Risoluzione contro islamizzazione scuole, Uil "politica pensi a emergenze"
Alimenta contrapposizioni ideologiche che nulla hanno a che fare con qualità istruzione
"In un momento in cui la politica dovrebbe concentrarsi solo sulle vere emergenze della scuola, sceglie invece di intervenire sulla libertà di insegnamento, alimentando contrapposizioni ideologiche che nulla hanno a che vedere con la qualità dell'istruzione". Così all'ANSA Giuseppe D'Aprile, segretario generale Uil Scuola, commentando il via libera in commissione Cultura alla risoluzione di Futuro Nazionale per contrastare l'islamizzazione delle scuole e ogni forma di propaganda ideologica in classe, con una riformulazione del Ministero volta a garantire il divieto di indottrinamento.
La scuola, sottolinea D'Aprile, "non può diventare il luogo in cui si alimentano paure, contrapposizioni e discriminazioni, né essere trasformata in un terreno di propaganda e di scontro politico". Ed ancora: "Ogni limitazione della libertà di insegnamento costituisce un ostacolo al ruolo educativo della scuola e alla sua missione istituzionale. Non spetta alla politica stabilire quali culture o religioni possano trovare spazio nelle attività didattiche, né delegittimare il lavoro dei docenti attraverso generalizzazioni prive di qualsiasi fondamento". La scuola, incalza il segretario, "è il luogo dell'inclusione e della scoperta, capace di costruire comunità.
È questa la visione delineata dalla Costituzione: un'istituzione che promuove il rispetto delle differenze culturali e religiose, costruisce relazioni fondate sulla fiducia e contrasta ogni forma di discriminazione". (ANSA).