Psicologo scolastico: dal prossimo settembre parte il nuovo servizio. Valditara: «Priorità assoluta per il benessere degli studenti»

Da settembre arriva lo psicologo scolastico: Valditara annuncia il decreto per il benessere emotivo e l’empatia nelle scuole.

A cura di Redazione
26 luglio 2025 18:54
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Dal prossimo anno scolastico, la figura dello psicologo scolastico entrerà ufficialmente in tutte le scuole italiane. Il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha annunciato in Senato che è in fase di definizione il decreto attuativo che renderà operative le nuove norme sul sostegno psicologico già a partire da settembre. «Il benessere psicologico degli studenti – ha dichiarato – è una questione strategica per la scuola e per il futuro della società. È una priorità assoluta nell’agenda politica del ministero e del governo».

Presidi territoriali per il supporto psicologico

Il progetto nasce dal Protocollo d’intesa firmato a marzo 2024 con l’Ordine degli Psicologi, che prevede la creazione di presidi territoriali di esperti a supporto delle istituzioni scolastiche. Questi centri avranno il compito di intercettare e affrontare le fragilità emotive degli studenti, con particolare attenzione alle situazioni di svantaggio sociale e culturale.

Per avviare in via sperimentale il servizio, la Legge di Bilancio ha istituito un fondo di 10 milioni di euro per il 2025 e di 18,5 milioni a partire dal 2026. «Si tratta di un primo passo – ha spiegato Valditara – ma l’obiettivo è incrementare ulteriormente le risorse, così da assicurare un’assistenza psicologica capillare e continuativa». Il ministro ha inoltre annunciato l’intenzione di istituire un gruppo di lavoro presso Palazzo Chigi per coordinare l’attuazione del progetto.

Una scuola che educa all’empatia

L’intervento non si limita all’assistenza psicologica, ma si inserisce in una visione più ampia di riforma del sistema educativo. «Oggi più che mai – ha sottolineato Valditara – è fondamentale promuovere una cultura delle relazioni fondata sull’empatia, sul rispetto reciproco e sulla valorizzazione delle differenze». Il nuovo modello di scuola punta a educare non solo alla conoscenza, ma anche ai sentimenti e alla qualità delle relazioni educative, mettendo al centro l’ascolto e la comprensione dell’altro.

Il ministro ha ribadito che l’empatia sarà uno dei cardini del nuovo progetto educativo nazionale, con l’obiettivo di accompagnare i ragazzi in un percorso di crescita che valorizzi la loro individualità e favorisca un clima di rispetto all’interno delle comunità scolastiche.

Un investimento per il futuro

La figura dello psicologo scolastico, da tempo richiesta da insegnanti e famiglie, si propone come un supporto fondamentale non solo per affrontare situazioni di disagio, ma anche per promuovere la prevenzione e il benessere emotivo nelle scuole. L’iniziativa risponde a un bisogno sempre più evidente: secondo i dati diffusi dall’Ordine degli Psicologi, negli ultimi anni sono aumentati i casi di ansia, stress e difficoltà relazionali tra bambini e adolescenti, aggravati dalle conseguenze della pandemia.

Con l’entrata in vigore del decreto attuativo, a partire da settembre le scuole potranno contare su professionisti dedicati al sostegno psicologico, integrati in una rete di presidi territoriali. Si tratta di una misura che punta a rafforzare l’alleanza tra scuola, famiglie e servizi socio-sanitari, creando un sistema di protezione e supporto per gli studenti.

«Vogliamo una scuola che si prenda cura delle persone – ha concluso Valditara – perché formare cittadini consapevoli significa anche accompagnarli nella costruzione di relazioni sane e nella gestione delle proprie emozioni».


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