Sanluri, gli studenti del Vignarelli conquistano il primo premio nazionale: l’accessibilità diventa progetto di futuro

A distinguersi tra i dodici progetti finalisti provenienti da tutta Italia è stato il lavoro intitolato “Oltre il Salto – Trasformiamo le barriere in connessioni”, dedicato alla riqualificazione e alla valorizzazione del parco naturale di Sa Spendula, nel

A cura di Diego Palma Diego Palma
24 giugno 2026 18:03
Sanluri, gli studenti del Vignarelli conquistano il primo premio nazionale: l’accessibilità diventa progetto di futuro -
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Un importante riconoscimento nazionale premia l’impegno, la competenza e la sensibilità progettuale degli studenti dell’Istituto di Istruzione Superiore “Vignarelli” di Sanluri. L’indirizzo Costruzioni, Ambiente e Territorio (CAT), erede della tradizione degli istituti per geometri, ha infatti conquistato il primo posto alla XIV edizione del concorso nazionale “I Futuri Geometri Progettano l’Accessibilità”, promosso da FIABA ETS e dal Consiglio Nazionale Geometri e Geometri Laureati. La premiazione si è svolta a Roma il 4 giugno 2026, nella Sala Trilussa di Cassa Geometri.

A distinguersi tra i dodici progetti finalisti provenienti da tutta Italia è stato il lavoro intitolato “Oltre il Salto – Trasformiamo le barriere in connessioni”, dedicato alla riqualificazione e alla valorizzazione del parco naturale di Sa Spendula, nel territorio di Villacidro. L’obiettivo del progetto è stato quello di rendere pienamente accessibile uno dei luoghi naturalistici più suggestivi della Sardegna, attraverso interventi capaci di coniugare inclusione, sostenibilità ambientale e valorizzazione del patrimonio paesaggistico.

Un parco per tutti

La proposta elaborata dagli studenti del Vignarelli ha previsto la realizzazione di percorsi accessibili, passerelle integrate nel contesto naturale e soluzioni multisensoriali pensate per consentire a tutti i visitatori, comprese le persone con disabilità motorie e sensoriali, di fruire dell’area della cascata di Sa Spendula. Il progetto si ispira ai principi dell’Universal Design, approccio che mira a progettare ambienti utilizzabili dal maggior numero possibile di persone senza necessità di adattamenti successivi.

La giuria ha premiato il lavoro degli studenti con una motivazione che sottolinea il valore sociale e culturale dell’iniziativa: il progetto è stato riconosciuto per aver trasformato “un contesto naturale di straordinario valore in un’esperienza accessibile e condivisa, coniugando sostenibilità, innovazione e inclusione”.

Un successo che valorizza la scuola tecnica

Grande soddisfazione è stata espressa dai docenti dell’istituto e dal referente del progetto, il professor Alberto Massenti, che ha evidenziato come il risultato rappresenti il frutto di un percorso formativo basato sull’applicazione concreta delle competenze tecniche e sulla capacità di leggere i bisogni del territorio. Il primo posto ottenuto a livello nazionale conferma il ruolo centrale degli istituti tecnici CAT nella formazione dei futuri professionisti dell’edilizia, dell’urbanistica e della gestione del territorio.

La vittoria assume un significato ancora più rilevante considerando il livello della competizione. Il concorso ha coinvolto studenti provenienti da istituti tecnici di tutta Italia, chiamati a confrontarsi con temi di grande attualità come l’eliminazione delle barriere architettoniche, la mobilità inclusiva e la riqualificazione accessibile degli spazi pubblici.

Il concorso e la cultura dell’accessibilità

Da oltre un decennio il concorso “I Futuri Geometri Progettano l’Accessibilità” promuove una cultura della progettazione inclusiva all’interno delle scuole tecniche italiane. I progetti vengono sviluppati nel rispetto della normativa nazionale in materia di accessibilità, in particolare della Legge n. 13 del 1989 e del Decreto Ministeriale n. 236 del 1989, oltre che dei principi dell’Universal Design.

L’iniziativa mira a sensibilizzare le nuove generazioni di tecnici e professionisti sull’importanza di progettare ambienti e infrastrutture capaci di rispondere alle esigenze di tutti i cittadini, superando il concetto di accessibilità come semplice obbligo normativo per trasformarlo in un elemento qualificante della progettazione contemporanea.

Durante la cerimonia di premiazione, i promotori hanno sottolineato come i progetti presentati offrano uno spaccato delle competenze che caratterizzeranno i professionisti del futuro: attenzione all’ambiente, capacità di innovazione, sensibilità sociale e conoscenza delle normative tecniche.

Un esempio di cittadinanza attiva

Il progetto degli studenti del Vignarelli rappresenta anche un esempio concreto di cittadinanza attiva. Attraverso l’analisi di un luogo reale e la proposta di interventi attuabili, i ragazzi hanno dimostrato come la formazione scolastica possa contribuire direttamente allo sviluppo del territorio e alla costruzione di comunità più inclusive.

La vittoria nazionale ottenuta a Roma non è soltanto un prestigioso riconoscimento per l’istituto di Sanluri, ma anche una testimonianza della qualità della scuola tecnica italiana e della capacità degli studenti di affrontare sfide progettuali complesse con competenza e creatività.

Per il Vignarelli si tratta di un traguardo che valorizza il lavoro svolto negli anni dall’indirizzo CAT e che proietta gli studenti verso un futuro professionale nel quale la progettazione accessibile non rappresenta un settore specialistico, ma una componente essenziale di ogni intervento sul territorio. Un successo che porta il nome di Sanluri sul gradino più alto del podio nazionale e che dimostra come l’abbattimento delle barriere possa trasformarsi in una straordinaria occasione di crescita, innovazione e inclusione.

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