Riforma Istituti Tecnici, il MIM tradisce gli impegni assunti
FLC CGIL: pronti a mobilitazione e sciopero attività aggiuntive
Roma, 4 settembre - “Le indicazioni contenute nel recente documento ministeriale ‘Primi orientamenti per la progettazione curricolare’ smentiscono nei fatti le rassicurazioni che il Ministero dell'Istruzione e del Merito aveva fornito alla FLC CGIL nell'incontro dello scorso 8 luglio. Il testo va in direzione opposta a quanto concordato, azzerando ogni prospettiva di revisione del curricolo e negando il ripristino delle ore sottratte dal DL 144/2022”. E’ quanto si legge in una nota della Federazione Lavoratori della Conoscenza CGIL.
“Il testo smentisce le promesse sulle quote di autonomia oraria, che dovevano servire a reintegrare il monte ore delle discipline per evitare sovrannumerarietà e personale perdente posto”, continua la nota.
Per il sindacato di categoria: “Con la copertura di concetti quali ‘co-progettazione’, ‘autonomia’ e ‘flessibilità territoriale’, si smantella l'identità nazionale dell'istruzione tecnica, si frammenta il biennio unitario e si trasformano gli istituti in ‘Hub di innovazione’ al servizio dei bacini produttivi di riferimento. Viene così mortificata la funzione formativa della scuola e vengono precarizzati i percorsi didattici degli studenti”.
“I documenti pubblicati confermano esattamente i nostri timori”, rimarca la FLC CGIL. “È in atto un attacco diretto alla funzione democratica della scuola pubblica, alla qualità della didattica e ai diritti di lavoratori e studenti”.
”Non accetteremo che gli Istituti Tecnici siano ridotti a centri di addestramento per le imprese. Per contrastare questo disegno e pretendere il rispetto degli impegnidell'8 luglio avvieremo, dal 15 settembre al 15 ottobre, una campagna nazionale di assemblee negli Istituti Tecnici e metteremo in campo ogni forma di mobilitazione, a partire dallo sciopero delle attività aggiuntive”. Conclude la nota.