Reclutamento scolastico nel caos: il Ministero insiste con i concorsi nonostante errori e inefficienze
Tra prove sbagliate, “turismo concorsuale” e precari storici ignorati, la macchina ministeriale continua a produrre disservizi
Non si comprende assolutamente perché il ministero si ostini a bandire concorsi a raffica, addirittura uno all'anno, quando non è in grado né di organizzarli né di gestirli, ma solo di collezionare figure barbine. Anche questa volta, infatti, le prove sono piene di errori (e siamo solo al turno di infanzia e primaria). Allora ci si chiede: al ministero un briciolo di dignità ce l’hanno, visto che insistono con modalità di reclutamento del personale che evidenziano tutta la loro inefficienza?
Ma perché, se ci sono migliaia di docenti già formati e con pluriennale esperienza sul campo, non si stabilizzano prima questi? Perché non si valorizza la loro professionalità invece di bandire concorsi che presentano domande errate?
Per stabilizzare chi insegna da anni lo strumento esiste già: le GPS. Ma bisogna farlo subito e non attraverso DDL dai tempi biblici e ideati solo come ruota di scorta delle graduatorie concorsuali. Ridicolo poi dare la colpa all'Europa, perché, come ammesso dallo stesso MIM ai sindacati, il target delle 70mila ammissioni imposte dall'UE è stato già raggiunto con il secondo concorso PNRR. Per non parlare poi del ritorno del "turismo concorsuale": con ogni procedura PNRR ricominciano i viaggi della speranza: gente che viene sbattuta a 300 Km di distanza da casa, in località dove non arrivano neanche i mezzi pubblici, quando nel proprio comune di servizio ci sono sedi in cui si tengono le prove, ma che, a loro volta, devono ospitare candidati provenienti dall'altro capo della regione. Insomma, tra viaggi della speranza, domande errate, inettitudine a organizzare le prove, abusiva reiterazione dei contratti a termine, la politica di reclutamento scolastico del governo fa acqua da tutte le parti. Per rimediare basterebbe adottare la soluzione più semplice, giusta e immediata: assumere subito i precari storici dalle GPS.