Riforma istituti Tecnici, i sindacati proclamano lo stato di agitazione

Anief chiede di tutelare le classi di concorso, garantire una gestione equilibrata dei nuovi ambiti disciplinari, escludere riduzioni di ore e di organici

A cura di Redazione Redazione
02 aprile 2026 15:22
Riforma istituti Tecnici, i sindacati proclamano lo stato di agitazione -
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La riforma degli istituti Tecnici non piace ai sindacati, che proclamano lo stato di agitazione del settore scuola, per il personale docente, ATA e dirigente proprio degli Istituti Tecnici statali: l’annuncio è stato fatto stamane, nel giorno del rinnovo del Ccnl 2025-27 - dall’Anief, attraverso una comunicazione congiunta con Cisl Scuola, Uil Scuola Rua, Snals Confsal e Gilda Unams e proclamano lo stato di agitazione. La comunicazione, sottoscritta dai segretari dei sindacati rappresentativi, è stata inviata - con richiesta di tentativo di conciliazione - al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e al Dipartimento Funzione Pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri, oltre che inviata per conoscenza anche al Ministero dell’Istruzione e del Merito e alla Commissione di Garanzia sul Diritto di sciopero nei servizi pubblici.

“Questa riforma va corretta – spiega Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – perché c’è estrema necessità di tutelare le classi di concorso penalizzate, garantire una gestione equilibrata dei nuovi ambiti disciplinari e rassicurare il personale che non vi saranno riduzioni di ore e di organici. La riforma deve rappresentare un’occasione di rafforzamento degli istituti tecnici e non tradursi in una riduzione delle opportunità di formazione”.

Tutti i sindacati rappresentativi hanno quindi chiesto “la salvaguardia delle attuali titolarità per i docenti coinvolti nell’avvio dei nuovi percorsi di istruzione tecnica riguardante le classi prime nell’anno scolastico 2026/27, evitando il proporsi di situazioni di soprannumerarietà”. E ancora, i sindacati chiedono “la predisposizione di interventi di opportuna modifica al DL 144/2022, art. 26 bis comma 1, con particolare riferimento all’allegato 2-ter; la modifica del DM 29/2026 sui quadri orari degli istituti tecnici”. I sindacati hanno infine specificato che “rimangono in attesa di ricevere, entro 3 giorni lavorativi dal recapito della presente, la convocazione da parte del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, ai fini di esperire il prescritto tentativo di conciliazione”.

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