti di un giallo, di un thriller, di una spy-story o di un romanzo poliziesco, generi nei quali gli intrighi e i colpi di scena rappresentano spesso gli elementi centrali della costruzione narrativa.
Nel caso di Diego Palma, secondo Gargano, è invece la qualità stessa della scrittura a sostenere il coinvolgimento del lettore.
Un elemento che contribuisce a delineare il carattere originale dell'opera, nella quale l'intensità narrativa si accompagna alla riflessione sul senso dell'esistenza e sulla ricerca della felicità.
Il giudizio espresso nella prefazione valorizza così un lavoro letterario che, pur rappresentando un esordio, mostra una costruzione narrativa compiuta e una riconoscibile identità stilistica.
Dalla Camera dei Deputati alla menzione speciale a Napoli
Il percorso di “La vita come un'opera d'arte” si è sviluppato attraverso appuntamenti culturali e occasioni di incontro con il pubblico.
La presentazione alla Camera dei Deputati ha costituito uno dei momenti di maggiore visibilità istituzionale, mentre gli incontri organizzati in Sardegna hanno contribuito a far conoscere il libro e ad alimentare il dialogo con i lettori.
La menzione speciale assegnata dalla giuria del Premio Letterario Nazionale “Publio Virgilio Marone” aggiunge oggi un ulteriore riconoscimento a questo percorso.
Per Diego Palma e per Edizioni La Zattera, il risultato rappresenta una significativa occasione di valorizzazione di un'opera pubblicata nel 2026, capace di attirare l'attenzione per l'originalità del suo impianto narrativo.
Il riconoscimento assume inoltre un significato particolare per La Voce della Scuola, testata diretta dall'autore, da sempre attenta al valore dell'istruzione, della cultura e della formazione.
Le scuole protagoniste del Premio
Una delle caratteristiche più importanti del Premio Letterario Nazionale “Publio Virgilio Marone” è l'attenzione riservata al mondo della scuola.
La partecipazione degli istituti scolastici costituisce un elemento fondamentale del progetto culturale, perché avvicina le nuove generazioni alla letteratura e valorizza il lavoro educativo di docenti e studenti.
Scuola secondaria di primo grado
Vincitore l'Istituto Comprensivo Rende Centro – San Fili, plesso “Dante Alighieri” di Rende (Cosenza).
Il progetto è stato seguito dalle professoresse Katiuscia Milié ed Erminia Pianeta, con gli studenti Alessandro Martano, Chiara Molinaro, Alessia Zara, Giorgia Chiappetta, Michela Chiappetta, Sara Cundari De Stefano e Serena Nisticò.
Menzioni speciali alla scuola secondaria “Gobetti-De Filippo” di Quarto (Napoli), con la professoressa Maria Baiano e gli studenti Chiara Sabino, Angela Cacciapuoti, Mattia Cipollaro e Vincenzo Stanzione, e all'Istituto Comprensivo Treviso 2 “Augusto Serena”, con la professoressa Maria Assunta Simionato e gli studenti Isabel Giusto, Emma Nicoletti, Carlotta Rocco, Vittoria Zanin, Mary Egbon ed Edoardo Scotto.
Scuola secondaria di secondo grado
Vincitore l'I.S.I.S.S. “Osvaldo Conti” di Aversa (Caserta), con la professoressa Rosaria Atronne e gli studenti Myriam Di Martino, Karim Bahji, Miriam Carla Tagliabue e Okeniyi Abigail.
Menzioni speciali all'I.S.I.S. Montalcini di Quarto (Napoli), con la professoressa Angela Loffredo e gli studenti della classe 4I SIA Antonia Cacace, Martina Verrazzo, Luigi Petrella, Benedetta Consiglio, Martina Pennacchio, Flavia Grimaldi, Raffaele De Rosa, Luigi Emanuele Di Maro e Carlo Guardascione.
Riconoscimenti anche al Liceo Classico Europeo “Giacomo Leopardi” di San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno), con la professoressa Lucia Mariangeli e la studentessa Milena Lucente della 2 Alfa, e al Liceo “Publio Virgilio Marone” di Meta (Napoli), con la professoressa Antonia Russo e la studentessa Lucia Spasiano della 2I.
La presenza delle scuole conferma la volontà degli organizzatori di fare della manifestazione non soltanto un momento di premiazione, ma anche un'opportunità educativa e di partecipazione culturale.
La cerimonia del 14 novembre a Bagnoli
La cerimonia di premiazione si svolgerà sabato 14 novembre 2026, a partire dalle ore 9:00, presso l'Auditorium Porta del Parco, in via Diocleziano 341, a Bagnoli, Napoli.
L'ingresso sarà libero su prenotazione, scrivendo all'indirizzo [email protected].
È inoltre prevista la diretta streaming sul sito ufficiale www.publiovirgiliomarone.it e sulla pagina Facebook “Premio Letterario Nazionale Publio Virgilio Marone”.
L'appuntamento riunirà i protagonisti delle diverse sezioni del concorso, offrendo un'occasione di incontro tra autori, istituzioni, docenti, studenti e appassionati di letteratura.
La cultura come patrimonio condiviso
La VII edizione del Premio Letterario Nazionale “Publio Virgilio Marone” conferma il valore di un'iniziativa che mette al centro la parola scritta e il suo ruolo nella crescita culturale e civile.
Il lavoro degli ideatori, dei promotori, degli organizzatori e delle giurie ha permesso di costruire una manifestazione capace di valorizzare esperienze letterarie differenti, mantenendo un forte legame con il territorio e un'attenzione particolare al mondo dell'istruzione.
La partecipazione delle scuole rappresenta forse uno degli aspetti più significativi del Premio: un investimento sulle nuove generazioni e sulla capacità della letteratura di sviluppare pensiero critico, sensibilità e consapevolezza.
In questo contesto, la menzione speciale attribuita a Diego Palma, direttore de La Voce della Scuola, assume un significato che va oltre il riconoscimento individuale.
È un risultato che valorizza un percorso letterario iniziato con un'opera prima pubblicata nel 2026, già presentata alla Camera dei Deputati e in diverse occasioni culturali in Sardegna, e che oggi trova un nuovo momento di apprezzamento nell'ambito di una manifestazione nazionale.
Le parole del professor Trifone Gargano, «È nato un narratore», rappresentano una sintesi efficace del giudizio critico riservato all'opera.
Ma il protagonista principale della giornata del 14 novembre sarà soprattutto il Premio Letterario Nazionale “Publio Virgilio Marone”, con il suo patrimonio di cultura, partecipazione, impegno civile e attenzione alle nuove generazioni.
Una manifestazione che dimostra come la letteratura possa ancora essere un luogo di incontro, una forma di libertà e uno strumento per costruire una società più consapevole.
Per La Voce della Scuola, raccontare questo appuntamento significa anche riconoscere il valore di tutte quelle iniziative che fanno della cultura e dell'istruzione un investimento concreto nel futuro.