Salvare il corsivo: parte la raccolta firme per candidarlo a patrimonio immateriale Unesco
Rilanciare la scrittura manuale contro digitale e IA: avviata la petizione per la tutela Unesco e nuove proposte di legge per la scuola.
La scrittura manuale corsiva, da secoli strumento essenziale di comunicazione e apprendimento, torna al centro del dibattito culturale ed educativo. Lo scorso 15 dicembre è partita una raccolta pubblica di firme con l’obiettivo di candidare il corsivo, basato sull’alfabeto latino, come patrimonio culturale immateriale dell’umanità presso l’Unesco. L’iniziativa nasce dalla preoccupazione per il progressivo abbandono della grafia manuale, sempre più sostituita dalla scrittura digitale e dai sistemi di intelligenza artificiale, soprattutto tra le giovani generazioni.
A promuovere la campagna è un Comitato formato dall’Istituto Grafologico G. Moretti di Urbino, dall’Associazione Grafologica Italiana (AGI) e dall’Ossmed, l’Osservatorio Nazionale sulla Mediazione Linguistica e Culturale. L’idea, maturata da tempo tra esperti di grafologia, educazione e didattica, ha trovato nuovo slancio con la pubblicazione delle recenti Indicazioni Nazionali per il Curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo, emanate dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, che valorizzano il ritorno all’insegnamento del corsivo e ne auspicano la convivenza con la scrittura digitale.
Secondo i promotori, la scrittura manuale non è solo un mezzo di espressione, ma un vero e proprio tratto antropologico dell’essere umano. Nel corso dei secoli ha contribuito alla costruzione della memoria storica e culturale delle società, consentendo la trasmissione di documenti, testi e testimonianze che oggi rappresentano un patrimonio di valore inestimabile. L’Unesco, consapevole di questo ruolo, ha presentato un progetto di salvaguardia del corsivo che mira a difenderne l’uso, promuoverlo durante tutto l’arco della vita e valorizzare la conoscenza dei documenti scritti a mano.
Sul piano educativo, numerosi studi scientifici e pedagogici segnalano come la progressiva riduzione dell’uso del corsivo possa avere ricadute negative sullo sviluppo cognitivo dei bambini. La scrittura manuale favorisce la psicomotricità fine, la coordinazione occhio-mano e l’integrazione tra lettura e scrittura. Al contrario, l’uso precoce e prevalente della digitazione non stimolerebbe allo stesso modo tali abilità, con possibili conseguenze anche in relazione ai disturbi specifici dell’apprendimento, come disgrafia, dislessia e discalculia.
Accanto alla raccolta firme, il tema è approdato anche in Parlamento. Presso la Commissione Cultura e Istruzione della Camera dei Deputati è in esame una proposta di legge che prevede l’istituzione di una giornata nazionale dedicata alla scrittura manuale, accompagnata dalla creazione di un comitato interministeriale con il compito di sostenere la candidatura Unesco. Parallelamente, la Commissione sta lavorando anche a una proposta per istituire la “Settimana della scrittura manuale”, pensata come occasione di sensibilizzazione nelle scuole e nei contesti educativi.
A sostegno di queste iniziative si è espresso anche Carlo Nofri, presidente dell’Ossmed, che ha definito la riscoperta del corsivo una risposta a una vera e propria emergenza educativa. Secondo Nofri, la crescente letteratura scientifica conferma le conseguenze negative della sostituzione precoce del corsivo con stampatello e digitale. Per questo, oltre al rilancio dell’insegnamento, viene ritenuto necessario affiancare misure di accompagnamento, come corsi di aggiornamento professionale per i docenti, finalizzati a fornire strumenti metodologici e tecnici adeguati.
La candidatura del corsivo a patrimonio immateriale Unesco rappresenta quindi non solo un atto simbolico, ma un tentativo concreto di riaffermare il valore della scrittura manuale come pratica educativa, culturale e identitaria. In un’epoca dominata da schermi e tastiere, il gesto di scrivere a mano torna ad essere considerato una competenza da preservare, capace di coniugare tradizione, apprendimento e sviluppo della persona.